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Hockey Sarzana

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SORTEGGI DI WS EUROPE CUP, L’HOCKEY SARZANA DOVRA’ VEDERSELA CONTRO GLI SVIZZERI DEL BIASCA.

Nei sorteggi di Coppa Europea, l’ Hockey Sarzana dovrà vedersela con gli svizzeri del Biasca: un avversario da non prendere assolutamente sottogamba. I campioni svizzeri della scorsa stagione rappresentano un ostacolo insidioso, ma comunque alla portata dei rossoneri guidati da Sergio Festa. Hockey Sarzana – Biasca: è questo l’esito del sorteggio di WSE Cup tenutosi ieri pomeriggio a Braga, in Portogallo. Negli ottavi di finale della seconda competizione europea per club, che vede al via 16 squadre, l’urna lusitana ha assegnato alla formazione sarzanese la compagine elvetica. Una squadra ostica, campione di Svizzera nell’ultimo campionato davanti al Diessbach e capace due anni fa di raggiungere la Final Four della WSE Trophy. La vincente di questo turno affronterà la vincente tra Quevert e Lodi, un incrocio molto combattuto in cui il Lodi parte favorito. Potrebbe così esserci un quarto di finale tutto italiano, il che garantirebbe all’Italia almeno una squadra in Final Four. “Per noi l’Europa è qualcosa di speciale. – commenta il Presidente Maurizio Corona – Continuiamo la nostra avventura europea, quest’anno nella seconda coppa continentale per importanza, dove ancora una volta siamo stati indicati tra le otto teste di serie.Il sorteggio potrebbe sembrare facile a una prima occhiata, ma ormai di facile non c’è più nulla. Basti guardare l’ultimo Europeo Under 17, dove la Svizzera ha battuto l’Italia: non esistono più nazioni “facili” da affrontare, ormai tutte queste nazioni lavorano con tecnici portoghesi o spagnoli di livello. Non per niente il Biasca avrà in panchina un allenatore del valore di Sergio Silva, che fino alla passata stagione ha guidato il Follonica”. (nella foto la squadra)

Nei sorteggi di Coppa, l’Hockey Sarzana dovrà vedersela con gli svizzeri del Biasca: un avversario da non prendere assolutamente sottogamba. I campioni svizzeri della scorsa stagione rappresentano un ostacolo insidioso, ma comunque alla portata dei rossoneri guidati da Sergio Festa. Hockey Sarzana – Biasca: è questo l’esito del sorteggio di WSE Cup tenutosi ieri pomeriggio a Braga, in Portogallo. Negli ottavi di finale della seconda competizione europea per club, che vede al via 16 squadre, l’urna lusitana ha assegnato alla formazione sarzanese la compagine elvetica. Una squadra ostica, campione di Svizzera nell’ultimo campionato davanti al Diessbach e capace due anni fa di raggiungere la Final Four della WSE Trophy. A guidarla in panchina c’è Sergio Silva, fino allo scorso anno allenatore del Follonica Hockey, un tecnico di grande valore ed esperienza. Una sfida, dunque, da affrontare con la massima concentrazione. La squadra svizzera è sicuramente temibile, soprattutto tra le caldissime mura amiche dove può contare su un pubblico sempre numerosissimo e spinto da un quasi costante “tutto esaurito”. Oltretutto, i tifosi elvetici di lingua italiana seguono la squadra anche in trasferta, motivo per cui è lecito aspettarsi un folto pubblico svizzero anche per la sfida di ritorno al Vecchio Mercato. La gara d’andata si giocherà in Svizzera il 12 dicembre, mentre il ritorno a Sarzana è previsto per il 23 gennaio 2027. Non esistono precedenti tra le due formazioni.

Tra le file del Biasca milita anche un giocatore italiano, Scanavin, ex Sandrigo e figlio dell’ex presidente del club veneto. Una compagine che potrebbe comunque rinforzarsi ulteriormente prima dell’appuntamento europeo per presentarsi alla competizione nelle migliori condizioni possibili.

Le dichiarazioni del Presidente Maurizio Corona

«Per noi l’Europa è qualcosa di speciale. Continuiamo la nostra avventura europea, quest’anno nella seconda coppa continentale per importanza, dove ancora una volta siamo stati indicati tra le otto teste di serie. Il sorteggio potrebbe sembrare facile a una prima occhiata, ma ormai di facile non c’è più nulla. Basti guardare l’ultimo Europeo Under 17, che si sta svolgendo ora in Portogallo, dove la Svizzera ha battuto l’Italia: non esistono più Paesi “facili”, ormai tutti lavorano con tecnici portoghesi e spagnoli, tecnici che hanno alzato di livello il movimento. Non per niente il Biasca avrà in panchina un allenatore del valore di Sergio Silva, portoghese, ex Follonica. Credo che dovremo affrontarli con grandissimo rispetto, sapendo che sono una squadra spinta da un pubblico incredibile. Per noi è un nuovo capitolo: abbiamo già disputato sette Final Four europee e credo che abbiamo scritto pagine indelebili, pur senza mai riuscire a sollevare un trofeo europeo, abbiamo disputato due finalissime di WS Europe cup e partecipato a due edizioni di champions league, onorando sempre fino in fondo la città e la società. Come ho detto tante volte, quando c’è la coppa europea, la città diventa tutt’uno con la squadra: diventiamo una città che pattina in Europa e questo ci rende speciali. È un impegno importante. La vincente di questo turno affronterà la vincente tra Quevert e Lodi, un incrocio molto combattuto in cui il Lodi parte favorito. Potrebbe così esserci un quarto di finale tutto italiano, il che garantirebbe all’Italia almeno una squadra in Final Four. Anche per questo dobbiamo battere il Biasca: per accedere al turno successivo e per continuare a onorare l’hockey italiano.»

24/09/2026 - riproduzione riservata

UN CORREGGESE IN ROSSONERO: FEDERICO PEDRONI È IL NUOVO PORTIERE DEL SARZANA. SARÀ IL VICE DI SIMONE CORONA.

Il Club di Piazza Terzi ufficializza l’ingaggio del promettente portiere classe 2005, nell’ultima stagione protagonista in Serie B a Pordenone. Reggiano DOC, cresciuto nella cantera del Correggio Hockey con cui ha già assaporato la Serie A2, Federico Pedroni entra nella storia del sodalizio rossonero: è infatti il secondo atleta emiliano a vestire la maglia del Sarzana, raccogliendo l’eredità dello storico e indimenticato capitano Luca Sterpini. Un innesto di assoluto valore e di grande prospettiva, fortemente caldeggiato anche da mister Jorge Toto Bastias (allenatore dei portieri del Correggio) che ne ha lodato a gran voce le straordinarie doti atletiche e l’esemplare spessore umano.

Il giovane portiere arriva in Liguria con motivazioni altissime e un programma tecnico fitto e stimolante che lo vedrà impegnato su più fronti: sarà il vice del totem Simone Corona in Serie A1, l’indiscusso portiere titolare della formazione Under 23 guidata in panchina da Sergio Festa e rimarrà costantemente a disposizione della seconda squadra in Serie A2 per blindare il reparto in caso di necessità. Dotato di grande carisma, cultura del lavoro e di un’allegria contagiosa capace di fare subito spogliatoio, Federico approda finalmente al Vecchio Mercato, realizzando un grande sogno. Con questa operazione mirata, la società del Presidente Maurizio Corona non solo assicura affidabilità immediata alle spalle del proprio vicecapitano dopo la partenza di Alessandro Grossi, ma ribadisce con forza la propria filosofia: investire sul talento e sui giovani di valore per continuare a scrivere pagine importanti dell’ hockey pista nazionale.

«Abbiamo blindato la porta. Dopo la partenza di Alessandro Grossi avevamo bisogno di un portiere affidabile in Serie A1 alle spalle di Corona, e Federico Pedroni ci fa certamente dormire sonni tranquilli. È un giocatore di grande prospettiva e noi, come società, abbiamo l’obbligo di mettergli a disposizione tutti i mezzi necessari per farlo crescere; al termine di questa stagione valuteremo insieme se continuare questo percorso. Di lui mi ha parlato benissimo mister Toto Bastias, sia sotto l’aspetto atletico che umano – dichiara il presidente Maurizio Corona – Con il Sarzana, oltre a far parte della rosa di Serie A1, Federico sarà il titolare della formazione Under 23 allenata da Sergio Festa e sarà a disposizione della Serie A2 in caso di necessità. È un ottimo portiere che, nonostante la giovane età, ha già accumulato un’importante esperienza a livello senior: ha difeso la porta della seconda squadra del Correggio in Serie B, centrando la promozione, e ha collezionato presenze significative in Serie A2 con la BDL Minimotor. Nell’estate del 2025 ha poi scelto di lasciare l’Emilia per accettare la chiamata dell’Hockey Pordenone in Serie B, una decisione volta a prendersi grandi responsabilità da titolare lontano da casa, confermandosi uno dei profili giovani più interessanti nel panorama dei portieri italiani. Il valore tecnico e l’esperienza di Federico non si discutono – conclude il Presidente – ma ciò che conta di più è il lato umano: lo conosco da sempre e mi ha sempre destato un’eccellente impressione soprattutto come ragazzo, un aspetto che per la nostra società è, da sempre, di fondamentale importanza».

Queste le parole di Jorge “Toto” Bastias Jorge, figura storica e pilastro del Correggio Hockey. Che attualmente ricopre il ruolo di Direttore Sportivo del club, allenatore dell’Hockey Club Emilia (Serie A Femminile) e preparatore dei portieri per tutte le categorie che descrive Federico Pedroni.

“Federico “Kiko” Pedroni è un portiere che trova la sua forza principale nella cultura del lavoro, un ragazzo che dà l’anima in ogni allenamento senza tirarsi mai indietro. È il perfetto uomo squadra, l’anima dello spogliatoio, capace di fare gruppo sia dentro che fuori dal palazzetto, diventando un punto di riferimento sia per i più giovani che per i veterani, un fattore quest’ultimo importantissimo per il nostro gruppo. La sua allegria riempie ogni spazio e si fa sempre notare. Fin da piccolo ha dimostrato una disponibilità incredibile: era ancora un bambino quando chiedeva ai mister della Serie A di poter dare una mano, non saltando mai un allenamento della prima squadra, a dimostrazione della sua fame e della voglia di raggiungere la massima categoria. Da anni ripeteva a tutti che il suo più grande desiderio era fare un’esperienza lontano da casa e che vestire i colori dell’Hockey Sarzana rappresentava il suo sogno nel cassetto, sia per il blasone della società sia per lo splendido ambiente che vedeva sulle tribune del Vecchio Mercato. Oggi quel sogno si avvera e sono convinto che, se continuerà con questa determinazione e voglia di lavorare, Federico avrà un grande futuro”.

Ecco le prime parole di  Federico Pedroni classe 2005 da giocatore rossonero: “Sono felicissimo di questa nuova e grandissima opportunità di far parte dell’Hockey Sarzana. Credo che per me sarà un’esperienza fortemente motivante, sia dal punto di vista della crescita hockeystica che a livello personale. Dal momento in cui si è presentata l’occasione di entrare a far parte di questa società, la mia scelta è stata davvero facile. Ho la fortuna di poter fare il secondo in Serie A1, dare il mio contributo in Serie A2 e, infine, giocare da protagonista in Under 23. Oltre a tutto questo, avrò anche la bellissima opportunità di vivere l’atmosfera delle coppe europee e fare il mio esordio in WSE. Per concludere, ci tengo a ringraziare in primis il Correggio Hockey per avermi fatto innamorare di questo fantastico sport. Inoltre, non smetterò mai di ringraziare la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto nel raggiungere i miei obiettivi, accompagnandomi in questo bellissimo viaggio. Infine, ci tengo a mandare un caloroso saluto ai tifosi del Sarzana e alla curva degli Incessanti: mi auguro di condividere con loro tantissimi bellissimi momenti, sia dentro che fuori dalla pista. A presto e forza Sarzana!”

24/09/2026 - riproduzione riservata

IL VECCHIO MERCATO RIABBRACCIA IL SUO “FANTOMAS” : ANDREA FANTOZZI TORNA A VESTIRE IL ROSSONERO!

  “In rossonero arriva un giocatore italiano che ha numeri eccellenti, grande capacità sui tiri da fermo e, soprattutto, una motivazione incredibile nel ritornare a vestire questa maglia. Voglio riempire il Vecchio Mercato ogni sabato: il nostro palazzetto deve tornare a essere un bunker inespugnabile”. Il diktat il Presidente l’ha lanciato con fermezza nel momento della presentazione. Il ritorno del figliol prodigo infiamma il popolo rossonero: Andrea Fantozzi, per tutti semplicemente “Fantomas”, cancella ogni distanza e sceglie di riannodare quel filo invisibile, mai spezzato, con la gente di Sarzana. Dopo aver calcato le piste più prestigiose d’Italia, lasciando il segno in piazze storiche e su palcoscenici del calibro di Lodi e Trissino, il richiamo di Sarzana è rimasto un battito costante nel petto di Andrea. Non è solo un colpo di mercato, ma la chiusura di un cerchio perfetto, voluto con una determinazione feroce, dove la nostalgia si trasforma in ambizione pura e la volontà del giocatore ha sposato appieno quella della società. “Fantomas” torna per riprendersi l’abbraccio della sua curva e per mettere la sua classe al servizio del gruppo, con la fame di chi vuole scrivere una nuova, entusiasmante pagina della sua storia in rossonero. Una carriera ricca di gol, maglie prestigiose e successi per Andrea Fantozzi, ventinove anni, che nella stagione 2025/2026 tornerà a vestire la maglia numero 54 dell’Hockey Sarzana. Cresciuto hockeysticamente nel vivaio del Follonica Hockey, Fantozzi ha già giocato a Sarzana per due stagioni, prima di militare nel Grosseto, nel Correggio, al Lodi per due stagioni e al Trissino. Nella sua ultima stagione ha difeso i colori del Follonica, dove ha collezionato 30 presenze complessive, firmando ben 20 reti e fornendo 11 assist vincenti.“Come Presidente sono veramente entusiasta di questo acquisto – ha dichiarato il Presidente Maurizio Corona – Per citare una famosa canzone, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Appena è balzata l’opportunità di riportare Andrea Fantozzi a Sarzana, ho fatto tutto il possibile per riuscirci. Sappiamo quanto sia amato dalla piazza: è in assoluto uno dei giocatori più iconici e nel cuore del pubblico rossonero. (nella foto Andrea Fantozzi con la maglia dell’ Hockey Sarzana).


“In rossonero arriva un giocatore italiano che ha numeri eccellenti, grande capacità sui tiri da fermo e, soprattutto, una motivazione incredibile nel ritornare a vestire questa maglia. Voglio riempire il Vecchio Mercato ogni sabato: il nostro palazzetto deve tornare a essere un bunker inespugnabile”. Il diktat il Presidente l’ha lanciato con fermezza nel momento della presentazione. Il ritorno del figliol prodigo infiamma il popolo rossonero: Andrea Fantozzi, per tutti semplicemente “Fantomas”, cancella ogni distanza e sceglie di riannodare quel filo invisibile, mai spezzato, con la gente di Sarzana. Dopo aver calcato le piste più prestigiose d’Italia, lasciando il segno in piazze storiche e su palcoscenici del calibro di Lodi e Trissino, il richiamo di Sarzana è rimasto un battito costante nel petto di Andrea. Non è solo un colpo di mercato, ma la chiusura di un cerchio perfetto, voluto con una determinazione feroce, dove la nostalgia si trasforma in ambizione pura e la volontà del giocatore ha sposato appieno quella della società. “Fantomas” torna per riprendersi l’abbraccio della sua curva e per mettere la sua classe al servizio del gruppo, con la fame di chi vuole scrivere una nuova, entusiasmante pagina della sua storia in rossonero. Una carriera ricca di gol, maglie prestigiose e successi per Andrea Fantozzi, ventinove anni, che nella stagione 2025/2026 tornerà a vestire la maglia numero 54 dell’Hockey Sarzana. Cresciuto hockeysticamente nel vivaio del Follonica Hockey, Fantozzi ha già giocato a Sarzana per due stagioni, prima di militare nel Grosseto, nel Correggio, al Lodi per due stagioni e al Trissino. Nella sua ultima stagione ha difeso i colori del Follonica, dove ha collezionato 30 presenze complessive, firmando ben 20 reti e fornendo 11 assist vincenti.“Come Presidente sono veramente entusiasta di questo acquisto – ha dichiarato il Presidente Maurizio Corona – Per citare una famosa canzone, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Appena è balzata l’opportunità di riportare Andrea Fantozzi a Sarzana, ho fatto tutto il possibile per riuscirci. Sappiamo quanto sia amato dalla piazza: è in assoluto uno dei giocatori più iconici e nel cuore del pubblico rossonero. Oggi Andrea è nel pieno della sua maturità agonistica e possiede qualità immense. Non voglio fare calcoli a lungo termine o interrogarmi su quanto rimarrà; Andrea è un giocatore da palcoscenici importanti, ma io oggi voglio vivermi e godermi questo momento fino in fondo. Sono sicuro che in questa stagione ci regalerà magie e grandissime soddisfazioni. Sono felicissimo di riaverlo con noi.”

Queste le prime parole di Andrea Fantozzi da giocatore rossonero:

Bentornato a Sarzana, Andrea! Qual è stata la prima cosa che hai pensato quando hai firmato il contratto che sancisce il tuo ritorno in rossonero?

“La prima cosa che ho pensato è che torno qui un po’ più maturo, sono arrivato la prima volta che avevo appena compiuto i 21 anni, che sono felice perché è un ambiente sano e pieno di persone incredibili.

Il pubblico del Vecchio Mercato ti ha sempre amato. Che effetto ti fa sapere che i tifosi stanno già celebrando questo tuo ritorno a “casa”?

“Il pubblico del Sarzana e Gli Incessanti sono incredibili, loro tifano per amore vero, sono felice di aver lasciato un bel ricordo della persona e del giocatore che sono, voglio fare altrettanto”.

Cosa ti è mancato di più di Sarzana, dell’ambiente e del calore di questa maglia durante il periodo in cui sei stato lontano?

“In realtà la cosa che mi è mancata tanto è la professionalità con cui si lavora”.

Questo matrimonio si è celebrato perché entrambe le parti lo hanno voluto con forza. Quanto ha pesato la tua determinazione personale e il progetto della società nel far chiudere questa trattativa così rapidamente?

“Come ho detto prima, la professionalità della società, la correttezza e soprattutto il progetto tecnico che c’è dietro seguito da Sergio Festa, so come lavora e mi può far migliorare molto.”

Si dice spesso che nel percorso di un atleta ci siano tappe speciali. Per te, ritornare a Sarzana in questo momento della tua carriera, cosa rappresenta?

“Sarzana è speciale, è la mia boccata d’aria, calma e serenità improntata esclusivamente a questo sport, niente distrazioni, solo duro lavoro”.

Ritrovi un ambiente ambizioso e un gruppo che conosci bene. Come vedi il tuo inserimento nello spogliatoio e quale contributo, anche di esperienza, pensi di poter dare ai compagni più giovani?

“Sicuramente rispetto ad 8 anni fa sono cambiato sia come uomo che come giocatore. Ho esperienza che voglio mettere al servizio dei miei compagni, ho grinta da vendere perché credo sia alla base di tutto non solo dello sport. In spogliatoio però sono sempre allegro, credo che sia la base per un buon vivere, “lavorare divertendosi”, i ragazzi sono fantastici, conosco tutti. Per quanto riguarda i ragazzi giovani, credo che sia giusto non caricarli di troppe pressioni ma fargli capire che la società è la squadra hanno bisogno di loro, così da metterli subito sulla strada giusta, sbagliare è umano e soprattutto utile, non gli urlerò mai contro, cercherò di dare consigli mirati.”

La società punta ad una stagione ambiziosa. Quali sono gli obiettivi personali e di squadra che ti sei fissato per questa nuova avventura rossonera?

“Come obbiettivo personale sicuramente è quello di crescere ulteriormente, anche non nascondo la mia voglia di Nazionale, sarebbe bellissimo ed un onore per me, Sergio può sicuramente aiutarmi. Sicuramente ascolterò come se fosse il mio primo anno di serieA.”

Se potessi mandare un messaggio d’anticipo direttamente alla tua curva e a tutta la città di Sarzana, cosa diresti loro?

“Per anni mi siete mancati, sono sempre venuto a trovarvi e credo che sia una dimostrazione d’affetto tangibile. Siete persone con un amore smisurato per questo sport e vi meritate di divertirvi. La squadra sicuramente farà sempre il massimo contro tutto e tutti per far sì che sia così. Vi mando un abbraccio enorme”.

24/09/2026 - riproduzione riservata