Hockey Sarzana

PASSAGGIO A VUOTO IN BRIANZA: IL SARZANA CADE SOTTO I COLPI DEL MONZA E ORA PUNTA TUTTO SULL’EUROPA.

Un ottimo TeamServiceCar Monza in spendide condizioni batte nettamente (5-1, primo tempo 3-1) blinda il sesto posto  e lancia il guanto di sfida al Valdagno e al Lodi. La squadra rossonera, arrivata in Brianza con le migliori  intenzioni, ha dovuto arrendersi allo strapotere dei ragazzi di Jaquierz. I sarzanesi se pur in svantaggio hanno tenuto testa per quasi tutta la prima frazione ai brianzoli, sbagliando clamorosamente a porta vuota la rete del 3 a 2 a un minuto dalla fine del primo tempo, poi inspiegabilmente la formazione rossonera e sparita dalla pista quasi aspettando un liberatorio suono della sirena finale. Resta l’amaro in bocca per un  Hockey Sarzana  che inspiegabilmente ha recitato la parte dell’agnello sacrificale, quasi rassegnato alla sconfitta. Ora serve resettare il tutto, perché dopo la sosta per la final four di Coppa Italia il prossimo impegno per i rossoneri è la final- four di WS Trophy Cup che si disputerà a Giovinazzo dal 14 al 15 Marzo. Il Sarzana è stato sorpreso dalla velocità degli avversari, capitolando per tre volte nel primo tempo. Marzonetto in azione personale, Olmos in azione veloce in contrattacco e il tap-in di Zucchetti, firmano il parziale di 3-0. Munne riapre solo parzialmente il match perchè ad inizio ripresa, due volte l’argentino Francisco Bielsa firma le reti del 4-1 e 5-1. Contrattacco veloce per la quarta rete, uno dei marchi di fabbrica del team di Jauquierz, con l’assist dell’attento Marzonetto, poi il tiro sottomisura al culmine di un’azione insistita in area. Con questa vittoria, il TeamServiceCar Monza blinda definitivamente il sesto posto vincendo per la dodicesima volta, un vero e proprio record per i brianzoli nella loro storia in serie A1, seguendo le orme dei gloriosi club monzesi che hanno segnato la storia dell’hockey italiano. Il Presidente Maurizio Corona non nasconde l’amarezza per l’atteggiamento visto in pista: “Mi dispiace per la sconfitta, ma ciò che fa più male è aver visto i miei ragazzi recitare la parte della vittima sacrificale. Questo, personalmente, è un atteggiamento che non posso accettare: non è questo lo spirito dell’Hockey Sarzana. Il Monza è una grandissima squadra, imbottita di giovani talenti che, se lasciati liberi di esprimersi, diventano micidiali. Sapevamo che era una trasferta difficile e che una sconfitta poteva essere messa in preventivo contro una formazione costruita per stare a ridosso delle grandi, ma il modo in cui è maturata lascia l’amaro in bocca. Nonostante avessimo giocato male e fossimo in svantaggio, siamo rimasti in partita per quasi tutto il primo tempo, fallendo un gol clamoroso che poteva riaprire tutto. Poi, inspiegabilmente, siamo spariti dalla pista, quasi aspettando il suono liberatorio della sirena finale. Ora è il momento di resettare tutto: ci aspetta la sosta per la Coppa Italia e poi l’appuntamento che può valere una stagione: la Final Four di WSE Trophy Cup a Giovinazzo.” (nella foto Jan Munne (Hockey Sarzana) e Valentino Marzonetto (TeamServieCar Monza) – Credit Photo: Oscar Daverio)


TEAMSERVICECAR MONZA – HOCKEY SARZANA = 5-1 (3-1, 2-0)
TEAMSERVICECAR MONZA:
Velazquez, Galimberti (C), Marzonetto, Bielsa, Olmos – Zucchetti, Colamaria, Pesavento M, Ponti, Borgonovo – Allenatore: Jaquierz
HOCKEY SARZANA: Corona, Borsi (C), Rubio, Manrique, Munne – De Rinaldis, Tabarelli, Lavagetti, Angeletti, Grossi – Allenatore: Sergio Festa
Marcatori: 1° Tempo: 6’51” Marzonetto (MNZ), 10’05” Olmos (MNZ), 16’31” Zucchetti (MNZ), 18’52” Munne (SAR) – 2° tempo: 6’03” Bielsa (MNZ), 7’53” Bielsa (MNZ)
Espulsioni: 2° tempo: 22’10” Tabarelli (2′) (SAR)
Arbitri: Alessandro Eccelsi di Novara e Giacomo Vischio di Thiene (VI)

 

SEREGNO: Un ottimo TeamServiceCar Monza in spendide condizioni batte nettamente (5-1, primo tempo 3-1) blinda il sesto posto  e lancia il guanto di sfida al Valdagno e al Lodi. La squadra rossonera, arrivata in Brianza con le migliori  intenzioni, ha dovuto arrendersi allo strapotere dei ragazzi di Jaquierz. I sarzanesi se pur in svantaggio hanno tenuto testa per quasi tutta la prima frazione ai brianzoli, sbagliando clamorosamente a porta vuota la rete del 3 a 2 a un minuto dalla fine del primo tempo, poi inspiegabilmente la formazione rossonera e sparita dalla pista quasi aspettando un liberatorio suono della sirena finale. Resta l’amaro in bocca per un  Hockey Sarzana  che inspiegabilmente ha recitato la parte dell’agnello sacrificale, quasi rassegnato alla sconfitta. Ora serve resettare il tutto, perché dopo la sosta per la final four di Coppa Italia il prossimo impegno per i rossoneri è la final- four di WS Trophy Cup che si disputerà a Giovinazzo dal 14 al 15 Marzo. Il Sarzana è stato sorpreso dalla velocità degli avversari, capitolando per tre volte nel primo tempo. Marzonetto in azione personale, Olmos in azione veloce in contrattacco e il tap-in di Zucchetti, firmano il parziale di 3-0. Munne riapre solo parzialmente il match perchè ad inizio ripresa, due volte l’argentino Francisco Bielsa firma le reti del 4-1 e 5-1. Contrattacco veloce per la quarta rete, uno dei marchi di fabbrica del team di Jauquierz, con l’assist dell’attento Marzonetto, poi il tiro sottomisura al culmine di un’azione insistita in area. Con questa vittoria, il TeamServiceCar Monza blinda definitivamente il sesto posto vincendo per la dodicesima volta, un vero e proprio record per i brianzoli nella loro storia in serie A1, seguendo le orme dei gloriosi club monzesi che hanno segnato la storia dell’hockey italiano. Il Presidente Maurizio Corona non nasconde l’amarezza per l’atteggiamento visto in pista: “Mi dispiace per la sconfitta, ma ciò che fa più male è aver visto i miei ragazzi recitare la parte della vittima sacrificale. Questo, personalmente, è un atteggiamento che non posso accettare: non è questo lo spirito dell’Hockey Sarzana. Il Monza è una grandissima squadra, imbottita di giovani talenti che, se lasciati liberi di esprimersi, diventano micidiali. Sapevamo che era una trasferta difficile e che una sconfitta poteva essere messa in preventivo contro una formazione costruita per stare a ridosso delle grandi, ma il modo in cui è maturata lascia l’amaro in bocca. Nonostante avessimo giocato male e fossimo in svantaggio, siamo rimasti in partita per quasi tutto il primo tempo, fallendo un gol clamoroso che poteva riaprire tutto. Poi, inspiegabilmente, siamo spariti dalla pista, quasi aspettando il suono liberatorio della sirena finale. Ora è il momento di resettare tutto: ci aspetta la sosta per la Coppa Italia e poi l’appuntamento che può valere una stagione: la Final Four di WSE Trophy Cup a Giovinazzo.”

L’INTERVISTA / Il vice-capitano Simone Corona: “A Monza una lezione di umiltà. Ora ritroviamo lo spirito Sarzana”

SEREGNO – È un Simone Corona amareggiato ma estremamente onesto quello che si presenta ai microfoni dopo la sconfitta del PalaSomaschini. Nonostante una prestazione personale di altissimo livello, che ha evitato un passivo ancora più pesante, il portiere rossonero non cerca scuse per la quarta sconfitta consecutiva.

Simone, un momento difficile per il Sarzana. Cosa vi portate dietro da questa serata in Brianza? “Stasera abbiamo preso una lezione di hockey da un gruppo di ragazzini che corrono, si divertono e si aiutano in pista. Io per primo, come uno dei più esperti, sento il peso di questo momento. Non è solo una questione di risultati, che nello sport possono mancare, il problema è l’identità. Siamo sempre stati una squadra riconoscibile, che si guadagnava gli obiettivi centimetro dopo centimetro, navigando a vista ma con il coltello tra i denti. Oggi invece facciamo fatica a entrare in partita: iniziamo e dopo pochi minuti siamo già sotto di due o tre gol. È inaccettabile.”

Cosa sta succedendo nello spogliatoio?Voglio difendere pubblicamente il lavoro di Sergio Festa. Sta facendo di tutto per mantenere la calma e trovare la quadra in una situazione complicata. La reazione però deve partire da noi, dallo spogliatoio. Sembra quasi che ci siamo ‘seduti’ dopo aver raggiunto la salvezza così presto. Giochiamo come se non vedessimo l’ora che il campionato finisca, eppure abbiamo ancora tutto in ballo. Tra due settimane ci giochiamo una Coppa Europea, un obiettivo che fino a un mese fa era la nostra realtà. Dobbiamo svegliarci.”

Eppure tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, dopo il gol di Munnè, il Sarzana ha messo paura al Monza… “È proprio questo che fa rabbia. Sappiamo di essere una squadra valida. Abbiamo giocatori di qualità, gente che l’anno scorso segnava 25 gol. Non siamo una squadra che deve venire in queste piste a cercare di contenere i danni, noi dobbiamo venire qui per vincere. Ci facciamo il ‘mazzo’ tutta la settimana, tra lavoro e allenamenti, ci facciamo viaggi pesanti per giocare il venerdì sera alle nove e non possiamo permetterci di essere squadra solo per dieci minuti. Se vogliamo competere a questi livelli, la spina deve restare attaccata per tutta la gara.”

Bellissimo il tuo messaggio di sportività verso il Monza in vista delle finali europee. “Assolutamente. Ho fatto i complimenti a loro, dal portiere all’allenatore: sono una squadra forte e quadrata. Ho detto ai ragazzi del Monza che spero portino la coppa in Italia, perché tra noi non deve esserci invidia ma solo sana rivalità sportiva. Loro hanno ricambiato l’augurio per la nostra Final Four. Mi ha fatto piacere, è il lato bello di questo sport. Ora però tocca a noi riprenderci come collettivo: dobbiamo ritrovare noi stessi, e dobbiamo farlo subito.”

 

LA CRONACA

IL PRIMO TEMPO: MONZA PADRONE DEL CAMPO L’avvio di gara al PalaSomaschini è tutto di marca brianzola. Dopo una serie di tentativi respinti da un attento Simone Corona, il Monza sblocca il risultato al minuto 6’51”: Marzonetto approfitta di una palla persa e, dopo uno scambio veloce, insacca l’1-0. Il Sarzana accenna una reazione con Borsi e Rubio, colpendo anche un legno, ma è il TeamServiceCar a raddoppiare in contropiede con una penetrazione letale dell’ ex  Joaquin Olmos al  10’05” per il 2-0. I rossoneri barcollano e subiscono anche la terza rete: una splendida manovra corale finalizzata sottomisura da Zucchetti per il 3-0 al 16’31”. Proprio sul finire della prima frazione al 18’52”, il Sarzana riaccende una speranza: Joan Munnè è il più lesto a ribadire in rete un tap-in vincente dopo un’azione insistita di Tabarelli, fissando il parziale sul 3-1.

IL SECONDO TEMPO: LO SHOW DI BIELSA E IL CROLLO ROSSONERO Nella ripresa, il Sarzana cerca di alzare il baricentro con Lavagetti e De Rinaldis, chiamando Velasquez a interventi difficili. Tuttavia, la spinta dei ragazzi di Festa si infrange sulla velocità del Monza. Su un ribaltamento di fronte, Francisco Bielsa al 6’03″scatta come un treno e batte Corona per il 4-1 che taglia le gambe ai liguri. Pochi minuti dopo, lo stesso Bielsa al 7’53″si inventa un’azione personale travolgente, siglando la doppietta personale e il definitivo 5-1. Il finale è nervoso: il Sarzana fatica a trovare varchi e la frustrazione emerge nel cartellino blu sventolato a Tabarelli  al 22’10″per un fallo su Olmos. Al suono della sirena, il Monza festeggia tre punti meritati, mentre per il Sarzana resta il rammarico per una ripresa in cui la squadra è parsa svuotata di energie e idee.  

Il Sarzana deve ora resettare e recuperare le energie: perché il prossimo impegno è la final four di Giovinazzo il 14-15 Marzo, sabato alle ore 17,00 la semifinale contro  il Noisy Le Grand.

15/04/2026 - riproduzione riservata