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Hockey Sarzana

IL SARZANA INCANTA AL PALALIDO MA IL VALDAGNO PASSA DI MISURA (3-2). IL PRESIDENTE CORONA: “STANCHI DEI COMPLIMENTI, ORA VOGLIAMO I PUNTI”.

VALDAGNO – Un Sarzana ancora una volta indomito sfiora l’impresa al PalaLido: la prestazione è da incorniciare, ma il verdetto della pista premia il Valdagno. I rossoneri escono a testa altissima, sfiorando una vittoria che avrebbero meritato per volume di gioco e personalità. Nonostante la sconfitta di misura contro la “corazzata” veneta, i ragazzi di mister Sergio Festa – orfani di capitan Borsi – hanno dimostrato di aver cancellato le scorie del match contro il Grosseto, mettendo in pista cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della terza forza del campionato, Corona e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti. Dopo il vantaggio iniziale di Honorio, il Sarzana ha reagito con Tabarelli e ha addirittura messo la freccia nella ripresa con De Rinaldis in superiorità numerica. Solo la reazione rabbiosa dei vicentini ha ribaltato nuovamente il risultato, lasciando ai liguri solo i complimenti. La prova offerta restituisce però all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia nell’infuocato finale di stagione. Il Sarzana guarda ora con ottimismo ai play-in: la consapevolezza di aver giocato alla pari contro tutte le big è il miglior biglietto da visita per l’ultima gara di regular season al Vecchio Mercato contro il Novara. IL COMMENTO DEL PRESIDENTE – Amaro, come di consueto dopo una sconfitta “ingiusta”, il commento di Maurizio Corona: “Brucia perdere giocando bene. Usciamo per l’ennesima volta dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti. Non amo i complimenti dopo una sconfitta, mi mettono ancora più rabbia: con un pizzico di buona sorte in più o qualche sbavatura in meno durante l’anno, parleremmo di un’altra classifica. Tuttavia, dobbiamo accettare il verdetto della pista. Ma attenzione,” chiude con una battuta carica di sfida, “se da ora in avanti la fortuna gira e pareggiamo i conti con i torti arbitrali subiti, mi vedo già in finale scudetto”. (Nella foto di Massimiliano Viozzi  un’azione di gioco della gara).

WHY SPORT VALDAGNO HOCKEY SARZANA = 3-2 (1-1 1-2)
WHY SPORT VALDAGNO: Vieira, Diquigiovanni (C), Seixas, Crocco N, Honorio – Crocco F, Cocco, Piccoli Giu, Tomba, Vallortigara F – Allenatore: Frederico Mascarenhas

HOCKEY SARZANA: Corona (C), Rubio, Manrique, De Rinaldis, Munne – Angeletti, Tabarelli, Andreani, Lavagetti, Grossi – Allenatore: Sergio Festa
Marcatori: 1° tempo: 20’53” Honorio (VAL), 24’53” Tabarelli (SAR) – 2° tempo: 11’24” De Rinaldis (sup.num) (SAR), 12’47” Seixas (VAL), 20’11” Crocco N (VAL).
Espulsioni: 2° tempo: 5’23” Crocco N (2′) (VAL), 9’35” Crocco F (2′) (VAL)
Arbitri: Simone Brambilla di Agrate Brianza (MB) e Giorgio Fontana di Milano (MI)

VALDAGNO – Un Sarzana ancora una volta indomito sfiora l’impresa al PalaLido: la prestazione è da incorniciare, ma il verdetto della pista premia il Valdagno. I rossoneri escono a testa altissima, sfiorando una vittoria che avrebbero meritato per volume di gioco e personalità. Nonostante la sconfitta di misura contro la “corazzata” veneta, i ragazzi di mister Sergio Festa – orfani di capitan Borsi – hanno dimostrato di aver cancellato le scorie del match contro il Grosseto, mettendo in pista cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della terza forza del campionato, Corona e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti. Dopo il vantaggio iniziale di Honorio, il Sarzana ha reagito con Tabarelli e ha addirittura messo la freccia nella ripresa con De Rinaldis in superiorità numerica. Solo la reazione rabbiosa dei vicentini ha ribaltato nuovamente il risultato, lasciando ai liguri solo i complimenti. La prova offerta restituisce però all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia nell’infuocato finale di stagione. Il Sarzana guarda ora con ottimismo ai play-in: la consapevolezza di aver giocato alla pari contro tutte le big è il miglior biglietto da visita per l’ultima gara di regular season al Vecchio Mercato contro il Novara. IL COMMENTO DEL PRESIDENTE – Amaro, come di consueto dopo una sconfitta “ingiusta”, il commento di Maurizio Corona: “Brucia perdere giocando bene. Usciamo per l’ennesima volta dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti. Non amo i complimenti dopo una sconfitta, mi mettono ancora più rabbia: con un pizzico di buona sorte in più o qualche sbavatura in meno durante l’anno, parleremmo di un’altra classifica. Tuttavia, dobbiamo accettare il verdetto della pista. Ma attenzione,” Nonostante il risultato, il Sarzana ha tenuto testa alla corazzata Valdagno per lunghi tratti, portandosi anche in vantaggio 2 a 1 continua il Presidente. “Non dobbiamo abbatterci troppo. Il Valdagno è una grandissima squadra, zeppa di campioni e costruita per raggiungere la semifinale scudetto; è una sconfitta che, sulla carta, poteva essere messa in preventivo. Eppure, abbiamo giocato bene, eravamo ben disposti in pista e per buona parte della gara abbiamo avuto il pallino del gioco in mano. Sono deluso per il risultato, ma soddisfatto della prestazione, abbiamo dimostrato di poter stare a quel livello.” Ora il calendario ci porta all’ultima giornata di regular season: sabato prossimo arriva il Novara al Vecchio Mercato continua il Presidente Corona “Sabato prossimo ci aspetta una sfida delicata ma anche complessa. Incontriamo il Novara, una squadra la cui classifica dice che dovrà vincere al Vecchio Mercato per evitare i play-out. Per noi è una rivincita, la sconfitta patita a Novara all’andata ci estromesse dalla final-eight di Coppa Italia. E proprio da Novara iniziò un periodo di risultati altalenanti. Non sarà per niente facile, ma dobbiamo rimanere concentrati per conquistare l’intera posta in palio e provare a conquistare l’ottavo posto in classifica. Però ho  64 anni e un fardello di esperienze vissute e potrei scommettere che il Lodi non vincerà a Follonica e la nostra eventuale vittoria sarà del tutto inutile. Comunque ritrovare la vittoria tra le mura amiche del Vecchio Mercato è fondamentale per il nostro cammino futuro e per il morale del gruppo.” Poi il Presidente  chiude con una battuta carica di sfida “se da ora in avanti la fortuna gira e pareggiamo i conti con i torti arbitrali subiti, mi vedo già in finale scudetto”

LA CRONACA DEL MATCH

IL FIVE INIZIALE – Mister Frederico Mascarenhas si affida allo starting-five composto da capitan Diquigiovanni e Seixas in difesa, il bomber Honorio e Nicolò Crocco in attacco, con Vieira a protezione della gabbia. Sergio Festa, costretto a rinunciare a capitan Borsi, risponde schierando Corona tra i pali, con Rubio, Manrique, De Rinaldis e Munné a completare il quintetto base.

BATTAGLIA AL PALALIDO – Dopo la delusione interna contro il Grosseto, l’Hockey Sarzana ritrova immediatamente il suo spirito guerriero, regalando un sabato di altissima intensità sulla pista di una delle formazioni più spettacolari della Serie A1. Solo nel finale di gara è sfumato il sogno di strappare un punto che sarebbe stato non solo ampiamente meritato, ma per lunghi tratti persino “stretto” ai rossoneri. La truppa di Festa ha fatto tremare il Valdagno, uscendo sconfitta per 3-2 solo al termine di una sfida giocata con immensa qualità e carattere.

BOTTA E RISPOSTA – Il match è vibrante sin dai primi minuti, con i due portieri assoluti protagonisti. Il ghiaccio si rompe solo al 20’53”: Honorio scende sulla sinistra e lascia partire una sassata che colpisce il palo interno alla sinistra di Corona prima di insaccarsi. Il Sarzana, però, non si scompone e mette subito le cose in chiaro reagendo con veemenza: a soli sette secondi dalla sirena (24’53”), uno scatenato Tabarelli fulmina Vieira con un missile terra-aria da metà pista. Le squadre vanno così al riposo sull’1-1.

SORPASSO ROSSONERO – Nella ripresa i padroni di casa finiscono sotto la pressione rossonera e le decisioni arbitrali: al 5’23” Nicolò Crocco finisce in panca puniti per un fallo su Tabarelli, ma il Valdagno resiste grazie agli interventi prodigiosi di Vieira. Il copione si ripete al 9’35”, quando è Francesco Crocco a finire fuori. Stavolta il power play rossonero è letale: quasi allo scadere della superiorità numerica, Francesco De Rinaldis risolve una mischia furibonda in area trovando il pertugio del meritato vantaggio (1-2).

IL CONTROSORPASSO – Ferito nell’orgoglio, il Valdagno tira fuori le unghie. Al 12’47” è Diogo Seixas a ristabilire l’equilibrio con una conclusione dal limite dell’area che sfrutta alla perfezione il velo di Diquigiovanni. Gli ultimi minuti sono un susseguirsi di capovolgimenti di fronte, ma al 20’11” la sorte volta le spalle al Sarzana: al termine di un’azione confusa nata da un’incertezza difensiva, Nicolò Crocco riesce a trovare il tocco che beffa Corona per il 3-2. L’assalto finale dei rossoneri è generoso ma non sortisce l’effetto sperato.

Resta la prestazione maiuscola di un gruppo che ha dimostrato di poter competere con chiunque e che ora deve resettare immediatamente per l’ultimo atto della regular season.

24/09/2026 - riproduzione riservata

IL SARZANA A VALDAGNO: AL VIA GLI ULTIMI 100 MINUTI DI PASSIONE PER LA GRIGLIA PLAYOFF.

SARZANA – La Serie A1 2025/26 entra nella sua fase più calda. Mancano solo due turni al termine della regular season e l’Hockey Sarzana si prepara ad affrontare la penultima fatica sul difficile campo del Why Sport Valdagno (sabato 11 aprile, ore 20:45). Un finale di stagione che promette scintille, con i rossoneri ancora in corsa per migliorare il proprio piazzamento nella griglia post-season. Obiettivo ottavo posto: La classifica parla chiaro: il Sarzana occupa attualmente la nona posizione con 28 punti, a sole tre lunghezze dall’Innocenti Costruzioni Follonica (31). L’obiettivo degli uomini di Sergio Festa è tentare l’aggancio last-minute. Se il Follonica dovesse inciampare nel derby contro il Forte dei Marmi o contro il Lodi, i rossoneri avrebbero l’occasione d’oro per scavalcare i maremmani vincendo a Valdagno e poi in casa contro il Novara nell’ultima giornata. L’avversario: un Valdagno in lotta per il podio Non sarà una trasferta semplice. Il Valdagno è attualmente terzo a pari merito con il Viareggio (51 punti) e ha bisogno di fare bottino pieno per garantirsi il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale. I vicentini cercheranno di sfruttare il turno casalingo prima di affrontare il Trissino nel derby finale, il che rende la sfida contro il Sarzana una vera e propria finale per entrambe le compagini. I verdetti della serie A1: Mentre in vetta Trissino (62) e Bassano (60) si contendono lo scettro, e nella parte bassa Castiglione e Breganze sono già condannate ai play-out, il “limbo” tra il settimo e il decimo posto resta il più dinamico. Per il Sarzana, chiudere bene queste due gare significa arrivare ai Play-in con il morale alto e la forma fisica ideale per puntare all’accesso ai play-off contro le grandi del torneo. “Affrontiamo una delle formazioni più solide e positive di tutto il torneo, una squadra che si trova stabilmente nelle prime posizioni della classifica dall’inizio dell’anno. Il Valdagno è una compagine compatta, che punta senza mezzi termini al terzo posto; la loro filosofia è un mix vincente tra l’ispirazione tecnica portoghese e una fortissima identità valdagnese. Sappiamo di avere nelle nostre corde la forza per fare grandi partite. Lo abbiamo dimostrato a Bassano e dobbiamo ripeterlo ora. Non mi interessa solo il risultato: voglio vedere i ragazzi uscire dalla pista con la maglia sudata, lottando su ogni pallina per onorare i nostri colori fino alla fine.” dichiara il presidente Maurizio Corona (nella foto di Luciana Castagna: Francesco De Rinaldis)


SARZANA – La Serie A1 2025/26 entra nella sua fase più calda. Mancano solo due turni al termine della regular season e l’Hockey Sarzana si prepara ad affrontare la penultima fatica sul difficile campo del Why Sport Valdagno (sabato 11 aprile, ore 20:45). Un finale di stagione che promette scintille, con i rossoneri ancora in corsa per migliorare il proprio piazzamento nella griglia post-season. Obiettivo ottavo posto: La classifica parla chiaro: il Sarzana occupa attualmente la nona posizione con 28 punti, a sole tre lunghezze dall’Innocenti Costruzioni Follonica (31). L’obiettivo degli uomini di Sergio Festa è tentare l’aggancio last-minute. Se il Follonica dovesse inciampare nel derby contro il Forte dei Marmi o contro il Lodi, i rossoneri avrebbero l’occasione d’oro per scavalcare i maremmani vincendo a Valdagno e poi in casa contro il Novara nell’ultima giornata. L’avversario: un Valdagno in lotta per il podio Non sarà una trasferta semplice. Il Valdagno è attualmente terzo a pari merito con il Viareggio (51 punti) e ha bisogno di fare bottino pieno per garantirsi il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale. I vicentini cercheranno di sfruttare il turno casalingo prima di affrontare il Trissino nel derby finale, il che rende la sfida contro il Sarzana una vera e propria finale per entrambe le compagini. I verdetti della serie A1: Mentre in vetta Trissino (62) e Bassano (60) si contendono lo scettro, e nella parte bassa Castiglione e Breganze sono già condannate ai play-out, il “limbo” tra il settimo e il decimo posto resta il più dinamico. Per il Sarzana, chiudere bene queste due gare significa arrivare ai Play-in con il morale alto e la forma fisica ideale per puntare all’accesso ai play-off contro le grandi del torneo.

IL PRESIDENTE CORONA ALLA VIGILIA DI VALDAGNO: “RIALZIAMO LA TESTA. VOGLIO UNA MAGLIA SUDATA E IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO”

“Siamo reduci dalla pesante sconfitta casalinga, in termini di classifica, contro il Grosseto, un risultato che brucia non solo per i nostri demeriti, ma anche per un clamoroso errore arbitrale che ci ha condannati oltre misura. Ma ora è il momento di resettare e ripartire: voglio un finale di stagione da veri protagonisti, a partire dalla sfida di sabato a Valdagno. Affrontiamo una delle formazioni più solide e positive di tutto il torneo, una squadra che si trova stabilmente nelle prime posizioni della classifica dall’inizio dell’anno. Il Valdagno è una compagine compatta, che punta senza mezzi termini al terzo posto; la loro filosofia è un mix vincente tra l’ispirazione tecnica portoghese e una fortissima identità valdagnese. Sappiamo che sarà una battaglia in una pista caldissima e dovremo affrontarla senza il nostro condottiero: mancherà infatti Capitan Borsi, fermato dalla squalifica seguita all’ingiusto rosso di sabato scorso. Ma le difficoltà per noi sono sempre opportunità: al suo posto sarà convocato Carlo Vanello, classe 2009, uno dei giovani talenti emergenti della nostra cantera. Vedere un quindicenne affacciarsi alla Serie A1 è la testimonianza che il cuore del Sarzana continua a battere forte attraverso i suoi giovani. Sappiamo di avere nelle nostre corde la forza per fare grandi partite. Lo abbiamo dimostrato a Bassano e dobbiamo ripeterlo ora. Non mi interessa solo il risultato: voglio vedere i ragazzi uscire dalla pista con la maglia sudata, lottando su ogni pallina per onorare i nostri colori fino alla fine.”

L’ANALISI / MISTER SERGIO FESTA: “A VALDAGNO SERVE UNA PROVA DI NERVI E PRECISIONE. LE VITTORIE PORTANO VITTORIE”

“Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che ci attendono sabato a Valdagno. Affrontiamo una squadra giovane e veloce, che fa del ritmo e dell’intensità le sue armi migliori. Per contrastarli dovremo essere impeccabili: sarà fondamentale difendere con ordine per poi ripartire con qualità. La parola d’ordine deve essere ‘precisione’: nel fraseggio, nelle uscite di zona e, soprattutto, nelle conclusioni a rete. Contro una squadra così non sono ammessi cali di tensione. Dobbiamo restare nel match fino all’ultimo secondo; all’andata abbiamo imparato a nostre spese che contro di loro bastano due minuti di distrazione per subire tre gol. Il nostro obiettivo è andare lì, disputare una grandissima prestazione e provare a prenderci l’intera posta in palio. Sappiamo che ‘le vittorie portano vittorie’: il successo genera fiducia, entusiasmo e quella convinzione necessaria per chiudere la stagione nel migliore dei modi. Manca ancora il rush finale e vogliamo finire alla grande. Proveremo in ogni modo a riscattare alcuni risultati negativi che ci hanno rallentato finora, ma per riuscirci servono una determinazione feroce e una fede incrollabile nei nostri mezzi.”

Il Why Sport Valdagno è terzo nella classifica generale con 51 punti dopo le ventiquattro giornate disputate, frutto di 16 vittorie, 3 pareggio e 5 sconfitte, con 129 reti segnate e 92 al passivo. I migliori marcatori sono il portoghese Lucas Honorio, che con 40 gol all’attivo secondo nella classifica cannonieri  della Serie A1 alle spalle di Alvarinho, seguito dal Portoghese Tiago Sanches con 22 reti, dal talento azzurro nazionale a Montreux Leonardo Diquigiovanni con 20 reti. Nell’ultima partita di campionato giocata, la formazione veneta ha vinto in trasferta contro il Breganze con il punteggio di 7-5, risultato consolidato solo nel finale di gara dopo una sfida più sofferta del previsto per la formazione di Mascarenhas. I precedenti tra Sarzana e Valdagno sono 36 e riguardano le diciasette stagioni in Serie A1, con ventinove gare nella regular season, due nei play-off e una semifinale di WS Europe Cup: venti vittorie dei veneti, undici della formazione sarzanese e cinque pareggi. Di tutte queste sfide, la “partita del cuore” che brilla negli occhi dei tifosi rossoneri è quella del 27 aprile 2019 a Lleida, quando il Sarzana, battendo il Valdagno dopo i supplementari, volava in finale della World Skate Europe Cup.

LA ROSA – La squadra del Presidente Giovanni Martini, dopo una profonda rivoluzione estiva, ha ritrovato stabilmente le zone alte della classifica. La formazione laniera si conferma come una delle realtà più giovani dell’intera Serie A1 (con un solo giocatore nato prima del 2000 in organico), affidata in questa stagione all’emergente tecnico portoghese Frederico Mascarenhas. Classe 1989, Mascarenhas vanta un passato di prestigio nel settore giovanile del Benfica e un’esperienza come vice all’Oliveirense.Il tecnico lusitano può contare su quattro stranieri di grande valore: oltre alla conferma del “puntero” portoghese-cileno Tiago Sanches (autore di 29 reti nella scorsa stagione), sono arrivati tre nuovi innesti di qualità. L’acquisto di maggior spessore è certamente Lucas Honorio, enfant prodige portoghese classe 2003 e attuale vice-capocannoniere della Serie A1. Insieme a lui, il connazionale Diogo Seixas (classe 1996), elemento inamovibile nell’ultima stagione al Braga, e il giovane portiere ventunenne Rodrigo Vieira.Il blocco italiano punta tutto sul talento e sulla freschezza: confermati l’estro di Leonardo Diquigiovanni (2004), la solidità dei fratelli Nicolò Crocco (2005) e Francesco Crocco (2007), e la velocità offensiva di Marco Tomba (2006). A completare il reparto è arrivato in estate dal Monza Giulio Piccoli (2004). Nel ruolo di secondo portiere, dopo la partenza di Bovo verso Giovinazzo, è stato promosso il giovanissimo Filippo Vallortigara (classe 2009).OBIETTIVI – Il Valdagno si presenta a questo finale di stagione con il chiaro obiettivo di accedere ai play-off direttamente dai quarti di finale, candidandosi ufficialmente al ruolo di “grande guastafeste” per le big che puntano alla vittoria dello scudetto.

Il sipario sulla stagione regolare sta per calare, ma per l’ Hockey Sarzana il viaggio è appena iniziato. La trasferta di Valdagno non rappresenta solo una sfida tecnica contro una delle corazzate del campionato, ma è il banco di prova del carattere rossonero: una prova d’appello necessaria per dimostrare che le ingiustizie subite nel turno precedente hanno sortito l’unico effetto di compattare ulteriormente il gruppo. Con l’ottavo posto ancora matematicamente possibile e la griglia Play-in da definire, ogni pallina sulla pista vicentina peserà come un macigno.Sarà una serata di emozioni forti, segnata dal debutto del giovanissimo Vanello, simbolo di una “cantera” che non smette mai di produrre sogni. La squadra è pronta a onorare la maglia, a lottare su ogni centimetro di pista e a dimostrare che il Sarzana, nelle difficoltà, sa sempre trovare la forza per stupire. Appuntamento sabato 11 aprile alle ore 20:45: uniti, verso l’obiettivo, per scrivere un’altra pagina di questa infinita storia rossonera

Si gioca:

Sabato 11 Aprile 2026 – ore 20:45 – PalaLido di Valdagno (VI)

WHY SPORT H.C. VALDAGNO – HOCKEY SARZANA –

Arbitri: Marco Rondina di Vercelli e Simone Brambilla di Agrate Brianza (MZ)

DIRETTA YOUTUBE – Commento di Domenico Tomba

24/09/2026 - riproduzione riservata

HOCKEY SARZANA VEDE ROSSO: IL GROSSETO PASSA AL PALATORI TRA LE POLEMICHE (4-5).

Una serata di grande hockey macchiata da un verdetto arbitrale che ha cambiato il volto alla stagione rossonera. Al PalaTori, l’ Hockey Sarzana cade per 4-5 contro il C.P. Grosseto al termine di una battaglia epica, decisa dall’episodio chiave del cartellino rosso sventolato a capitan Borsi a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Un’espulsione apparsa ai più sproporzionata, che ha costretto i ragazzi di Sergio Festa a una lunghissima inferiorità numerica durante la quale i maremmani, cinici e spietati, hanno messo a segno tre reti decisive. Nonostante il colpo durissimo, il Sarzana ha dimostrato una reattività d’altri tempi: sotto 2-5, trascinata dalle reti di Manrique, Rubio, Munné e Tabarelli, la squadra ha sfiorato una rimonta che avrebbe avuto del miracoloso, mancando il pareggio solo per la sfortuna sui tiri da fermo e gli interventi del portiere Squarcia. Una sconfitta che brucia immensamente e che blinda la settima posizione per il Grosseto, condannando i rossoneri alla lotteria dei play-in contro il Follonica. Resta però la prestazione maiuscola di un gruppo che, pur senza alibi, esce a testa altissima tra gli applausi di un pubblico consapevole di aver assistito a un match pesantemente condizionato da fattori esterni. Il Presidente Maurizio Corona non nasconde l’amarezza per la sconfitta: “Sconfitta che brucia. Responsabilità nostre, ma l’episodio di Borsi è stato decisivo. Odio chi cerca alibi nello sport: questa è una sconfitta che brucia e che pesa enormemente, per la quale dobbiamo prenderci tutte le responsabilità. È però indubbio che il clamoroso errore arbitrale sul cartellino rosso a Borsi abbia spianato la strada al Grosseto, che è stato poi cinico nel segnare tre reti in superiorità numerica”. (nella foto Lucas Tabarelli (Hockey Sarzana) e Pablo Saavedra (C.P. Grosseto) – Credit Photo: Luciana Castagna).


HOCKEY SARZANA – C.P. GROSSETO 1951 = 4-5 (2-3, 2-2)
HOCKEY SARZANA:
Corona, Borsi (C), Rubio, Munne, De Rinaldis – Tabarelli, Manrique, Lagomarsini, Grossi – Allenatore: Sergio Festa
C.P. GROSSETO 1951:  Squarcia, Barbieri N, Barragan, Saavedra (C), Sillero – Paghi, Schiavo, Giabbani, Cardi, Bruni – Allenatore:  Massimo Mariotti

Marcatori: 1° tempo: 8’09” Sillero (GRO), 12’52” Manrique (SAR), 20’02” Sillero (GRO), 24’17” Rubio (SAR), 24’56” Schiavo (sup.num) (GRO) – 2° tempo: 0’29” Saavedra (sup.num) (GRO), 2’57” Schiavo (sup.num) (GRO), 8’36” Munne (SAR), 17’13” Tabarelli (SAR)
Espulsioni: 1° tempo: 24’44” Borsi (rosso) (SAR)
Arbitri: Alessandro Eccelsi di Novara e Giacomo Vischio di Thiene (VI)

SARZANA: Una serata di grande hockey macchiata da un verdetto arbitrale che ha cambiato il volto alla stagione rossonera. Al PalaTori, l’ Hockey Sarzana cade per 4-5 contro il C.P. Grosseto al termine di una battaglia epica, decisa dall’episodio chiave del cartellino rosso sventolato a capitan Borsi a pochi secondi dalla fine del primo tempo. Un’espulsione apparsa ai più sproporzionata, che ha costretto i ragazzi di Sergio Festa a una lunghissima inferiorità numerica durante la quale i maremmani, cinici e spietati, hanno messo a segno tre reti decisive. Nonostante il colpo durissimo, il Sarzana ha dimostrato una reattività d’altri tempi: sotto 2-5, trascinata dalle reti di Manrique, Rubio, Munné e Tabarelli, la squadra ha sfiorato una rimonta che avrebbe avuto del miracoloso, mancando il pareggio solo per la sfortuna sui tiri da fermo e gli interventi del portiere Squarcia. Una sconfitta che brucia immensamente e che blinda la settima posizione per il Grosseto, condannando i rossoneri alla lotteria dei play-in contro il Follonica. Resta però la prestazione maiuscola di un gruppo che, pur senza alibi, esce a testa altissima tra gli applausi di un pubblico consapevole di aver assistito a un match pesantemente condizionato da fattori esterni.

Il Presidente Maurizio Corona non nasconde l’amarezza per la sconfitta: “Sconfitta che brucia. Responsabilità nostre, ma l’episodio di Borsi è stato decisivo. Odio chi cerca alibi nello sport: questa è una sconfitta che brucia e che pesa enormemente, per la quale dobbiamo prenderci tutte le responsabilità. È però indubbio che il clamoroso errore arbitrale sul cartellino rosso a Borsi abbia spianato la strada al Grosseto, che è stato poi cinico nel segnare tre reti in superiorità numerica. A tal proposito, vanno fatti i complimenti a mister Mariotti, che ci ha impartito una vera ‘lectio magistralis’ su come si gestisce l’uomo in più. Ora il nostro dovere è onorare al meglio le ultime due partite di regular season, per poi proiettarci con la massima determinazione alla sfida dei play-in contro il Follonica.”

L’ANALISI / Mister Sergio Festa a Skate TV: “Orgoglioso dei ragazzi. Il rosso a Borsi? Episodio determinante”

“È evidente che l’espulsione di Borsi sia stata l’episodio determinante della serata: un evento del genere cambia completamente la partita che avevi preparato. Nonostante questo, i ragazzi stasera hanno dato tutto e anche di più, mettendoci il cuore. Sono convinto che, continuando a giocare con questa intensità, i risultati arriveranno. Sapevamo di dover vincere e non ci siamo riusciti, ed è chiaro che certi episodi condizionano il risultato, ma non vogliamo cercare alibi. L’inferiorità numerica ci ha portato a subire tre gol, ma la squadra ha interpretato bene la gara, creando diverse occasioni da rete. In una situazione di svantaggio, dove il pareggio non serviva a nulla e dovevi per forza recuperare per vincere, la fretta ci ha portato a qualche conclusione precipitosa o imprecisa, ma ai ragazzi non posso rimproverare assolutamente nulla. Sapevamo di avere una rotazione più corta rispetto ai nostri avversari, ma non voglio che questo diventi una scusa: abbiamo dato tutto quello che avevamo. Ci dispiace enormemente perché volevamo questa vittoria a ogni costo, abbiamo giocato in modo organizzato e cercato il gol fino alla fine, ma purtroppo non è andata. Ora dobbiamo imparare da questa sfida: la dinamica della classifica cambia, ma il mio obiettivo rimane lo stesso. Dobbiamo arrivare ai play-in in piena forma, con la voglia e la determinazione necessarie per andarci a prendere l’accesso ai play-off.”

LA CRONACA

Dopo un avvio in estremo equilibrio, la sfida si sblocca all’ 8’09”: Sillero è il più lesto a raccogliere una pallina carambolata sulla balaustra e a trafiggere Corona per lo 0-1. Il Grosseto preme per il raddoppio, ma Corona sale in cattedra blindando la porta su Barragan e Saavedra. La reazione rossonera è veemente e al 12’52” arriva il pari: Manrique esplode un diagonale chirurgico che non lascia scampo a Squarcia. Gli ospiti tornano avanti al 20’02” con un’azione personale di Sillero, ma il Sarzana non molla e a soli 44 secondi dalla fine del parziale trova il 2-2 con un tiro “velenoso” di Rubio che beffa il portiere maremmano.

L’EPISODIO CHIAVE – A soli 16 secondi dal riposo, il match subisce la scossa decisiva: gli arbitri espellono definitivamente Borsi con un rosso diretto. Il Grosseto ne approfitta istantaneamente con Schiavo, che infila il 2-3 a fil di sirena.

IL SECONDO TEMPO si apre con i rossoneri ancora in inferiorità numerica. Bastano 28 secondi a Saavedra per siglare il 2-4 con un pregevole “alza e schiaccia”, seguito poco dopo dal quinto gol ospite ancora firmato da Schiavo al 2’,57”. Sotto di tre reti, il Sarzana tira fuori l’orgoglio: all’ 8’,36” Munné accorcia le distanze con una prodezza balistica, e al 17’13” Tabarelli riaccende la speranza con una splendida conclusione al volo che vale il 4-5.

Il finale è un assalto rossonero: a 7 minuti dal termine il Sarzana usufruisce di un tiro diretto (decimo fallo ospite), ma Squarcia neutralizza Munné. Poco dopo, identica sorte per un rigore a favore del Grosseto che Barragan si fa parare da Corona. I ragazzi di Festa si gettano in avanti con le ultime energie alla ricerca di un pari che sarebbe stato meritato, ma la difesa di Mariotti tiene botta fino al suono della sirena.

Il Sarzana deve ora resettare e recuperare le energie in vista dei play-in: il prossimo impegno dopo la pausa pasquale è a Valdagno, sabato  11 Aprile per la penultima giornata della regular season.

24/09/2026 - riproduzione riservata

CACCIA AL SETTIMO POSTO, ARRIVA IL GROSSETO AL VECCHIO MERCATO IMPERATIVO VINCERE.

Ventiquattresima giornata della stagione regolare, tre al termine della regular season, per la formazione dell’ Hockey Sarzana: nove i punti a disposizione per accarezzare il sogno di un posto al sole nella griglia dei play-in. I rossoneri sabato sera alle 20:45 avranno il loro primo banco di prova sulla del Vecchio Mercato contro il CP Grosseto. Un match che si prospetta avvincente e senza esclusione di colpi. I rossoneri  ritrovano l’abbraccio del proprio pubblico dopo la vittoria  con una prestazione autoritaria, che ha travolto la Blue Factor Castiglione per 7-1 nel recupero della 22ª giornata. Una vittoria che ha regalato non solo tre punti fondamentali per la classifica, ma ha sancito ufficialmente la diciassettesima salvezza consecutiva in Serie A1: un miracolo sportivo che il Presidente Corona definisce, con orgoglio, il “nostro scudetto”.  I rossoneri di Sergio Festa proveranno a vincere per avvicinare i maremmani al settimo posto in classifica. Grosseto-Sarzana non è mai stata una partita banale; ci si aspetta spettacolo dalla sfida tra Hockey Sarzana e CP Grosseto . All’ andata, sulla pista di Via Mercurio   si registrò la vittoria dei rossoneri con il punteggio di 3 a 2. Ai ragazzi di Massimo Mariotti, reduci da un grande secondo tempo contro il Breganze, potrebbe bastare anche un pareggio. Forte dell’organico al gran completo, (non saranno convocati Lavagetti ed Angeletti per scelta tecnica, in quanto impegnati con la squadra di serie A2) della vittoria conquistata mercoledì contro il Castiglione  e di una carica emotiva altissima, la squadra si presenta come un’unità coesa e determinata in vista dell’importante sfida di sabato sera, vogliosa di provare  a scalare la classifica. “Guardando alla sfida contro il Grosseto e alla sua enorme importanza per la classifica, posso garantire che non sarà affatto una passeggiata. Ci aspetta una gara complicata, carica di insidie e tecnicamente molto impegnativa – dice il  Presidente Maurizio Corona –. Affrontiamo una squadra forte, matura ed esperta. Le recenti defezioni non hanno affatto scalfito la solidità della formazione del Presidente Osti: quella guidata da Massimo Mariotti è una compagine organizzata, dotata di una rosa di altissima qualità. Il giovane Squarcia, che sta sostituendo Franco Scarso, è un portiere di grande prospettiva, mentre la partenza di Vargas ha dato più spazio a Schiavo, giocatore che abbina corsa a doti tecniche non comuni.”  (nella foto di Luciana Castagna, Alessandro Grossi e Jan Munnè  contro il Castiglione).


Ventiquattresima giornata della stagione regolare, tre al termine della regular season, per la formazione dell’ Hockey Sarzana: nove i punti a disposizione per accarezzare il sogno di un posto al sole nella griglia dei play-in. I rossoneri sabato sera alle 20:45 avranno il loro primo banco di prova sulla del Vecchio Mercato contro il CP Grosseto. Un match che si prospetta avvincente e senza esclusione di colpi. I rossoneri  ritrovano l’abbraccio del proprio pubblico dopo la vittoria  con una prestazione autoritaria, che ha travolto la Blue Factor Castiglione per 7-1 nel recupero della 22ª giornata. Una vittoria che ha regalato non solo tre punti fondamentali per la classifica, ma ha sancito ufficialmente la diciassettesima salvezza consecutiva in Serie A1: un miracolo sportivo che il Presidente Corona definisce, con orgoglio, il “nostro scudetto”.  I rossoneri di Sergio Festa proveranno a vincere per avvicinare i maremmani al settimo posto in classifica. Grosseto-Sarzana non è mai stata una partita banale; ci si aspetta spettacolo dalla sfida tra Hockey Sarzana e CP Grosseto . All’ andata, sulla pista di Via Mercurio   si registrò la vittoria dei rossoneri con il punteggio di 3 a 2. Ai ragazzi di Massimo Mariotti, reduci da un grande secondo tempo contro il Breganze, potrebbe bastare anche un pareggio. Forte dell’organico al gran completo, (non saranno convocati Lavagetti ed Angeletti per scelta tecnica, in quanto impegnati con la squadra di serie A2) della vittoria conquistata mercoledì contro il Castiglione  e di una carica emotiva altissima, la squadra si presenta come un’unità coesa e determinata in vista dell’importante sfida di sabato sera, vogliosa di provare  a scalare la classifica.

Il presidente Corona carica la sfida: “contro il Grosseto servirà il miglior Sarzana. umiltà e cuore per un posto al sole nei  play-in”

“Guardando alla sfida contro il Grosseto e alla sua enorme importanza per la classifica, posso garantire che non sarà affatto una passeggiata. Ci aspetta una gara complicata, carica di insidie e tecnicamente molto impegnativa – esordisce il Presidente Maurizio Corona –. Affrontiamo una squadra forte, matura ed esperta. Le recenti defezioni non hanno affatto scalfito la solidità della formazione del Presidente Osti: quella guidata da Massimo Mariotti è una compagine organizzata, dotata di una rosa di altissima qualità. Il giovane Squarcia, che sta sostituendo Franco Scarso, è un portiere di grande prospettiva, mentre la partenza di Vargas ha dato più spazio a Schiavo, giocatore che abbina corsa a doti tecniche non comuni. I maremmani arrivano al Vecchio Mercato galvanizzati dalla roboante vittoria interna contro il Breganze e dalle ultime prestazioni di spessore. In classifica ci precedono di sei punti, un divario che testimonia il loro valore, ma noi abbiamo l’obiettivo dichiarato di vincere: vogliamo prenderci il miglior posto possibile nella griglia dei play-in e giocarci le nostre carte fino alla fine. Abbiamo tanta voglia di fare bene; il successo contro il Castiglione ci ha restituito morale, ma ora l’asticella si alza sensibilmente. Servirà il miglior Sarzana della stagione per conquistare un risultato positivo – continua il Presidente – perché ci troveremo di fronte un avversario da prendere con le molle, da sfidare con intelligenza e assoluta tranquillità. Personalmente nutro un profondo rispetto per ogni avversario, ma verso questo Grosseto, guidato dal mio amico Massimo Mariotti, la stima è ancora più sentita. Sabato non potremo permetterci il lusso di sbagliare l’approccio: i grossetani sono una squadra di immenso carattere, capace di colpi importanti su ogni pista. È il momento di essere umili e uniti più che mai: solo con la forza del gruppo e la spinta del nostro pubblico potremo portare a casa un risultato che sarebbe vitale per il nostro finale di stagione.”

Mister Sergio Festa: “Contro il Grosseto vale doppio. Concentrazione massima per 50 minuti”

“Quella di sabato contro il Grosseto è una partita cruciale, fondamentale non solo per il posizionamento nella griglia dei Play-in, ma anche per dare continuità ai risultati e alimentare la nostra fiducia. È importantissimo arrivare a fine stagione nella migliore condizione possibile e questo traguardo si raggiunge solo se, giorno dopo giorno, ci si allena con la giusta attitudine, sia fisica che mentale. Questa sfida ha un valore doppio: siamo consapevoli dell’importanza della posta in palio e dobbiamo assumerci la responsabilità di provare a vincerla. Sappiamo che non è mai semplice, perché quando sei ‘obbligato’ a fare risultato può subentrare una tensione superiore al necessario, ma non possiamo nasconderci: l’obiettivo è la vittoria e abbiamo preparato il match nel migliore dei modi. Dall’altra parte troveremo una squadra ferita, ma pur sempre combattiva e ricca di individualità capaci di fare male in ogni istante. Se non disputeremo una partita attenta, di cuore e di sacrificio, specialmente nella fase difensiva, rischieremo grosso. Per portare a casa l’intera posta serviranno 50 minuti di concentrazione assoluta e il massimo impegno da parte di tutti.”

Si preannuncia una sfida ad altissima tensione quella tra Hockey Sarzana e il C.P. Grosseto, due formazioni che arrivano a questo scontro diretto con obiettivi pesantissimi. I rossoneri di Sergio Festa, galvanizzati dal ritorno al successo casalingo, sono nel pieno della lotta per l’ottavo posto in un appassionante testa a testa con il Follonica. Sfruttare la seconda gara interna consecutiva è l’imperativo per tentare l’aggancio proprio ai biancorossi maremmani, che dal canto loro scenderanno in pista con l’obiettivo di difendere il settimo posto dall’assalto delle inseguitrici. Nonostante un periodo non privo di difficoltà, il Grosseto resta un avversario temibile e favorito dal pronostico, capace di strappare punti preziosi grazie a un quartetto base solido, esperto e tecnicamente smaliziato. Per il Sarzana sarà una prova di maturità definitiva: una vittoria non significherebbe solo continuità, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti per la griglia play-off.

Ma presentiamo nel dettaglio la formazione toscana: il C.P. Grosseto al momento è settimo in classifica con 34 punti, con un bilancio di 10 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte nelle 23 partite giocate. Finora 101 reti segnate e 88 subite. Nel tabellino marcatori dei maremmani si contano 24 reti per Vargas (che ha rescisso il contratto), 23 per il capitano Saavedra, 21 per l’argentino Barragan, 17 per l’altro argentino Sillero.

Focus sul C.P. Grosseto: esperienza e talento alla prova del Vecchio Mercato

LA ROSA – La formazione del Presidente Osti ha vissuto un’estate di grandi manovre, con l’innesto di quattro atleti scelti da mister Massimo Mariotti per puntare decisamente ai play-off. Rispetto all’organico iniziale, però, due pedine hanno già rescisso anticipatamente il contratto: il portiere Franco Granados e l’ex rossonero Joaquin Vargas.

Attualmente, la difesa della porta è affidata al giovane di prospettiva Luca Peruzzi Squarcia, supportato dal rientrante Tommaso Bruni, prodotto della “cantera” maremmana con esperienza nelle nazionali giovanili. I pilastri carismatici della squadra rimangono il capitano e trascinatore Pablo Saavedra e l’esperto Stefano Paghi. Insieme a loro, spiccano i nuovi arrivi estivi: Filippo Schiavo, ex capitano del Montebello, e Nicolas Barbieri, centro/ala di spessore . A completare l’ossatura della squadra c’è la coppia argentina composta da Mattias Sillero e Francisco Barragan, quest’ultimo autore di una stagione straordinaria che lo ha reso uno dei profili più ambiti del mercato. Chiudono l’organico i giovani Mattia Giabbani e Samuel Cardi.

I PRECEDENTI E LE STATISTICHE – Quella di sabato sarà la quattordicesima sfida in Serie A1 tra le due compagini. I precedenti sorridono leggermente ai rossoneri, con un bilancio di 7 vittorie per il Sarzana, 5 per il Grosseto e un solo pareggio.

Nella scorsa stagione regnò l’equilibrio: i maremmani si imposero al Vecchio Mercato per 4-3, mentre al ritorno il Sarzana espugnò Grosseto con un netto 3-1. Proprio quel successo in terra toscana diede il via alla storica striscia di sette vittorie consecutive (record rossonero in A1) che valse il settimo posto finale. In questa stagione, il match d’andata ha visto prevalere nuovamente il Sarzana con il punteggio di 3-2.

QUI SARZANA – L’Hockey Sarzana arriva a questo appuntamento cruciale con la rosa al gran completo e in ottime condizioni fisiche, pronta a dare battaglia per difendere il fattore campo e scalare la classifica.

SI GIOCA:

Sabato 28 Marzo 2026 – ore 20:45 – Pala Hockey Giuliano Tori di Sarzana (SP)
HOCKEY SARZANA – C.P. GROSSETO 1951
Arbitri: Alessandro Eccelsi di Novara e Giacomo Vischio di Thiene (VI)
DIRETTA YOUTUBE – Commento di Giulio Arnolieri

24/09/2026 - riproduzione riservata

IL VECCHIO MERCATO TORNA A RUGGIRE: SARZANA TRAVOLGE IL CASTIGLIONE (7-1) E SI REGALA LA 17ª SALVEZZA CONSECUTIVA IN SERIE A1.

Il tabù del Vecchio Mercato è finalmente infranto. Dopo oltre quattro mesi di digiuno casalingo, l’ Hockey Sarzana ritrova l’abbraccio del proprio pubblico con una prestazione autoritaria, travolgendo la Blue Factor Castiglione per 7-1 nel recupero della 22ª giornata. Una vittoria che non regala solo tre punti fondamentali per la classifica, ma sancisce ufficialmente la diciassettesima salvezza consecutiva in Serie A1: un miracolo sportivo che il Presidente Corona definisce, con orgoglio, il “nostro scudetto”. La gara si è messa subito in discesa grazie a un avvio fulmineo che ha visto i rossoneri scappare sul 2-0 in pochi istanti grazie Borsi e a Munnè. Nonostante il tentativo di rientro dei maremmani con Esquibel, la squadra di Sergio Festa ha mantenuto il controllo totale del match, trascinata dalle doppiette di uno scatenato Tabarelli e dalla solidità di De Rinaldis e Manrique. La serata di festa è stata suggellata dalla prima rete nella massima serie del diciannovenne Angeletti, simbolo di una “cantera” rossonera sempre più protagonista. Con questo successo, Sarzana aggancia il Follonica in classifica e lancia ufficialmente la sfida per il settimo posto, presentandosi ai blocchi di partenza della volata finale con una ritrovata ferocia agonistica e una mentalità d’acciaio. Il Presidente Maurizio Corona a fine gara “Salvezza in cassaforte, ora alziamo l’asticella. Oggi abbiamo centrato due obiettivi vitali: il ritorno alla vittoria al Vecchio Mercato, che ci mancava dall’8 ottobre, e la conquista matematica della salvezza. Per me questa salvezza vale quanto uno scudetto, anzi, a volte vale molto di più perché è il frutto di anni di programmazione e lavoro per il futuro dell’hockey a Sarzana. Avevo visto i ragazzi in palla per tutta la settimana e stasera sono entrati in pista con la mentalità corretta: siamo andati subito sul doppio vantaggio e, anche dopo aver subito gol, abbiamo continuato a giocare con intelligenza e serenità, dando spazio a tutta la rosa. (Nella foto Angeletti, Manrique e Munnè (Hockey Sarzana) – Credit Photo: Luciana Castagna

HOCKEY SARZANA – BLUE FACTOR CASTIGLIONE = 7-1 (3-1, 4-0)
HOCKEY SARZANA: Corona, Borsi (C), Rubio, Munne, De Rinaldis – Tabrelli, Manrique, Lavagetti, Angeletti, Grossi – All. Festa
BLUE FACTOR CASTIGLIONE: Irace, Cabiddu, Escobar, Lasorsa, Esquibel – Maldini, Guarguaglini, Santoni, Bracali D, Saitta – All. Bracali M
Marcatori: 1° tempo: 6’59” Borsi (SAR), 7’49” Munne (SAR), 14’27” Esquibel (CAS), 16’25” Tabarelli (SAR) – 2° tempo: 5’32” De Rinaldis (SAR), 7’44” Tabarelli (inf.num) (SAR), 23’10” Angeletti (SAR), 24’32” Manrique (SAR)
Espulsioni: 1° tempo: 11’28” Manrique (2′) (SAR),13’38” Maldini (2′) (CAS) – 2° tempo: 6’54” Borsi (2′) (SAR)
Arbitri: Luca Molli di Viareggio (LU) e Mauro Giangregorio di Giovinazzo (BA)

Il tabù del Vecchio Mercato è finalmente infranto. Dopo oltre quattro mesi di digiuno casalingo, l’ Hockey Sarzana ritrova l’abbraccio del proprio pubblico con una prestazione autoritaria, travolgendo la Blue Factor Castiglione per 7-1 nel recupero della 22ª giornata. Una vittoria che non regala solo tre punti fondamentali per la classifica, ma sancisce ufficialmente la diciassettesima salvezza consecutiva in Serie A1: un miracolo sportivo che il Presidente Corona definisce, con orgoglio, il “nostro scudetto”. La gara si è messa subito in discesa grazie a un avvio fulmineo che ha visto i rossoneri scappare sul 2-0 in pochi istanti grazie Borsi e a Munnè. Nonostante il tentativo di rientro dei maremmani con Esquibel, la squadra di Sergio Festa ha mantenuto il controllo totale del match, trascinata dalle doppiette di uno scatenato Tabarelli e dalla solidità di De Rinaldis e Manrique. La serata di festa è stata suggellata dalla prima rete nella massima serie del diciannovenne Angeletti, simbolo di una “cantera” rossonera sempre più protagonista. Con questo successo, Sarzana aggancia il Follonica in classifica e lancia ufficialmente la sfida per il settimo posto, presentandosi ai blocchi di partenza della volata finale con una ritrovata ferocia agonistica e una mentalità d’acciaio. Il Presidente Maurizio Corona a fine gara “Salvezza in cassaforte, ora alziamo l’asticella. Oggi abbiamo centrato due obiettivi vitali: il ritorno alla vittoria al Vecchio Mercato, che ci mancava dall’8 ottobre, e la conquista matematica della salvezza. Per me questa salvezza vale quanto uno scudetto, anzi, a volte vale molto di più perché è il frutto di anni di programmazione e lavoro per il futuro dell’hockey a Sarzana. Avevo visto i ragazzi in palla per tutta la settimana e stasera sono entrati in pista con la mentalità corretta: siamo andati subito sul doppio vantaggio e, anche dopo aver subito gol, abbiamo continuato a giocare con intelligenza e serenità, dando spazio a tutta la rosa. Vincere contro il Castiglione non era affatto scontato come qualcuno voleva far credere – continua il Presidente – La squadra di Bracali ha un’identità tattica precisa, due stranieri di livello come Esquibel ed Escobar e ha dimostrato anche stasera di essere una formazione ‘guerriera’. Noi però siamo stati superiori. Sono felicissimo per i tre punti e per la rete di Angeletti, uno dei nostri giovani della cantera: vederli crescere e segnare in A1 è la soddisfazione più grande. Ora la salvezza è in cassaforte, ma non ci fermiamo: abbiamo alzato l’asticella – conclude Corona – Il settimo posto è alla nostra portata e vogliamo giocarcelo fino in fondo, a partire dalla sfida di sabato contro il Grosseto. L’obiettivo è arrivare ai play-in carichi mentalmente per strappare il pass per i play-off; lì potremo dare del filo da torcere a corazzate come Trissino o Bassano. Sappiamo che sono più forti di noi, ma se credi in te stesso, nello sport tutto può succedere. Ora testa bassa e pedalare: vogliamo almeno sei punti nelle prossime tre partite.”

Al PalaTori finisce con la netta vittoria della formazione di Sergio Festa, che rispetta i favori del pronostico e schianta la Blue Factor Castiglione. Una sfida dominata dai rossoneri, capaci di indirizzare il match già nei primi minuti e di gestire con autorità il ritorno degli ospiti, chiudendo la pratica con un rotondo 7-1 che regala la matematica salvezza.

LE FORMAZIONI – Mister Bracali deve rinunciare a Cabella e schiera un Saitta non al meglio in panchina, affidando la porta a Irace. Lo starting five maremmano vede Lasorsa, Cabiddu e gli argentini Escobar ed Esquibel. Sergio Festa risponde con il quintetto composto da Corona, Borsi, Rubio, Munnè e De Rinaldis, tenendo pronti a subentrare Tabarelli, Manrique e i giovani Angeletti e Lavagetti.

IL PRIMO TEMPO – I rossoneri partono fortissimo. Al 6’59” capitan Borsi finalizza una ripartenza impeccabile siglando l’1-0. Nemmeno due minuti dopo (7’49”), Rubio si traveste da uomo assist e serve un passaggio “al bacio” per Munnè, che insacca da destra il raddoppio. Il Castiglione prova a reagire: al 12′ usufruisce di un rigore per l’espulsione di Manrique, ma Corona ipnotizza Cabiddu. Paradossalmente, i maremmani accorciano proprio in inferiorità numerica (espulso Maldini): al 13’38” Esquibel approfitta di una distrazione difensiva e batte Corona in contropiede. Il Sarzana però non si scompone e al 16’25” restituisce il favore: in inferiorità numerica, Tabarelli scappa via e supera Irace per il 3-1 con cui si va al riposo.

LA RIPRESA – Nel secondo tempo il monologo rossonero prosegue. Al 5’32” De Rinaldis corregge al volo in area un assist di Rubio per il 4-1. Poco dopo, al 7’44”, sale in cattedra ancora Tabarelli con una “magia”: un alza e schiaccia spettacolare che vale il 5-1 e chiude virtualmente i conti. Con la partita in totale controllo, Sergio Festa dà spazio alla linea “Under 23″ e riceve risposte entusiasmanti. Al 23’10” arriva il momento più emozionante della serata: una splendida azione corale libera Angeletti, che dal vertice sinistro scaglia una “fucilata” sotto l’incrocio per il suo primo, storico gol in Serie A1. C’è gloria anche per Manrique, che al 24’32” firma il definitivo 7-1 dopo una pregevole azione personale.

Al suono della sirena esplode la festa del Vecchio Mercato: il Sarzana torna a vincere nel proprio tempio (un successo che mancava dall’8 ottobre) e mette in cassaforte la permanenza nella massima serie. Ora gli occhi sono tutti puntati sulla prossima sfida: sabato 28 marzo, alle 20:45, arriva al PalaTori il C.P. Grosseto per un’altra sfida infuocata.

24/09/2026 - riproduzione riservata

IL VECCHIO MERCATO CHIAMA, IL SARZANA RISPONDE: CONTRO IL CASTIGLIONE C’È IN PALIO LA 17ª SALVEZZA.

SARZANA – Mercoledì 25 marzo, ore 20:45: al PalaTori di Piazza Terzi va in scena molto più di un semplice recupero della 22ª giornata. La sfida tra Hockey  Sarzana e Blue Factor Castiglione rappresenta il primo atto di una volata finale da brividi, un crocevia fondamentale dove i rossoneri di Sergio Festa cercano tre punti per blindare matematicamente la diciassettesima salvezza consecutiva in Serie A1. Un traguardo che il Presidente Maurizio Corona definisce “un miracolo sportivo” e che passa necessariamente dal ritorno alla vittoria tra le mura amiche, un tabù che dura incredibilmente dallo scorso 8 novembre. Il Sarzana arriva a questo appuntamento dopo aver vissuto una settimana di contrasti netti: dall’amarezza della semifinale europea di Giovinazzo alla prova d’orgoglio di Bassano, dove i rossoneri hanno fatto tremare la capolista restando in vantaggio per tre volte.

Dall’altra parte della pista arriva un Castiglione che, pur occupando i bassi fondi della classifica, è cresciuto costantemente sotto la guida di Massimo Bracali. I maremmani, reduci dalla battaglia contro i campioni del Trissino, scenderanno in Liguria con la voglia di dare battaglia per conquistare punti vitali in ottica play-out. Nonostante l’8-3 dell’andata a favore dei rossoneri, la Blue Factor odierna è squadra più solida e organizzata, pronta a fare leva sull’entusiasmo dei suoi giovani. In serie A1 è la prima volta che le due squadre si affrontano a Sarzana, prima per il Castiglione solo sfide nel campionato di A2 con la seconda squadre del presidente Maurizio Corona, con le due squadre che si erano affrontate a inizio stagione in amichevole nel primo Memorial Massimiliano Faucci vinto dalla formazione di Sergio Festa “Anche se mercoledì voglio un palazzetto stracolmo – è l’appello del Presidente Corona – perché Sarzana è questa: capace di cadere e rialzarsi subito con dignità. Vincere domani significa onorare la nostra storia e mettere il sigillo su un’altra stagione comunque  da protagonisti”. Con gli arbitri Molli e Giangregorio a dirigere le danze, il Vecchio Mercato è pronto a trasformarsi nuovamente nel fortino rossonero per scacciare i fantasmi e riprendersi il palcoscenico che gli compete. (nella foto di Massimiliano Viozzi Tabarelli, Rubio e Munnè)


SARZANA – Mercoledì 25 marzo, ore 20:45: al PalaTori di Piazza Terzi va in scena molto più di un semplice recupero della 22ª giornata. La sfida tra Hockey  Sarzana e Blue Factor Castiglione rappresenta il primo atto di una volata finale da brividi, un crocevia fondamentale dove i rossoneri di Sergio Festa cercano tre punti per blindare matematicamente la diciassettesima salvezza consecutiva in Serie A1. Un traguardo che il Presidente Maurizio Corona definisce “un miracolo sportivo” e che passa necessariamente dal ritorno alla vittoria tra le mura amiche, un tabù che dura incredibilmente dallo scorso 8 novembre. Il Sarzana arriva a questo appuntamento dopo aver vissuto una settimana di contrasti netti: dall’amarezza della semifinale europea di Giovinazzo alla prova d’orgoglio di Bassano, dove i rossoneri hanno fatto tremare la capolista restando in vantaggio per tre volte.

Dall’altra parte della pista arriva un Castiglione che, pur occupando i bassi fondi della classifica, è cresciuto costantemente sotto la guida di Massimo Bracali. I maremmani, reduci dalla battaglia contro i campioni del Trissino, scenderanno in Liguria con la voglia di dare battaglia per conquistare punti vitali in ottica play-out. Nonostante l’8-3 dell’andata a favore dei rossoneri, la Blue Factor odierna è squadra più solida e organizzata, pronta a fare leva sull’entusiasmo dei suoi giovani. In serie A1 è la prima volta che le due squadre si affrontano a Sarzana, prima per il Castiglione solo sfide nel campionato di A2 con la seconda squadre del presidente Maurizio Corona, con le due squadre che si erano affrontate a inizio stagione in amichevole nel primo Memorial Massimiliano Faucci vinto dalla formazione di Sergio Festa Il presidente corona chiama a raccolta la città: “domani contro il castiglione voglio un vecchio mercato stracolmo! E poi continua  Con la sfida di domani contro il Castiglione inizia la nostra volata finale: quattro partite che decideranno il nostro destino. Giocheremo tre di questi ultimi quattro match tra le mura amiche del Vecchio Mercato e l’obiettivo è chiaro: fare bottino pieno. Ma prima di tutto dobbiamo tornare alla vittoria in casa. Sembra incredibile, ma non vinciamo davanti al nostro pubblico dall’8 novembre scorso; abbiamo costruito questo campionato facendo più punti in trasferta che in casa, un fatto mai accaduto nei nostri 17 anni di Serie A1. Domani abbiamo un traguardo fondamentale da tagliare: vincere con il Castiglione significa conquistare la 17ª salvezza matematica consecutiva nella massima serie. Per altri può sembrare un obiettivo minore, ma per noi non lo è mai stato: è un miracolo sportivo che difendiamo con i denti ogni stagione. Sarzana è una squadra ‘Dottor Jekyll e Mister Hyde’: dopo la disgraziata semifinale di Trophy Cup contro i francesi, siamo andati a Bassano a giocarcela alla pari con la capolista, restando in vantaggio tre volte e cedendo solo a quattro minuti dalla fine. Questo dimostra che la squadra ha tantissime potenzialità. Tuttavia, il risultato con il Castiglione non è affatto scontato – conclude il Presidente –  Incontriamo una squadra di giovani che non molla mai, guidata con grinta e decisa a giocarsi tutto per raggiungere i play-out con il maggior numero di punti possibili. Verranno a Sarzana per dare battaglia, come fanno tutte le squadre maremmane. Per questo faccio un appello alla città: voglio un palazzetto stracolmo, voglio sentire il calore del nostro pubblico per tornare a vincere nel nostro “Inferno”. Domani non si gioca solo una partita, si gioca l’orgoglio di una società che vuole finire la stagione alla grande. Vi aspetto tutti al Vecchio Mercato!”

Fa eco al Presidente il mister Sergio Festa che dichiara: ” Domani contro il Castiglione affrontiamo una partita dove siamo obbligati a vincere, e sappiamo bene che quando il risultato è un imperativo, non è mai semplice. Il nostro obiettivo, però, non è solo incamerare i tre punti: dobbiamo ritrovare fiducia. In questo momento, dopo aver attraversato una fase delicata, dobbiamo dare seguito alla prestazione convincente di Bassano con un’altra prova altrettanto determinata. Abbiamo bisogno di stimoli positivi per riprendere il giusto ritmo e affrontare al meglio il finale di stagione. Sappiamo che tutto dipende da noi – continua il mister rossonero – quando siamo la squadra aggressiva in difesa e organizzata e cinica in attacco che conosciamo, non dobbiamo temere nessuno. Al contrario, quando non siamo uniti, non diamo il massimo o cala la concentrazione, rischiamo di complicarci la vita contro qualunque avversario. Per questo l’aspetto mentale sarà fondamentale: dovremo scendere in pista con lo stesso approccio usato contro la prima in classifica. Con il giusto spirito le partite possono diventare fluide, altrimenti si rischia di trascinarsele fino all’ultimo secondo tra mille difficoltà. Vogliamo uscire dal campo con i tre punti, con sensazioni positive e, soprattutto, con una squadra finalmente ritrovata.”

Un mercoledì sera cruciale attende l’Hockey Sarzana, che il 25 Marzo ospiterà al PalaTori la Blue Factor Castiglione. Il match, valido per il recupero della ventiduesima  giornata di Serie A1, mette di fronte due realtà ambedue in un momento di crisi di risultati. I lombardi arrivano a Sarzana reduci dalla battuta d’arresto contro i Campioni d’Italia del Trissino, ma anche dalla vittoriosa sfida contro il Breganze con il punteggio di 11 a 4. Di tutt’altro umore la formazione rossonera, la vittoria manca dal 4 Febbraio a Breganze, rendendo tutt’ora un tabù la vittoria al Vecchio Mercato, datata 8 novembre contro Giovinazzo (era  la terza consecutiva da ottobre). Un digiuno casalingo che dovrà cancellare nelle ultime giornate, dove incontrerà Castiglione, Grosseto e Novara.

Presentiamo nel dettaglio gli avversari di sabato: è un  Blue Factor Castiglione che sta affrontando questa stagione  con l’obiettivo di centrare una difficile salvezza.  Il  Blue Factor Castiglione è tredicesimo  in classifica, conta 10 punti con un bilancio di 3 vittorie, 1 pareggio e 18 sconfitte nelle 22 partite giocate (fino a ora 69 reti segnate e 149 subite). Nel tabellino marcatori dei maremmani figurano 20 reti per Oscar Lasorsa, 16 per l’ argentino Facundo Esquibel, 14 per l’argentino  Tomas Escobar.

Ma veniamo alla presentazione della formazione maremmana: La neo-promossa (proveniente dalla Serie A2) non ha stravolto la sua squadra che ha guadagnato la promozione nel Girone B. Due sono gli stranieri che affiancano il manipolo di 20-25enni: i due argentini : Facundo Esquibel , di Concepcion, classe 2005 compagno di squadra di Santiago Manrique  e Tomas Escobar 2003  da Olimpia di San Juan. Il portiere Michael Saitta (1995) rappresenta lo zoccolo duro dei castiglionesi, affiancati dalla punta follonichese Alberto Cabiddu (2003). I cambi sono stati di qualità per l’ultima stagione, che ha portato al ritorno in A1 dei biancocelesti. Mattia Maldini (2003), Serse Cabella (2001), Oscar Lasorsa (2002), Diego Guarguaglini (2004) e il giovanissimo Diego Bracali (2011) hanno tutti caratteristiche anche offensive, in un gruppo ormai consolidato e creato dal progetto guidato da Massimo Bracali e Stefano Paghi, sia per A1 che per A2. Rimanere in Serie A1 ancora un anno è l’obiettivo di questo giovane team, che vuole affermarsi dopo diversi anni di crescita in cadetteria. 

Secondo precedente  in Serie A1, il primo al Vecchio Mercato tra Hockey Sarzana e Blue Factor H.C. Castiglione. All’ andata al Casa Mora vittoria dei rossoneri con il punteggio di 8 a 3.

La squadra rossonera si presenta al gran completo. I ragazzi si sono allenati molto bene e scendono in pista carichi per una gara che potrebbe dare una svolta al finale di stagione.

Il match si giocherà:

Mercoledì 25 Marzo 2026 – ore 20:45 – PalaHockey Giuliano Tori di Sarzana (SP)
HOCKEY SARZANA – BLUE FACTOR CASTIGLIONE
Arbitri: Luca Molli di Viareggio (LU) e Mauro Giangregorio di Giovinazzo (BA)
DIRETTA YOUTUBE – Commento di Giulio Arnolieri

24/09/2026 - riproduzione riservata

ORGOGLIO SARZANA: SFIORATA L’IMPRESA A BASSANO. LA CAPOLISTA TREMA, MA PASSA SOLO NEL FINALE

Un Sarzana indomito sfiora l’impresa a Bassano: la prestazione c’è, il risultato no. Il Sarzana esce dal PalaUbroker a testa altissima, sfiorando una “mission impossible” che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. Nonostante la sconfitta di misura contro la capolista Bassano, i rossoneri di mister Sergio Festa hanno dimostrato di aver finalmente scacciato i fantasmi della delusione europea, mettendo in pista una prestazione fatta di cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della corazzata di Alessandro Bertolucci – zeppa di campioni e costruita per il traguardo scudetto – capitan Borsi e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti e restando in partita fino all’ultimo possesso. Sebbene il verdetto della pista non abbia premiato gli sforzi dei liguri, la prova offerta in terra veneta restituisce all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia in questo infuocato finale di stagione. Con la mente sgombra dalle scorie post-coppa e una condizione fisica in crescita, il Sarzana guarda ora con rinnovato ottimismo alla corsa play-off. Resta l’amarezza per i punti sfumati, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima della classe è il miglior biglietto da visita in vista del fondamentale recupero di mercoledì contro il Castiglione. Al Vecchio Mercato servirà lo stesso spirito guerriero visto a Bassano per riprendersi l’intera posta in palio e consolidare la posizione in classifica, trascinati da un gruppo che ha dimostrato di non voler smettere di sognare.Il Presidente Corona: Brucia perdere giocando bene, ma usciamo a testa alta. Ora testa al Castiglione. Perdere mi fa male, è qualcosa con cui non ho ancora imparato a convivere. Usciamo dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti, come è già successo troppe volte in questa stagione. Onestamente, i complimenti dopo una sconfitta mi mettono di cattivo umore: penso che forse sarebbe bastato un pizzico di buona sorte in più o una sbavatura in meno per portare a casa un risultato diverso. Tuttavia, dobbiamo sempre accettare il verdetto della pista: questo è l’hockey. A volte gli episodi ti premiano, altre volte va come oggi.”(Nella foto di Michele Brunello un’azione di gioco della gara).

Un Sarzana indomito sfiora l’impresa a Bassano: la prestazione c’è, il risultato no. Il Sarzana esce dal PalaUbroker a testa altissima, sfiorando una “mission impossible” che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. Nonostante la sconfitta di misura contro la capolista Bassano, i rossoneri di mister Sergio Festa hanno dimostrato di aver finalmente scacciato i fantasmi della delusione europea, mettendo in pista una prestazione fatta di cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della corazzata di Alessandro Bertolucci – zeppa di campioni e costruita per il traguardo scudetto – capitan Borsi e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti e restando in partita fino all’ultimo possesso. Sebbene il verdetto della pista non abbia premiato gli sforzi dei liguri, la prova offerta in terra veneta restituisce all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia in questo infuocato finale di stagione. Con la mente sgombra dalle scorie post-coppa e una condizione fisica in crescita, il Sarzana guarda ora con rinnovato ottimismo alla corsa play-off. Resta l’amarezza per i punti sfumati, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima della classe è il miglior biglietto da visita in vista del fondamentale recupero di mercoledì contro il Castiglione. Al Vecchio Mercato servirà lo stesso spirito guerriero visto a Bassano per riprendersi l’intera posta in palio e consolidare la posizione in classifica, trascinati da un gruppo che ha dimostrato di non voler smettere di sognare. Il Presidente Corona: Brucia perdere giocando bene, ma usciamo a testa alta. Ora testa al Castiglione. Perdere mi fa male, è qualcosa con cui non ho ancora imparato a convivere. Usciamo dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti, come è già successo troppe volte in questa stagione. Onestamente, i complimenti dopo una sconfitta mi mettono di cattivo umore: penso che forse sarebbe bastato un pizzico di buona sorte in più o una sbavatura in meno per portare a casa un risultato diverso. Tuttavia, dobbiamo sempre accettare il verdetto della pista: questo è l’hockey. A volte gli episodi ti premiano, altre volte va come oggi.” (Nella foto di Michele Brunello un’azione di gioco della gara).


UBROKER BASSANO – HOCKEY SARZANA = 4-3 (1-1 3-2)

 UBROKER BASSANO: Grimalt, Montigel, Ipinazar F, Pozzato, Scuccato (C) – Riba, Giuliani, Posito, Cardella, Verona M – Allenatore: Alessandro Bertolucci

HOCKEY SARZANA: Corona, Rubio, Manrique, De Rinaldis, Munne – Borsi (C), Tabarelli, Andreani, Grossi – Allenatore : Sergio Festa

Marcatori: 1° tempo: 13’36” Tabarelli (SAR), 13’54” Riba (BAS) – 2° tempo: 3’03” Manrique (SAR), 3’08” Riba (rig) (BAS), 12’50” Tabarelli (SAR), 15’20” Riba (Tir.dir) (BAS), 20’21” Riba (BAS)

Espulsioni: 2° tempo: 18’41” Borsi (2′) (SAR) e Montigel (2′) (BAS), 24’59” Corona (2′) (SAR)

Arbitri: Simone Brambilla di Agrate Brianza (MB) e Vincenzo Marinelli di Giovinazzo (BA)

Un Sarzana indomito sfiora l’impresa a Bassano: la prestazione c’è, il risultato no. Il Sarzana esce dal PalaUbroker a testa altissima, sfiorando una “mission impossible” che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. Nonostante la sconfitta di misura contro la capolista Bassano, i rossoneri di mister Sergio Festa hanno dimostrato di aver finalmente scacciato i fantasmi della delusione europea, mettendo in pista una prestazione fatta di cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della corazzata di Alessandro Bertolucci – zeppa di campioni e costruita per il traguardo scudetto – capitan Borsi e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti e restando in partita fino all’ultimo possesso. Sebbene il verdetto della pista non abbia premiato gli sforzi dei liguri, la prova offerta in terra veneta restituisce all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia in questo infuocato finale di stagione. Con la mente sgombra dalle scorie post-coppa e una condizione fisica in crescita, il Sarzana guarda ora con rinnovato ottimismo alla corsa play-off. Resta l’amarezza per i punti sfumati, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima della classe è il miglior biglietto da visita in vista del fondamentale recupero di mercoledì contro il Castiglione. Al Vecchio Mercato servirà lo stesso spirito guerriero visto a Bassano per riprendersi l’intera posta in palio e consolidare la posizione in classifica, trascinati da un gruppo che ha dimostrato di non voler smettere di sognare. Il Presidente Corona: Brucia perdere giocando bene, ma usciamo a testa alta. Ora testa al Castiglione. Perdere mi fa male, è qualcosa con cui non ho ancora imparato a convivere. Usciamo dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti, come è già successo troppe volte in questa stagione. Onestamente, i complimenti dopo una sconfitta mi mettono di cattivo umore: penso che forse sarebbe bastato un pizzico di buona sorte in più o una sbavatura in meno per portare a casa un risultato diverso. Tuttavia, dobbiamo sempre accettare il verdetto della pista: questo è l’hockey. A volte gli episodi ti premiano, altre volte va come oggi. Nonostante il risultato, il Sarzana ha tenuto testa alla corazzata di Alessandro Bertolucci per lunghi tratti continua il Presidente  “Non dobbiamo abbatterci troppo. Il Bassano è una grandissima squadra, zeppa di campioni e costruita per traguardi ambiziosi; è una sconfitta che, sulla carta, poteva essere messa in preventivo. Eppure, abbiamo giocato bene, eravamo ben disposti in pista e per buona parte della gara abbiamo avuto il pallino del gioco in mano. Sono deluso per il risultato, ma soddisfatto della prestazione: i padroni di casa hanno meritato per quello che hanno creato, ma noi abbiamo dimostrato di poter stare a quel livello.” Ora il calendario non concede soste: mercoledì arriva il Castiglione al Vecchio Mercato conclude il Presidente Corona  “Mercoledì ci aspetta una sfida delicata. Incontriamo il Castiglione, una squadra la cui classifica non rispecchia affatto il reale valore della rosa. Non sarà per niente facile, ma dobbiamo rimanere concentrati per conquistare l’intera posta in palio. Ritrovare la vittoria tra le mura amiche del Vecchio Mercato è fondamentale per il nostro cammino e per il morale del gruppo.”

 Mister Sergio Festa: “Prestazione di alto livello. Abbiamo ritrovato la nostra identità mentale” Sì, siamo venuti qui cercando esattamente questo tipo di prestazione: avevamo bisogno di una prova importante per ricordare a noi stessi il nostro reale valore. Ci abbiamo fatto la bocca dolce perché, restando in partita fino alla fine, sapevamo di poter strappare dei punti, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Non voglio parlare di altri episodi che non mi interessano; mi tengo stretta la prova dei ragazzi perché so che questa è la strada giusta per andare avanti.” L’obiettivo play-off è assolutamente alla portata, continua Sergio Festa “Certamente. Il periodo negativo che abbiamo attraversato era derivato esclusivamente da un fattore mentale. Stasera abbiamo dimostrato che, se siamo pronti psicologicamente e disposti al sacrificio, alla sofferenza e all’unione d’intenti, possiamo giocarcela alla pari con chiunque. Se manteniamo questo spirito, l’obiettivo è possibile. Ci mancano le ultime quattro partite – conclude il mister rossonero – un finale di stagione fondamentale. Vogliamo affrontare questa volata nel miglior modo possibile per presentarci ai play-off nelle condizioni ideali. Ora testa bassa e continuiamo a lavorare: vogliamo vedere fin dove possiamo arrivare.”

Veniamo alla gara: Alessandro Bertolucci schiera uno starting-five con Pozzato e Montigel sulla linea difensiva, in attacco l’ex Panchito Ipinazar e capitan Scuccato, con Grimalt a difesa della porta e in panchina a disposizione Posito, Riba, Giuliani, Cardella e il secondo portiere Verona. Sergio Festa risponde con Corona tra i pali, Rubio, Manrique, De Rinaldis e Munnè. Dopo il periodo opaco e la delusione europea di Giovinazzo, l’Hockey Sarzana ritrova il suo spirito guerriero e regala una domenica di altissima intensità sulla pista della capolista solitaria della Serie A1. Solo nel finale di gara è sfumato il sogno di strappare un punto che sarebbe stato ampiamente meritato, ma i rossoneri di mister Sergio Festa hanno fatto tremare l’ex coach Alessandro Bertolucci, uscendo sconfitti per 4-3 al termine di una sfida giocata con immensa qualità e carattere. Nel primo tempo il Sarzana mette subito le cose in chiaro, aggredendo il match e sbloccando il risultato con uno scatenato Tabarelli. al 13’,36” che esce da dietro porta e con un pregevole alza e schiaccia mette la sfera alle spalle di Grimalt. Il Bassano risponde dopo neppure venti secondi con il pareggio di Riba che lascia partire una sassata che si infila nel sette alla sinistra di Corona. Il finale di tempo ricalca  lo stesso copione, con il Bassano che fa la partita e i rossoneri che cercano le ripartenze. Il suono della sirena manda le squadre negli spogliatoi con il punteggio di 1 a 1.  Nel secondo tempo al 3’,03” è Manrique servito da Rubio a firmare il nuovo sorpasso rossonero. I padroni di casa ristabiliscono l’equilibrio ancora con Riba su rigore, concesso molto generosamente, dopo appena cinque secondi , ma la carica sarzanese non si esaurisce e ancora Tabarelli riporta avanti i suoi per il 3-2 al 12’,50”. Il finale è una girandola di emozioni: Riba pareggia ancora su tiro di rigore, concesso tra le proteste dei sarzanesi, al 15’,20”. Al 17’,49” i rossoneri falliscono l’occasione per riportarsi in vantaggio con Tabarelli  che si fa parare da Grimalt  il tiro diretto del decimo fallo bassanese, imitato poco dopo da Riba  che si fa stoppare da Corona. Doppia espulsione per Borsi e Montigel. A spegnere il sogno dell’impresa ci pensa, a pochi minuti dal termine, ancora il cecchino Riba che sigla il definitivo 4-3. Resta la prestazione maiuscola di un Sarzana che ora deve resettare subito: mercoledì sera alle 20:45, al “PalaTori” di Piazza Terzi, arriva il Castiglione per un recupero fondamentale per la classifica.

24/09/2026 - riproduzione riservata

BASSANO-SARZANA: INCROCIO TRA CUORE E CLASSIFICA. I ROSSONERI SFIDANO LA CAPOLISTA NEL SEGNO DEGLI EX.

Domenica 22 marzo, alle ore 18:00, l’ Hockey Sarzana torna in pista sul prestigioso parquet di Ca’ Dolfin per una sfida che profuma di storia e alta classifica. Reduci dall’amara parentesi europea in WSE Trophy Cup, i rossoneri di Sergio Festa si tuffano nuovamente in campionato per difendere quel settimo o ottavo posto fondamentale in ottica play-off. Di fronte troveranno l’ Ubroker Bassano, attuale capolista solitaria e reduce da un perentorio 9-2 inflitto al Breganze. I giallorossi, guidati dall’indimenticato ex Alessandro Bertolucci, cavalcano una striscia di nove vittorie consecutive e non nascondono l’ambizione di restare in vetta per respingere l’assalto della “macchina da guerra” Trissino. Sarà una partita intrisa di ricordi: oltre a Bertolucci, figura legata visceralmente ai colori rossoneri, il Sarzana ritroverà l’idolo Francisco “Pancho” Ipinazar e  il giovane Matteo Cardella, mentre in panchina siederà un Sergio Festa che del Bassano è stato, in passato, uno dei grandi protagonisti in pista. Nonostante l’assenza per infortunio di Fernando Montigel e il precedente dell’andata favorevole ai veneti (3-1), il Sarzana cerca l’impresa in un palazzetto dove spesso ha saputo raccogliere punti pesanti. In una settimana da triplo impegno, la gestione delle energie fisiche e mentali sarà la chiave per contrastare la corazzata giallorossa e dimostrare, ancora una volta, la solidità e il carattere indomito del gruppo rossonero. Della gara contro il Bassano ne ha parlato il Presidente Maurizio Corona: Purtroppo non potrò essere al seguito della squadra in questa trasferta, ma il mio cuore e il mio pensiero saranno lì, in pista con i ragazzi. Dovremo tenere un basso profilo, essere concentrati e determinati dal primo minuto. Chiedo alla squadra di rialzarsi con rinnovato ardore e di giocare con la brillantezza necessaria per restare agganciati ai play-off. Dobbiamo dare tutti il massimo per portare a casa un risultato positivo, dimostrando ancora una volta chi siamo.” (nella foto di Luciana Castagna il capitano Borsi e il vice Simone Corona).


Domenica 22 marzo, alle ore 18:00, l’ Hockey Sarzana torna in pista sul prestigioso parquet di Ca’ Dolfin per una sfida che profuma di storia e alta classifica. Reduci dall’amara parentesi europea in WSE Trophy Cup, i rossoneri di Sergio Festa si tuffano nuovamente in campionato per difendere quel settimo o ottavo posto fondamentale in ottica play-off. Di fronte troveranno l’ Ubroker Bassano, attuale capolista solitaria e reduce da un perentorio 9-2 inflitto al Breganze. I giallorossi, guidati dall’indimenticato ex Alessandro Bertolucci, cavalcano una striscia di nove vittorie consecutive e non nascondono l’ambizione di restare in vetta per respingere l’assalto della “macchina da guerra” Trissino. Sarà una partita intrisa di ricordi: oltre a Bertolucci, figura legata visceralmente ai colori rossoneri, il Sarzana ritroverà l’idolo Francisco “Pancho” Ipinazar e  il giovane Matteo Cardella, mentre in panchina siederà un Sergio Festa che del Bassano è stato, in passato, uno dei grandi protagonisti in pista. Nonostante l’assenza per infortunio di Fernando Montigel e il precedente dell’andata favorevole ai veneti (3-1), il Sarzana cerca l’impresa in un palazzetto dove spesso ha saputo raccogliere punti pesanti. In una settimana da triplo impegno, la gestione delle energie fisiche e mentali sarà la chiave per contrastare la corazzata giallorossa e dimostrare, ancora una volta, la solidità e il carattere indomito del gruppo rossonero.  

Presidente Corona risponde alle domande : “Dalla delusione europea alla sfida impossibile di Bassano. Servirà il vero spirito sarzanese”

“Mastico ancora amaro, non lo nascondo. Se analizziamo la prestazione contro il Noisy, devo dire che è stata di bassissimo livello. C’è un grande rammarico perché la vittoria era certamente alla nostra portata e, in partite di questo tipo, si ha il dovere di portarle a casa. Siamo riusciti a segnare la terza rete un istante dopo la sirena: un attimo di ritardo che fotografa perfettamente la nostra serata. Sono arrabbiato, avevamo lavorato tanto per questo evento e volevamo la finale a tutti i costi.”

C’è chi recrimina su alcuni episodi arbitrali, come il fallo su Rubio in occasione del gol decisivo… “È vero, dopo il 2-2 ci hanno colpito con un ‘eurogol’ probabilmente viziato da un fallo su Rubio, ma non voglio che diventi un’attenuante. Il vero problema è che non siamo stati precisi nell’ultimo tocco, un limite che ci portiamo dietro anche in campionato. I nostri avversari sono stati compatti e pronti a colpire in contropiede; a noi è mancata la lucidità necessaria per scardinare la loro difesa.”

Alcune critiche sui social hanno messo in discussione la dimensione del club. Lei è stato molto netto nella risposta.A chi ‘pontifica’ oggi ricordo che questa è Sarzana: 17 anni ininterrotti di Serie A1, nonostante molti ci dessero per retrocessi già al primo anno. Dobbiamo fare i conti con una realtà economica modesta; ogni salvezza e ogni traguardo europeo conquistato in questi nove anni è, a tutti gli effetti, un miracolo sportivo. La nostra dimensione è questa e bisogna ragionare con estrema onestà sul futuro del club. Ai tifosi dico che il Sarzana va amato sempre: ‘Se non lo ami quando perde, non amarla quando vince’.”

Domenica vi aspetta la sfida contro la capolista Bassano. Una missione impossibile? “Sulla carta è una ‘mission impossible’. L’Ubroker Bassano è una super-corazzata costruita per vincere, la vera anti-Trissino della stagione. Hanno una rosa talmente profonda da potersi permettere di lasciare fuori uno straniero a ogni partita. Sappiamo che per metterli in difficoltà servirà una gara perfetta, ma il Sarzana ha insegnato che niente è impossibile quando giochiamo con la nostra identità. A volte succedono cose impensabili: perché non sperare?”

Sarà una partita speciale anche per i tanti ex in pista. “Sarà un piacere ritrovare Alessandro Bertolucci, una persona vera che ha dato tutto per i nostri colori e a cui sarò eternamente grato: da Sarzana è partito il suo grande cammino con la Nazionale. Poi c’è ‘Ipi’ Ipinazar, un figlio della nostra città che abbiamo visto crescere da ragazzino fino a diventare uno dei migliori giocatori del campionato. E infine Matteo Cardella, arrivato giovanissimo e capace di vincere con noi una Coppa Italia e uno scudetto Under 19. Sarà un incrocio di ricordi indelebili.”

Presidente, domenica lei non sarà fisicamente presente in tribuna al PalaUbroker. “Purtroppo non potrò essere al seguito della squadra in questa trasferta, ma il mio cuore e il mio pensiero saranno lì, in pista con i ragazzi. Dovremo tenere un basso profilo, essere concentrati e determinati dal primo minuto. Chiedo alla squadra di rialzarsi con rinnovato ardore e di giocare con la brillantezza necessaria per restare agganciati ai play-off. Dobbiamo dare tutti il massimo per portare a casa un risultato positivo, dimostrando ancora una volta chi siamo.”

Mister Sergio Festa: “A Bassano per invertire il trend. Non partiamo sconfitti”

“Siamo consapevoli di andare a giocare in casa della prima in classifica. Affrontiamo una squadra forte, organizzata e con un roster completo, ma soprattutto ci arriviamo in un periodo non brillante. Abbiamo purtroppo fallito l’obiettivo della coppa e ci portiamo addosso delle scorie, non solo fisiche ma soprattutto mentali. Dobbiamo uscire da questa fase e da questo trend negativo: cercheremo in ogni modo di ottenere da questa partita il massimo necessario per risalire la china e affrontare al meglio questo finale di stagione.

Abbiamo preparato il match con cura, ma è chiaro che contro avversari di questo calibro la ‘coperta’ è sempre un po’ corta: dovremo essere impeccabili in fase difensiva e bravi a uscire dalla loro pressione e dalla loro intensità. Sarà fondamentale la pulizia del gioco, riducendo gli errori al minimo e sfruttando con cinismo ogni occasione che ci concederanno. Dobbiamo andare a Bassano con la consapevolezza di poterli mettere in difficoltà, ma soprattutto con la mentalità di chi vuole provare a vincere la partita. Sappiamo che sarà difficilissimo, ai limiti dell’impossibile, ma partire già sconfitti non fa parte del nostro modo di pensare, né dell’identità di una squadra che ha voglia di tornare a battagliare su ogni pista.”

La gara è valevole  per la decima giornata di ritorno del campionato di serie A1 . l’ Ubroker Bassano  è primo nella classifica generale con 57 punti dopo le ventidue giornate disputate, frutto di 18 vittorie,  3 pareggi e 1 sconfitta con 102 reti segnate e 35 reti al passivo. I migliori marcatori sono il catalano Gerard Riba  con 27 gol all’attivo, seguito dall’ex rossonero  Francisco Ipinazar con 20 reti segnate  e dall’argentino Giuliano Giuliani con 13 reti. All’andata al Vecchio Mercato la partita terminò  con la vittoria del Bassano con il punteggio di 3 a 1.

Ma presentiamo nel dettaglio la formazione veneta. L’Ubroker Bassano Hockey 1954 è stato costruito per recitare un ruolo ancora più da protagonista dopo il quarto posto e la semifinale raggiunta la scorsa stagione. Alessandro Bertolucci ha così potuto rinforzare la rosa per essere ancora più competitivo, portandola a 11 giocatori. Sono rimasti quattro giocatori: il capitano Scuccato, il sandricense Pozzato, il fortemarmino Mattia Verona tra i pali e la punta spagnola Gerard Riba, una delle rivelazioni dell’A1 2024-25 e capocannoniere della squadra in questa stagione. La prima scelta è stata blindare la porta con l’arrivo del 36enne argentino Valentin Grimalt dal Lodi, tutt’ora miglior portiere della serie A1 con la media di 1,79 gol subiti a partita e successivamente ingaggiare i fratelli Ipinazar dal Forte dei Marmi, Patricio (classe 1993) e Francisco (classe 1998). Solo a estate inoltrata è arrivata la notizia dell’ingaggio dell’argentino Fernando Montigel dal Follonica (39 anni), infortunato salterà la sfida contro il Sarzana, in quanto le altre tre scelte dello staff bassanese riguardavano la linea giovane. Dal Valdagno arriva Giuliano Giuliani (21 anni), dal Novara Matteo Cardella (21 anni), e dal Breganze, la punta Facundo Posito (classe 1997). Un team che è uno dei massimi favoriti alla vittoria finale, a guardare il lungo roster, e rispetto a un anno fa. Nelle intenzioni del team c’è la conferma come protagonista, ma soprattutto l’obiettivo di riportare la finale scudetto a Bassano, che manca da troppi anni. I precedenti tra Hockey Sarzana e Ubroker Bassano 54 sono trentuno e riguardano le diciassette stagioni in serie A1, con diciotto vittorie a favore dei veneti, quattro pareggi e dieci vittorie per il Sarzana. Oltre a un quarto di finale di Coppa Italia giocato a Bassano con la vittoria dei veneti. Inoltre, tra le due squadre sono state disputate le due finalissime di Federation Cup, ambedue vinte dai rossoneri con il punteggio di 9 a 0. Nella gara contro il Bassano, i rossoneri dovranno disputare un’altra partita perfetta, magari ripetendo la prestazione dello scorso anno quando la formazione di Sergio Festa vinse a Ca Dolfin con il punteggio di 2 a 1. I rossoneri salgono a Bassano con il chiaro intento di scrollarsi di dosso le tossine della delusione europea, trasformando l’amarezza di Giovinazzo in pura rabbia agonistica. In un momento così delicato, la sfida alla capolista rappresenta il banco di prova ideale per ritrovare l’anima più vera del Sarzana. Non si può cambiare il passato, ma si può decidere come reagire: serve una prova di immenso carattere per ripulire la testa, resettare il trend e dimostrare che il gruppo non è affatto domo. Uscire dal PalaUbroker a testa alta significherebbe non solo muovere la classifica in ottica play-off, ma soprattutto riprendere possesso della propria forza mentale. È il momento di stringere i denti, dimenticare i rimpianti e tornare a battagliare da Sarzana: la stagione ha ancora moltissimo da dire e il cammino rossonero riparte, con rinnovato ardore, proprio dalla tana della prima della classe.

SI GIOCA: Domenica 22 Marzo 2026 – ore 18:00 – PalaUbroker di Bassano (VI)

UBROKER BASSANO – HOCKEY SARZANA
Arbitri:
Simone Brambilla di Agrate Brianza (MB) e Vincenzo Marinelli di Giovinazzo (BA)
DIRETTA YOUTUBE – Commento di Vincenzo Pittureri

24/09/2026 - riproduzione riservata

HOCKEY SARZANA UNDER 11 VINCE GARA 2 CONTRO LA ROTELLISTICA CAMAIORE E SI QUALIFICA PER LE FINALI NAZIONALI DI LODI.

L’under 11 dell’ Hockey Sarzana, guidata da Andrea Perroni, vince gara 2 contro la  Rotellistica Camaiore in gara due con il punteggio di 2 a 1 e conquista la finalissima del girone tosco-ligure di categoria qualificandosi per le Finali Nazionali Under 11. I giovani rossoneri nella regular season  si sono classificati al secondo posto, sulle sette squadre del girone toscoligure, con 30 punti dietro al Grosseto con 33 punti e davanti a Rotellistica Camaiore e Versilia Hockey Forte squadre che si sono classificate per i play-off dal primo al quarto posto finale. Nella partita giocata contro la Rotellistica Camaiore hanno vinto gara 1 a Camaiore con il punteggio di 9 a 8 dopo i tempi supplementari e poi vinto gara 2 a Sarzana con il punteggio di 2 a 1.  I “bimbi terribili” del Sarzana, molti di loro alla prima esperienza in un campionato agonistico, sono migliorati tantissimo durante la stagione,  hanno giocato un hockey avvincente che ha entusiasmato tutta la dirigenza della società di Piazza Terzi. Il capocannoniere della formazione rossonera è Emanuele Beggi con 36 reti seguito da Luigi Ferraiuolo con 27 reti. Il Presidente Maurizio Corona euforico a fine gara dichiara “In un momento di amarezza per la prima squadra, i nostri ‘ragazzini terribili’ dell’Under 11 ci regalano una gioia immensa e ci ricordano perché amiamo questo sport. Il loro accesso alle Finali Nazionali di Lodi è il primo grande traguardo di una stagione che vede altre quattro nostre formazioni giovanili lottare con lo stesso cuore per lo stesso obiettivo. È la prova che il futuro rossonero poggia su basi solide e su un vivaio che non smette mai di produrre talenti e passioni vere. Complimenti a mister Perroni e a tutto il gruppo: siete l’orgoglio della nostra città e la spinta ideale per ripartire tutti insieme, dai più piccoli ai più grandi, con rinnovato ardore.” (nella foto la formazione dell’under 11 dell’ Hockey Sarzana festeggia la qualificazione della squadra alle Finali Nazionali di Campionato).


L’under 11 dell’ Hockey Sarzana, guidata da Andrea Perroni, vince gara 2 contro la  Rotellistica Camaiore in gara due con il punteggio di 2 a 1 e conquista la finalissima del girone tosco-ligure di categoria qualificandosi per le Finali Nazionali Under 11. I giovani rossoneri nella regular season  si sono classificati al secondo posto, sulle sette squadre del girone toscoligure, con 30 punti dietro al Grosseto con 33 punti e davanti a Rotellistica Camaiore e Versilia Hockey Forte squadre che si sono classificate per i play-off dal primo al quarto posto finale. Nella partita giocata contro la Rotellistica Camaiore hanno vinto gara 1 a Camaiore con il punteggio di 9 a 8 dopo i tempi supplementari e poi vinto gara 2 a Sarzana con il punteggio di 2 a 1.  I “bimbi terribili” del Sarzana, molti di loro alla prima esperienza in un campionato agonistico, sono migliorati tantissimo durante la stagione,  hanno giocato un hockey avvincente che ha entusiasmato tutta la dirigenza della società di Piazza Terzi. Andrea Perroni, che rientrava alla guida di una giovanile del Sarzana dopo due anni di pausa, ha

plasmato i bimbi con lo spirito e con la dedizione e l’attaccamento alla maglia nella stessa maniera e con gli stessi concetti della serie A1, lavorando sul concetto squadra e sulla sarzanesità,  il suo aiuto e secondo allenatore è il catalano Jan Munnè Mas , molto preparato e prodigo a dare nozioni a bambini. Il portiere Mattia Colangelo seguito da Simone Corona è stato un punto di forza della formazione ligure.  Il capocannoniere della formazione rossonera è Emanuele Beggi con 36 reti seguito da Luigi Ferraiuolo con 27 reti, ma anche tutti gli altri componenti della squadra sono andati regolarmente a segno.

Il Presidente Maurizio Corona euforico a fine gara dichiara “In un momento di amarezza per la prima squadra, i nostri ‘ragazzini terribili’ dell’Under 11 ci regalano una gioia immensa e ci ricordano perché amiamo questo sport. Il loro accesso alle Finali Nazionali di Lodi è il primo grande traguardo di una stagione che vede altre quattro nostre formazioni giovanili lottare con lo stesso cuore per lo stesso obiettivo. È la prova che il futuro rossonero poggia su basi solide e su un vivaio che non smette mai di produrre talenti e passioni vere. Complimenti a mister Andrea Perroni e a tutto il gruppo: siete l’orgoglio della nostra città e la spinta ideale per ripartire tutti insieme, dai più piccoli ai più grandi, con rinnovato ardore.”

Nella seconda gara, quella decisiva contro la  Rotellistica Camaiore, dopo che i rossoneri avevano  vinto gara 1 a Camaiore con il punteggio di 9 a 8 dopo i tempi supplementari, La sfida inizia in salita per i padroni di casa, apparsi inizialmente imprecisi in fase offensiva e messi in difficoltà dalle ripartenze del Camaiore guidato da Davide Motaran. La partita si complica ulteriormente al minuto 11’37” del primo tempo, quando i toscani trovano il vantaggio proprio con una rete di Motaran. Il Sarzana, però, non barcolla: i rossoneri reggono l’urto degli ospiti, decisi a chiudere il match, grazie a una difesa arcigna e alle parate di un sicuro Mattia Colangelo. Il primo tempo si chiude così sull’1-0 per la Rotellistica Camaiore.

Nella ripresa la musica cambia. I rossoneri prendono saldamente in mano le redini del gioco e dopo soli 42 secondi trovano il pareggio grazie a uno scatenato Beggi. Da quel momento inizia un vero assalto sarzanese alla ricerca della vittoria. Il Camaiore resiste con grinta, aggrappandosi a un Da Prato in versione “superman”, capace di parare persino un rigore a Ferraiuolo. Dopo un palo colpito ancora da Beggi, è proprio il capitano rossonero a firmare il miracolo: a soli 1’05” dalla sirena, Beggi s’inventa una magia che vale il sorpasso. L’ultimo minuto è pura apnea, con l’assalto disperato della Rotellistica e i piccoli rossoneri a fare muro con il cuore fino al suono della sirena. Il 2-1 finale sancisce il trionfo e regala il pass per le Finali Nazionali che si svolgeranno a Lodi dal 28 al 31 maggio.

24/09/2026 - riproduzione riservata

FINAL FOUR DI WS TROPHY: IL SARZANA VOLA A GIOVINAZZO PER SOGNARE L’IMPRESA EUROPEA.

Verso Giovinazzo 2026: L’ Hockey Sarzana a caccia del sogno europeo. La WSE Trophy Cup giunge alla sua seconda edizione. Dopo il debutto dello scorso anno a Follonica, dove a trionfare fu la formazione spagnola del Pas Alcoy, i riflettori del grande hockey internazionale si accenderanno, sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, su Giovinazzo. La splendida perla della costa pugliese è stata scelta come sede ufficiale della prestigiosa Final Four, un traguardo che onora il movimento hockeistico italiano e conferma la qualità organizzativa del nostro Paese, esaltando il fascino intramontabile delle grandi sfide europee. Per l’ Hockey Sarzana si tratta della settima partecipazione a una fase finale europea negli ultimi nove anni: una vera e propria favola sportiva che proietta nuovamente la città nel gotha dell’hockey continentale. Un cammino leggendario iniziato nel 2017 a Viareggio in WS Europe Cup (all’epoca Coppa Cers), con la sconfitta in semifinale contro il Barcelos; proseguito nel 2019 a Lleida con la storica finale persa contro i padroni di casa e nel 2020 a Lisbona, in Continental Cup, fermati in semifinale dallo Sporting Lisbona. Nel 2021, ancora in WS Europe Cup ad Andorra, il Sarzana cedette solo in finale contro il Lleida; nel 2022 l’approdo in Champions League a Torres Novas (sconfitta in semifinale nel derby col Trissino) e infine, nel 2024 a Igualada, l’ennesima semifinale europea contro i padroni di casa spagnoli. Ora, la storia chiama di nuovo. Sabato 14 marzo alle ore 17:00, l’ Hockey Sarzana scenderà sulla pista di Giovinazzo per la semifinale di WS Trophy Cup — competizione che per prestigio e formula rappresenta l’omologa della Conference League calcistica — contro i francesi del CS Noisy-Le-Grand, formazione del sobborgo parigino. La vincente di questa sfida affronterà in finale la compagine che uscirà dall’altro confronto tra i padroni di casa dell’AFP Giovinazzo e i portoghesi del Valongo, per contendersi il prestigioso trofeo. Nonostante sia la terza competizione europea per ordine gerarchico, la WS Trophy Cup resta una vetrina di altissimo profilo. Il Presidente Maurizio Corona, nella settimana che precede la partenza, ha voluto parlare alla squadra. Un discorso fatto con il cuore: “Giochiamo come sappiamo, scendiamo in pista sereni e con la mente libera. Ma soprattutto, mi raccomando: giochiamo ‘da Sarzana’. Perché se giochiamo con il nostro spirito, non dobbiamo avere paura di nessuno”. (nella foto la formazione rossonera)


SARZANA – Il conto alla rovescia è terminato. Sabato 14 e domenica 15 marzo, i riflettori dell’hockey continentale si sposteranno sulla pista pugliese del PalaPansini per la Final Four di WSE Trophy Cup 2026. L’ Hockey Sarzana si appresta a vivere la sua settima partecipazione a una fase finale europea negli ultimi nove anni, un traguardo che profuma di leggenda e che vede i rossoneri pronti a sfidare i francesi del CS Noisy-le-Grand nella prima semifinale di sabato alle ore 17:00. Non sarà una sfida scontata: il club transalpino vanta una grandissima tradizione e arriva all’appuntamento galvanizzato dall’aver eliminato gli spagnoli del San Just, confermando la pericolosità di un roster ricco di individualità di spicco come il nazionale francese Anthony Da Costa in regia e la duttilità degli spagnoli Marc Pujol. Il tabellone della manifestazione mette però subito in chiaro il livello altissimo del torneo. Nell’altra semifinale, i padroni di casa dell’AFP Giovinazzo dovranno vedersela con la corazzata portoghese del Valongo. Proprio i lusitani partono con i favori del pronostico per la vittoria finale del trofeo: una squadra solida, costruita per vincere e abituata ai palcoscenici più prestigiosi della Champions League. Ma il Sarzana, spinto dalla propria inimitabile “Sarzanesità”, non parte certo battuto. Consapevoli del ruolo di favorito del Valongo, i ragazzi di Mister Festa puntano tutto sulla forza del collettivo e su quella capacità, tipica del DNA rossonero nelle partite secche, di saper ribaltare ogni pronostico. L’obiettivo è chiaro: superare lo scoglio Noisy per regalarsi una finale storica contro la vincente della sfida tra pugliesi e portoghesi, scrivendo l’ennesima pagina indelebile per lo sport della nostra città.

 

L’APPELLO / Il Presidente Corona carica l’ambiente: “Portiamo a Giovinazzo la nostra Sarzanesità. Scriviamo la storia”

“Giochiamo come sappiamo, sereni e liberi di testa. Ma soprattutto, giochiamo da Sarzana: perché se lo facciamo, non dobbiamo avere paura di nessuno”. È un discorso carico di emozione quello che il Presidente Maurizio Corona ha rivolto alla squadra, alla vigilia della partenza per la Puglia.

“È stato un anno vissuto tra alti e bassi,” – ha dichiarato Corona – “siamo noni in classifica, abbiamo centrato la salvezza con largo anticipo e ora ci ritroviamo a giocarci la Final Four di WS Trophy Cup. Tuttavia, ho la sensazione che ci siamo quasi ‘seduti’ dopo aver raggiunto l’obiettivo stagionale così presto. Dobbiamo svegliarci da questo torpore, perché sabato ci attende una battaglia vera. Affronteremo in semifinale  il Noisy-le-Grand, una squadra di grandissima tradizione, tra le più importanti in terra francese. È una formazione di cui bisogna diffidare: hanno ottime individualità e hanno dimostrato il loro valore eliminando gli spagnoli del San Just. Non sarà affatto una semifinale facile come qualcuno vorrebbe farci credere; servirà il massimo della concentrazione.”

Il Sarzana, storicamente, nelle partite secche ha dimostrato di poter battere chiunque, e il Presidente punta proprio su questo DNA: “Siamo tutti sintonizzati verso un unico obiettivo e daremo l’anima per raggiungerlo. Sette final four europee conquistate  in nove anni sono tantissime, il rammarico che nelle  due finalissime  di WS Europe Cup disputate siamo usciti sconfitti. Per questo, per spronare i ragazzi, ho fatto mio un celebre aforisma: ‘Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto’”.

Il finale di Corona è un inno all’appartenenza: “Andiamo ad affrontare questo appuntamento consapevoli che potremmo davvero scrivere una grande pagina di storia per la nostra città. Ci portiamo dietro tutta la nostra ‘Sarzanesità’ e tutto il nostro orgoglio. Vogliamo trascinare con noi la nostra tifoseria e l’intera città, che deve essere fiera di questo gruppo di ragazzi meravigliosi: rappresenteranno Sarzana con onore. Non saremo soli. Moltissimi tifosi ci seguiranno a Giovinazzo, e chi resterà a casa sarà incollato al televisore o nei locali pubblici sarzanesi che trasmetteranno la sfida. Ricordiamocelo sempre: noi giochiamo per Sarzana, noi giochiamo per la nostra città”.

L’ANALISI TECNICA / Mister Sergio Festa: “A Giovinazzo conta la tenuta mentale. Il Noisy è un avversario di qualità”

La preparazione alla Final Four “Sabato scendiamo a Giovinazzo per affrontare questa Final Four con l’obiettivo dichiarato di raggiungere la finale. Sappiamo bene, però, che queste competizioni non si vivono solo il giorno della gara, ma si costruiscono durante tutta la settimana. Avremo a disposizione tre giorni, da giovedì sera quando arriveremo in Puglia, per rifinire ogni dettaglio in prossimità dell’evento. Oltre al lavoro tecnico-tattico, ci concentreremo molto sull’aspetto mentale: giocare partite di questo livello a distanza ravvicinata richiede una tenuta psicologica non comune. Non tutti sono abituati ai ritmi di un torneo dove bisogna resettare e preparare una sfida dietro l’altra in poche ore. Giocheremo in una città che vive di hockey e che vanta una grande tradizione; arriveranno quattro squadre pronte a tutto per conquistare il trofeo. Sappiamo che, in un’eventuale finale, troveremmo avversari del calibro di Giovinazzo, spinto dal pubblico di casa, o Valongo, una corazzata abituata a giocare e vincere queste partite.”

Il focus sulla semifinale contro il Noisy Le Grand “Affronteremo il Noisy Le Grand, una compagine francese che schiera diversi elementi spagnoli e nazionali francesi di spessore. Durante la settimana abbiamo analizzato meticolosamente le loro caratteristiche, sia individuali che di squadra. Lo studio tattico è fondamentale, ma ai ragazzi ho detto chiaramente che dipenderà tutto da noi, più che dal valore dell’avversario. Il Noisy ha qualità importanti e individualità di buon livello, ma spetta a noi limitare le loro giocate e neutralizzare le loro azioni. L’obiettivo finale è a portata di mano, ma non sarà facile: in trasferta bisogna fare i conti prima di tutto con le proprie emozioni. Dovremo saper gestire i momenti di tensione e ridurre al minimo i passaggi a vuoto. Scenderemo in pista per fare la nostra partita e provare a imporre il nostro gioco fino in fondo.”

GIOVINAZZO SI VESTE D’EUROPA: AL VIA LA FINAL FOUR WSE TROPHY CUP 2026

Il grande hockey continentale è pronto a celebrare il suo atto finale: la Final Four di WSE Trophy Cup 2026 sta per accendere l’entusiasmo di tifosi e appassionati. Al PalaPansini di Giovinazzo, quattro squadre, due italiane, una francese e una portoghese si contenderanno l’ambito trofeo in un weekend di pura adrenalina: due semifinali ad alta tensione sabato e la finalissima di domenica alle 12,00 che decreterà la nuova regina d’Europa della Trophy Cup. Sarà un evento sportivo unico, dove emozioni, spettacolo e intensità si fonderanno per eleggere un’unica vincitrice. La caccia al titolo è ufficialmente aperta e la febbre per l’evento è già altissima: i biglietti per assistere alla kermesse e sostenere i propri beniamini stanno andando a ruba.

SABATO 14 MARZO ORE 17,00 L’ HOCKEY SARZANA SFIDA I FRANCESI DEL NOISY LE GRAND.

La gara è valevole  per la semifinale della WS Trophy Cup, la vincente sfiderà la vincitrice della sfida tra i padroni di casa del Giovinazzo e i portoghesi del Valongo. La gara è valevole per la semifinale della WS Trophy Cup; la vincente sfiderà la vincitrice del confronto tra i padroni di casa del Giovinazzo e i portoghesi del Valongo. Il CS Noisy-le-Grand, nel campionato francese, occupa attualmente la sesta posizione nella classifica generale con 20 punti dopo tredici giornate disputate, frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, con 49 reti segnate e 35 subite. I migliori marcatori della compagine parigina sono il capitano Anthony Da Costa, con 12 gol all’attivo, seguito dallo spagnolo Marc Pujol con 9 reti e dalla coppia composta dall’argentino Tomas Korosec e da Hugo Teixeira, entrambi con 8 centri. In Europa il cammino è stato molto complicato: la formazione francese ha eliminato al primo turno i connazionali del Ploufragan ai tiri di rigore, dopo aver perso in trasferta per 5-4 e vinto in casa con il punteggio di 3-2. Nel secondo turno è arrivata la grande impresa dei parigini, capaci di eliminare gli spagnoli del Sant Just grazie a una doppia vittoria: 3-2 in Spagna e 3-1 in Francia.

Diamo uno sguardo ai nostri prossimi avversari: il CS Noisy-le-Grand è senza dubbio uno dei club di pattinaggio più prestigiosi di Francia. La sezione dedicata all’hockey su pista è il fiore all’occhiello della società, vantando sia la squadra maschile che quella femminile stabilmente ai vertici della massima serie transalpina, l’Elite. Con circa 250 atleti tesserati e squadre iscritte in tutte le categorie, il club parigino rappresenta da sempre un serbatoio inesauribile per le Nazionali giovanili francesi, mentre la compagine femminile è riconosciuta come una delle più titolate del Paese. Una curiosità lega storicamente le due società: nella stagione 2013-2014, tra le fila del Noisy-le-Grand ha militato Edoardo Di Donato, talento cresciuto nel vivaio rossonero del Sarzana, a testimonianza di un filo conduttore che unisce da tempo queste due realtà d’eccellenza. Il Noisy ha un roster internazionale molto interessante, guidato dal tecnico Luís Mateus: Anthony Da Costa: è il capitano e anima della squadra. Un giocatore d’esperienza con un passato importante anche nella nazionale transalpina, fondamentale per l’equilibrio tattico. Quest’anno ha già messo a segno 12 reti in campionato, confermandosi un pericolo costante sui tiri da fuori e sulle palle inattive. Con lui i due spagnoli  Marc Pujol: È l’uomo di classe superiore. Uno spagnolo che in Francia fa la differenza. È un giocatore che “strappa” le partite, abilissimo nell’uno contro uno e dotato di un’intelligenza tattica che lo rende il vero regista offensivo della squadra. Sergi Barbe: Un altro spagnolo di grande spessore. Insieme a Pujol forma l’asse portante della squadra. Barbe è un giocatore metodico, che sbaglia pochissimo e sa quando accelerare o rallentare il ritmo. L’ Argentino di Buenos Aires Tomas Korosec: È il vero spauracchio. Capocannoniere della squadra in questa stagione tra campionato e WSE Trophy. È un giocatore argentino dotato di un fiuto del gol eccezionale e grande velocità. Hugo Teixeira : Giovane promessa che sta trovando molta continuità (8 gol finora), aggiunge freschezza e imprevedibilità dalla panchina. Altro giovane interessante è Yohann Antunes tiro al fulmicotone e rigorista della formazione. Il portiere titolare  è una vecchia conoscenza del campionato italiano, compagno di squadra di Francesco De Rinaldis a Lodi :  Ruben  Gilli il suo vice è Francisco Oliveira, chiudono la rosa Noah Antunes e Dajan Kebe. Un precedente europeo tra le due formazioni in WS Europe Cup  nei sedicesimi di finale nella stagione 2018-19 con i Sarzanesi che eliminarono i parigini vittoria per 8 a 2 al Vecchio Mercato e pareggio con il punteggio di 3 a 3 a Noisy. 

SI GIOCA: Sabato 14 Marzo, ore 17:00 PalaPansini di Giovinazzo

HOCKEY SARZANA – NOISY LE GRAND (Francia)

Arbitri designati per la manifestazione: Leiton Zapico Inigo (SPAGNA), Oriol Perez (SPAGNA), Ivan Gonzalez (SPAGNA) Albert Barba (SPAGNA)

DIRETTA YOUTUBE – Commento di Roberto Sabatino ed Andrea Brambilla

24/09/2026 - riproduzione riservata

PASSAGGIO A VUOTO IN BRIANZA: IL SARZANA CADE SOTTO I COLPI DEL MONZA E ORA PUNTA TUTTO SULL’EUROPA.

Un ottimo TeamServiceCar Monza in spendide condizioni batte nettamente (5-1, primo tempo 3-1) blinda il sesto posto  e lancia il guanto di sfida al Valdagno e al Lodi. La squadra rossonera, arrivata in Brianza con le migliori  intenzioni, ha dovuto arrendersi allo strapotere dei ragazzi di Jaquierz. I sarzanesi se pur in svantaggio hanno tenuto testa per quasi tutta la prima frazione ai brianzoli, sbagliando clamorosamente a porta vuota la rete del 3 a 2 a un minuto dalla fine del primo tempo, poi inspiegabilmente la formazione rossonera e sparita dalla pista quasi aspettando un liberatorio suono della sirena finale. Resta l’amaro in bocca per un  Hockey Sarzana  che inspiegabilmente ha recitato la parte dell’agnello sacrificale, quasi rassegnato alla sconfitta. Ora serve resettare il tutto, perché dopo la sosta per la final four di Coppa Italia il prossimo impegno per i rossoneri è la final- four di WS Trophy Cup che si disputerà a Giovinazzo dal 14 al 15 Marzo. Il Sarzana è stato sorpreso dalla velocità degli avversari, capitolando per tre volte nel primo tempo. Marzonetto in azione personale, Olmos in azione veloce in contrattacco e il tap-in di Zucchetti, firmano il parziale di 3-0. Munne riapre solo parzialmente il match perchè ad inizio ripresa, due volte l’argentino Francisco Bielsa firma le reti del 4-1 e 5-1. Contrattacco veloce per la quarta rete, uno dei marchi di fabbrica del team di Jauquierz, con l’assist dell’attento Marzonetto, poi il tiro sottomisura al culmine di un’azione insistita in area. Con questa vittoria, il TeamServiceCar Monza blinda definitivamente il sesto posto vincendo per la dodicesima volta, un vero e proprio record per i brianzoli nella loro storia in serie A1, seguendo le orme dei gloriosi club monzesi che hanno segnato la storia dell’hockey italiano. Il Presidente Maurizio Corona non nasconde l’amarezza per l’atteggiamento visto in pista: “Mi dispiace per la sconfitta, ma ciò che fa più male è aver visto i miei ragazzi recitare la parte della vittima sacrificale. Questo, personalmente, è un atteggiamento che non posso accettare: non è questo lo spirito dell’Hockey Sarzana. Il Monza è una grandissima squadra, imbottita di giovani talenti che, se lasciati liberi di esprimersi, diventano micidiali. Sapevamo che era una trasferta difficile e che una sconfitta poteva essere messa in preventivo contro una formazione costruita per stare a ridosso delle grandi, ma il modo in cui è maturata lascia l’amaro in bocca. Nonostante avessimo giocato male e fossimo in svantaggio, siamo rimasti in partita per quasi tutto il primo tempo, fallendo un gol clamoroso che poteva riaprire tutto. Poi, inspiegabilmente, siamo spariti dalla pista, quasi aspettando il suono liberatorio della sirena finale. Ora è il momento di resettare tutto: ci aspetta la sosta per la Coppa Italia e poi l’appuntamento che può valere una stagione: la Final Four di WSE Trophy Cup a Giovinazzo.” (nella foto Jan Munne (Hockey Sarzana) e Valentino Marzonetto (TeamServieCar Monza) – Credit Photo: Oscar Daverio)


TEAMSERVICECAR MONZA – HOCKEY SARZANA = 5-1 (3-1, 2-0)
TEAMSERVICECAR MONZA:
Velazquez, Galimberti (C), Marzonetto, Bielsa, Olmos – Zucchetti, Colamaria, Pesavento M, Ponti, Borgonovo – Allenatore: Jaquierz
HOCKEY SARZANA: Corona, Borsi (C), Rubio, Manrique, Munne – De Rinaldis, Tabarelli, Lavagetti, Angeletti, Grossi – Allenatore: Sergio Festa
Marcatori: 1° Tempo: 6’51” Marzonetto (MNZ), 10’05” Olmos (MNZ), 16’31” Zucchetti (MNZ), 18’52” Munne (SAR) – 2° tempo: 6’03” Bielsa (MNZ), 7’53” Bielsa (MNZ)
Espulsioni: 2° tempo: 22’10” Tabarelli (2′) (SAR)
Arbitri: Alessandro Eccelsi di Novara e Giacomo Vischio di Thiene (VI)

 

SEREGNO: Un ottimo TeamServiceCar Monza in spendide condizioni batte nettamente (5-1, primo tempo 3-1) blinda il sesto posto  e lancia il guanto di sfida al Valdagno e al Lodi. La squadra rossonera, arrivata in Brianza con le migliori  intenzioni, ha dovuto arrendersi allo strapotere dei ragazzi di Jaquierz. I sarzanesi se pur in svantaggio hanno tenuto testa per quasi tutta la prima frazione ai brianzoli, sbagliando clamorosamente a porta vuota la rete del 3 a 2 a un minuto dalla fine del primo tempo, poi inspiegabilmente la formazione rossonera e sparita dalla pista quasi aspettando un liberatorio suono della sirena finale. Resta l’amaro in bocca per un  Hockey Sarzana  che inspiegabilmente ha recitato la parte dell’agnello sacrificale, quasi rassegnato alla sconfitta. Ora serve resettare il tutto, perché dopo la sosta per la final four di Coppa Italia il prossimo impegno per i rossoneri è la final- four di WS Trophy Cup che si disputerà a Giovinazzo dal 14 al 15 Marzo. Il Sarzana è stato sorpreso dalla velocità degli avversari, capitolando per tre volte nel primo tempo. Marzonetto in azione personale, Olmos in azione veloce in contrattacco e il tap-in di Zucchetti, firmano il parziale di 3-0. Munne riapre solo parzialmente il match perchè ad inizio ripresa, due volte l’argentino Francisco Bielsa firma le reti del 4-1 e 5-1. Contrattacco veloce per la quarta rete, uno dei marchi di fabbrica del team di Jauquierz, con l’assist dell’attento Marzonetto, poi il tiro sottomisura al culmine di un’azione insistita in area. Con questa vittoria, il TeamServiceCar Monza blinda definitivamente il sesto posto vincendo per la dodicesima volta, un vero e proprio record per i brianzoli nella loro storia in serie A1, seguendo le orme dei gloriosi club monzesi che hanno segnato la storia dell’hockey italiano. Il Presidente Maurizio Corona non nasconde l’amarezza per l’atteggiamento visto in pista: “Mi dispiace per la sconfitta, ma ciò che fa più male è aver visto i miei ragazzi recitare la parte della vittima sacrificale. Questo, personalmente, è un atteggiamento che non posso accettare: non è questo lo spirito dell’Hockey Sarzana. Il Monza è una grandissima squadra, imbottita di giovani talenti che, se lasciati liberi di esprimersi, diventano micidiali. Sapevamo che era una trasferta difficile e che una sconfitta poteva essere messa in preventivo contro una formazione costruita per stare a ridosso delle grandi, ma il modo in cui è maturata lascia l’amaro in bocca. Nonostante avessimo giocato male e fossimo in svantaggio, siamo rimasti in partita per quasi tutto il primo tempo, fallendo un gol clamoroso che poteva riaprire tutto. Poi, inspiegabilmente, siamo spariti dalla pista, quasi aspettando il suono liberatorio della sirena finale. Ora è il momento di resettare tutto: ci aspetta la sosta per la Coppa Italia e poi l’appuntamento che può valere una stagione: la Final Four di WSE Trophy Cup a Giovinazzo.”

L’INTERVISTA / Il vice-capitano Simone Corona: “A Monza una lezione di umiltà. Ora ritroviamo lo spirito Sarzana”

SEREGNO – È un Simone Corona amareggiato ma estremamente onesto quello che si presenta ai microfoni dopo la sconfitta del PalaSomaschini. Nonostante una prestazione personale di altissimo livello, che ha evitato un passivo ancora più pesante, il portiere rossonero non cerca scuse per la quarta sconfitta consecutiva.

Simone, un momento difficile per il Sarzana. Cosa vi portate dietro da questa serata in Brianza? “Stasera abbiamo preso una lezione di hockey da un gruppo di ragazzini che corrono, si divertono e si aiutano in pista. Io per primo, come uno dei più esperti, sento il peso di questo momento. Non è solo una questione di risultati, che nello sport possono mancare, il problema è l’identità. Siamo sempre stati una squadra riconoscibile, che si guadagnava gli obiettivi centimetro dopo centimetro, navigando a vista ma con il coltello tra i denti. Oggi invece facciamo fatica a entrare in partita: iniziamo e dopo pochi minuti siamo già sotto di due o tre gol. È inaccettabile.”

Cosa sta succedendo nello spogliatoio?Voglio difendere pubblicamente il lavoro di Sergio Festa. Sta facendo di tutto per mantenere la calma e trovare la quadra in una situazione complicata. La reazione però deve partire da noi, dallo spogliatoio. Sembra quasi che ci siamo ‘seduti’ dopo aver raggiunto la salvezza così presto. Giochiamo come se non vedessimo l’ora che il campionato finisca, eppure abbiamo ancora tutto in ballo. Tra due settimane ci giochiamo una Coppa Europea, un obiettivo che fino a un mese fa era la nostra realtà. Dobbiamo svegliarci.”

Eppure tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, dopo il gol di Munnè, il Sarzana ha messo paura al Monza… “È proprio questo che fa rabbia. Sappiamo di essere una squadra valida. Abbiamo giocatori di qualità, gente che l’anno scorso segnava 25 gol. Non siamo una squadra che deve venire in queste piste a cercare di contenere i danni, noi dobbiamo venire qui per vincere. Ci facciamo il ‘mazzo’ tutta la settimana, tra lavoro e allenamenti, ci facciamo viaggi pesanti per giocare il venerdì sera alle nove e non possiamo permetterci di essere squadra solo per dieci minuti. Se vogliamo competere a questi livelli, la spina deve restare attaccata per tutta la gara.”

Bellissimo il tuo messaggio di sportività verso il Monza in vista delle finali europee. “Assolutamente. Ho fatto i complimenti a loro, dal portiere all’allenatore: sono una squadra forte e quadrata. Ho detto ai ragazzi del Monza che spero portino la coppa in Italia, perché tra noi non deve esserci invidia ma solo sana rivalità sportiva. Loro hanno ricambiato l’augurio per la nostra Final Four. Mi ha fatto piacere, è il lato bello di questo sport. Ora però tocca a noi riprenderci come collettivo: dobbiamo ritrovare noi stessi, e dobbiamo farlo subito.”

 

LA CRONACA

IL PRIMO TEMPO: MONZA PADRONE DEL CAMPO L’avvio di gara al PalaSomaschini è tutto di marca brianzola. Dopo una serie di tentativi respinti da un attento Simone Corona, il Monza sblocca il risultato al minuto 6’51”: Marzonetto approfitta di una palla persa e, dopo uno scambio veloce, insacca l’1-0. Il Sarzana accenna una reazione con Borsi e Rubio, colpendo anche un legno, ma è il TeamServiceCar a raddoppiare in contropiede con una penetrazione letale dell’ ex  Joaquin Olmos al  10’05” per il 2-0. I rossoneri barcollano e subiscono anche la terza rete: una splendida manovra corale finalizzata sottomisura da Zucchetti per il 3-0 al 16’31”. Proprio sul finire della prima frazione al 18’52”, il Sarzana riaccende una speranza: Joan Munnè è il più lesto a ribadire in rete un tap-in vincente dopo un’azione insistita di Tabarelli, fissando il parziale sul 3-1.

IL SECONDO TEMPO: LO SHOW DI BIELSA E IL CROLLO ROSSONERO Nella ripresa, il Sarzana cerca di alzare il baricentro con Lavagetti e De Rinaldis, chiamando Velasquez a interventi difficili. Tuttavia, la spinta dei ragazzi di Festa si infrange sulla velocità del Monza. Su un ribaltamento di fronte, Francisco Bielsa al 6’03″scatta come un treno e batte Corona per il 4-1 che taglia le gambe ai liguri. Pochi minuti dopo, lo stesso Bielsa al 7’53″si inventa un’azione personale travolgente, siglando la doppietta personale e il definitivo 5-1. Il finale è nervoso: il Sarzana fatica a trovare varchi e la frustrazione emerge nel cartellino blu sventolato a Tabarelli  al 22’10″per un fallo su Olmos. Al suono della sirena, il Monza festeggia tre punti meritati, mentre per il Sarzana resta il rammarico per una ripresa in cui la squadra è parsa svuotata di energie e idee.  

Il Sarzana deve ora resettare e recuperare le energie: perché il prossimo impegno è la final four di Giovinazzo il 14-15 Marzo, sabato alle ore 17,00 la semifinale contro  il Noisy Le Grand.

24/09/2026 - riproduzione riservata

La Nazione 23 Febbraio 2026

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Il Secolo XIX 23 Febbraio 2026

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