Hockey Sarzana

L’ HOCKEY SARZANA SI PRESENTA ALLA CITTA’

La storia è un patrimonio prezioso e noi siamo i custodi di questo patrimonio, l’ hockey si gioca a Sarzana dal 1946 e l’anno prossimo saranno 80 anni,  questo palazzetto fa parte della storia che custodiamo e noi questa storia la dobbiamo proteggere e preservarla e la dobbiamo trasmettere  alle generazioni future che dovranno scrivere i loro capitoli. Custodi anche della nostra passione , una passione che abbiamo ereditato dai ragazzi del 1946 guidati da Giuliano Tori, la passione è un fuoco che arde dentro di noi e noi siamo responsabili della nostra passione, la passione è un viaggio non è una destinazione e noi siamo custodi della nostra passione e dobbiamo proteggerla e nutrirla ogni giorno con la nostra “sarzanesità.”


Prima di tutto un ringraziamento e un grande applauso a Davide Notarantonio, il nostro presentatore di questa serata, attore, consulente per la comunicazione che con la sua società Notstudio cura la stesura del sito www.hockeysarzana.com, un sito molto bello,  sempre aggiornato che vi invito a visitare. Ma vi invito anche a cliccare e a seguire la nostra pagina ufficiale facebook che conta quasi 7000 follower, la pagina ufficiale instagram con oltre 3000 follower, poi un saluto a tutte le persone presenti, il sindaco,  le altre autorità, gli sponsor, gli amici, ringrazio Massimo Merluzzi della Nazione, Alessandro Grasso Peroni del Secolo XIX, che sono i punti di riferimento hockeistici della stampa locale, un grande applauso a Gaetano De Benedetto il nostro genio della telecamera, colui che porta le immagini dell’ Hockey Sarzana in tutta la penisola. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri fotografi Luciana Castagna e Marco Dallara che con i loro scatti ci faranno vivere l’emozione di tutta la stagione e il nostro mitico speaker Riccardo Giorgi. Un saluto poi un a chi ci sta seguendo in diretta facebook. Custodi della nostra storia, custodi della nostra passione, con il logo “Made in Sarzana” e i nostri tre sarzanesi doc Davide Borsi, Simone Corona e Francesco De Rinaldis in primo piano ed è questo che capeggerà nei due portali d’ingresso del Pala Tori. La storia è un patrimonio prezioso e noi siamo i custodi di questo patrimonio, l’ hockey si gioca a Sarzana dal 1946 e l’anno prossimo saranno 80 anni,  questo palazzetto fa parte della storia che custodiamo e noi questa storia la dobbiamo proteggere e preservarla e la dobbiamo trasmettere  alle generazioni future che dovranno scrivere i loro capitoli. Custodi anche della nostra passione , una passione che abbiamo ereditato dai ragazzi del 1946 guidati da Giuliano Tori, la passione è un fuoco che arde dentro di noi e noi siamo responsabili della nostra passione, la passione è un viaggio non è una destinazione e noi siamo custodi della nostra passione e dobbiamo proteggerla e nutrirla ogni giorno con la nostra “sarzanesità.” L’hockey su pista è uno sport che è strettamente legato all’identità della città e noi rappresentiamo un simbolo di orgoglio cittadino e un elemento unificante per la comunità  ed è per questo che ripetiamo nei momenti più delicati:  “per il nostro onore, per l’orgoglio della nostra gente, per la storia della nostra città”. E’ per questo che questa città ci deve rendere il merito di quello che facciamo. Veniamo da una stagione che si potrebbe parafrasare con  “dottor Jeckyl e Mister Hyde”. Una stagione nata male, quella passata, per mesi la squadra ha annaspato nei bassifondi della A1. Poi, da fine febbraio, è partita una rimonta pazzesca, da “Sarzana in purezza”, la squadra  ha compiuto un mezzo capolavoro, centrando sette vittorie consecutive (otto contando la vittoria in WSE), stabilendo così il nuovo record del club. Un obiettivo impensabile anche solamente due mesi prima, raggiunto vincendo su piste generalmente inscalfibili, come quelle di Bassano e Follonica. Nel settore giovanile abbiamo raggiunto tre finali nazionali con l’ Under 11 settima classificata vincitrice trofeo Fisr, l’ under 13 sesta classificata e l’ under 23 settima classificata e  vincitrice anch’essa del trofeo Fisr. La società si è classificata al quinto posto  nel “Trofeo Tiezzi” la speciale classifica dei settori giovanili a livello italiano e settima nel prestigioso “Trofeo Bonacossa”. E poi per finire la realizzazione di un sogno che personalmente sognavo da sempre poter ospitare le finali nazionali giovanili a Sarzana, quelle della scorsa stagione sono state le prime, spero di una lunga serie. Voglio dire grazie al Comune di Sarzana, a tutto il mio consiglio direttivo e ai genitori che si sono messi a disposizione per organizzare qualcosa di veramente speciale.  Per tornare alla prima squadra e chiudere la parentesi dello scorso campionato voglio salutare chi in questa stagione non vestirà più i nostri colori:  Domenico Iluzzi,  Facundo Ortiz, Mirko Tognacca, Francesco Venè e Cosimo Mattuggini a loro il nostro abbraccio e l’applauso dei presenti. Ma Parliamo della stagione che andiamo ad affrontare partendo dalla serie A1, abbiamo costruito una squadra intrigante, ma che comunque ha come primo obiettivo la salvezza, che non è mai scontata, basti pensare ancora allo scorso campionato. Ci sono sicuramente sulla carta almeno sei/sette formazioni più attrezzate di noi,  noi dobbiamo giocare come sappiamo, dobbiamo giocare sereni e liberi di testa e dobbiamo giocare da Sarzana, perché se giochiamo da Sarzana non ci deve fare paura nessuno. Mister Sergio Festa conta su una rosa che comprende anche 2 giovani provenienti dal farm team della serie A2 e due giovanissimi, questo per dimostrare che quando due anni parlavamo di ricambio generazionale, non erano solo parole per riempirci la bocca.   La squadra si sta  amalgamando  e ogni giorno sempre di più compattando ,  sono veramente entusiasta dell’ambiente che si sta creando, abbiamo tutti una gran voglia di fare bene. Sono andati via cinque decimi ma di fatto abbiamo confermato lo zoccolo duro dei Sarzanesi e tra questi inserisco di diritto anche Xavi Rubio, confermato il talento di Santiago Manrique che lo scorso anno era arrivato solamente poco prima di Natale e aveva certamente pagato l’inserimento; poi abbiamo  inserito quattro elementi provenienti dal nostro vivaio  e ingaggiato due talenti. Due  “pezzi da novanta”, un giovane talento che non ha bisogno di presentazioni per gli addetti ai lavori, argentino di San Juan, 23 anni, scuola Olimpia, lo  scorso anno a Giovinazzo dove ha messo a segno 25 reti . Il secondo Jan Munè Mass, 21 anni, dall’età di 12 anni ha giocato otto anni al Barcellona, giocando con la maglia blugrana in tutte le categorie giovanili e vincendo tutti i titoli giovanili spagnoli da protagonista, ha esordito in Ok Liga agli ordini di Edu Castro (ora allenatore del Benfica), poi  nell’ultima stagione il passaggio all’ Alpicat sempre in OK Liga dove ha nesso a segno sei reti. Tutto questo non mi sembra poco. Ma noi dobbiamo essere sempre gli stessi, sempre i soliti. Perché il nostro segreto deve essere sempre lo stesso : testa bassa, tanto lavoro e la solita umiltà. Noi amiamo la sfida, questo è uno dei pregi di questa società. Sarzana cerca persone prima ancora che giocatori. E poi l’ Europa: dopo la delusione della scorsa stagione quando la squadra è uscita solamente dopo i tiri di rigore in Portogallo che ci ha negato la conquista della  final four, Sarzana in questa stagione giocherà per la prima volta la WSE Trophy e partiremo  da testa di serie per il ranking ottenuto in questi anni,  entrando di scena  il 10 Gennaio in trasferta contro la vincente della sfida tra gli Svizzeri del Wimmis e i Francesi del Roubaix che poi ospiteremo a Sarzana il 24 Gennaio. Vincendo queste partite si aprirebbero le porte della final four europea del 14-15 Marzo 2026.  E noi quella finale oltre che a conquistarla la vogliamo provare a portare a Sarzana, e ciò sarebbe per la città, qualcosa di prestigioso e fantastico. “Sindaco bisogna rimboccarci tutti le maniche”. Poi il nostro farm-team, La possibilità di giocare in serie A2 che dobbiamo dare a chi tutti questi anni ha fatto tutta la trafila nelle giovanili, onorando la maglia e facendo sacrifici, è un premio a loro, è un sacrificio economico che facciamo volentieri, perché per noi non esiste solo la serie A1, ma esiste la società Hockey Sarzana dal più piccolo al più grande. Sarà una serie A2 che avrà come allenatore Giovanni Berretta, che ha preso il posto del dimissionario Josè Vianna, che si avvarrà della collaborazione tecnica oltre che in pista di Matteo Pistelli e Andrea Perroni e che si fonderà anche  sull’ esperienza di Mattia Rispogliati al rientro che fungerà anche da preparatore atletico. Un farm team che sarà anche allenamento per la nostra under 17 e under 23. Una squadra di A2 che dovrà essere palestra di formazione per i nostri giovanissimi atleti.  Per parlare del  settore giovanile continuiamo a investire sulla propaganda e tutto questo progetto è stato affidato a Sergio Festa il tecnico della serie A1 coadiuvato da Alessio Lavagetti, Santiago Manrique e Lisa Baudone Beggi, il nostro spot entrerà nei cinema, scriveremo una lettera a tutti genitori dei bambini e bambine nate nel 2018-2019-2020-2021, andremo nelle scuole e negli asili cittadini metteremo i nostri tecnici a disposizione per avvicinare i bambini al nostro sport. Vogliamo aumentare il numero delle atlete femmine che ad oggi sono cinque  per creare un Hockey Sarzana in tinta rosa.  Sergio Festa, Alessio Lavagetti, Santiago Manrique, Simone Corona, Lisa Baudone Beggi saranno lo staff del Mini Hockey, dei  PRIMI PASSI e della propaganda scolastica. Il nostro staff tecnico delle giovanili agonistiche è di primissimo piano. Alla guida dell’under 11  c’è Andrea Perroni con il supporto di Joan Munè  all’ under 13 abbiamo Claudio De Mola con il supporto di Luca Tabarelli. La categoria under 15 è affidata a Matteo Pistelli con il supporto di Nik Piccini. Uno staff che potrà contare anche sul prezioso lavoro di Simone Corona e Alessandro Grossi che si prenderanno cura di tutti i nostri giovani portieri. E per finire il Settore Artistico affidato a Piera Avena che si avvale della collaborazione della pluricampionessa Silvia Lambruschi edell’allenatrice Serena Maccani. Una sezione Artistico che sta raccogliendo successi con le giovani atlete rossonere, ma che ha come obiettivo di  implementare il numero degli iscritti. Per concludere voglio ringraziare pubblicamente tutti, il consiglio direttivo, gli accompagnatori, tutti quelli che hanno messo anche un poco del loro tempo al servizio della nostra causa e tutti quelli che hanno lavorato per coinvolgere il più possibile chiunque volesse abbracciare il nostro progetto, ora ho individuato sportivi e appassionati che hanno accettato di entrare a far parte del nostro consiglio e sono pronti a questa grande sfida. Indubbio che se siamo comunque  arrivati sino qua grazie va detto a molte persone che con le loro aziende ci supportano. Li ringraziamo con tutto il cuore  perché senza di loro  questo sogno non potrebbe esistere. Per chiudere i nostri tifosi: Sarzana ha una tifoseria organizzata costituita da ragazzi infaticabili che sempre cantano anche nei momenti di difficoltà motivando i giocatori  e fanno rendere la squadra al 110%. Per questo si chiamano “Gli Incessanti”, il nostro sesto uomo in pista, quando sono stati al nostro fianco ci hanno trascinato verso traguardi impensabili voglio dirgli che sono certo che, come sempre, saranno ancora loro ad indicarci la strada giusta.

16/02/2026 - riproduzione riservata