“OGNI VOLTA ….. E’ EMOZIONE” LACRIME E SORRISI NELLA SERATA DI FESTA DELL’ HOCKEY SARZANA
L’Inizio di stagione celebrato in famiglia nella casa del Vecchio Mercato. Un ricordo speciale per Riccardo Giorgi e Giampiero Andreani. In pista da 80 anni. In serie A1 per la diciottesima stagione consecutiva. Alla serata speciale non soltanto per lo sport cittadino ha partecipato la prima cittadina Cristina Ponzanelli che ha portato il saluto dell’ amministrazione e di tutti i sarzanesi. A seguire il discorso integrale del Presidente Maurizio Corona.
Buonasera a tutti.
Prima di iniziare, desidero rivolgere un sentito ringraziamento e chiedere un grande applauso a Davide Notarantonio, nostro conduttore di questa serata, attore e consulente per la comunicazione che, con la sua Notstudio, cura con dedizione il nostro sito ufficiale.
Un saluto affettuoso a tutti i presenti: al Signor Sindaco, alle autorità, agli sponsor e ai tanti amici che riempiono questa sala. Un grazie sincero alla stampa locale — a Massimo Merluzzi de La Nazione e ad Alessandro Grasso Peroni de Il Secolo XIX —, a Gaetano De Benedetto, il nostro genio della telecamera che porta le immagini dell’Hockey Sarzana in tutta Italia, e a Luciana Castagna, che con i suoi scatti immortala le emozioni di ogni stagione. Un saluto caloroso, infine, anche a chi ci sta seguendo da casa in diretta streaming.
Questa sera siamo qui con il cuore in gola. Perché stiamo per iniziare una nuova stagione, ma lo facciamo con ferite profonde, difficili da ricucire.
Vasco canta “Voglio trovare un senso a questa vita…” Ma io stasera, da Presidente, da uomo e da padre… un senso, da solo, non ce l’ho.
Datemelo voi un senso a questa serata. Datemelo guardando le facce dei nostri piccolissimi atleti e gli sguardi dei ragazzi della nostra prima squadra.
In questo ultimo periodo, l’Hockey Sarzana ha perso in un battito di ciglia una parte fondamentale della sua anima, del suo entusiasmo e della sua memoria.
All’età di 70 anni, dopo aver lottato con immensa dignità contro la malattia, ci ha lasciati Riccardo Giorgi. Personaggio iconico, istrionico, unico. Negli anni ’80 stimato dirigente dell’Associazione Pattinatori Sarzanesi, è poi diventato la voce inconfondibile del nostro palazzetto. Quel suo annuncio al microfono — “Appassionati di hockey e non…” — non era una semplice presentazione: era un rito, un abbraccio a tutta la città. Oggi quella voce tace, ma l’eco della sua passione continuerà a rimbombare per sempre sulle nostre gradinate.
E poi Giampiero Andreani. Giampy non era soltanto un punto di forza della nostra Under 19 e una realtà in pianta stabile della Serie A2: era il nostro futuro. Un talento cristallino, protagonista del quarto posto alle Finali Nazionali Under 23 e preconvocato ai Mondiali Under 19 in Paraguay. Ma prima ancora che uno straordinario atleta, Giampiero era un ragazzo speciale: uno studente modello del Liceo Parentucelli, educato, solare, amato da tutti.
È per questo che il motto della nostra stagione sarà: “OGNI VOLTA CHE CAMMINO E MI SEMBRA DI AVERTI VICINO”. Perché noi ne siamo certi: Giampy è qui, cammina e pattina al nostro fianco. E le nostre tessere abbonamento e i nostri manifesti porteranno per sempre il suo ricordo.
A dimostrazione di quanto i valori umani contino per noi prima di qualsiasi risultato, al termine del Skate Italia Trophy, le maglie della prima squadra andranno all’asta e l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Stella Maris.
Il nostro abbonamento e la nostra grafica portano anche un altro simbolo: 80 anni di storia.
La storia è un patrimonio prezioso, e noi siamo i custodi orgogliosi di questo patrimonio. A Sarzana si gioca a hockey dal 15 settembre 1946, quando nacque la Associazione Pattinatori Sarzanesi (APS). Fu l’inizio pionieristico di uno sport poco conosciuto che, in una città non soffocata dal calcio, seppe ritagliarsi uno spazio unico.
Inizialmente fu un’odissea: dal piazzale della Stazione alla pista da ballo Aldebaran — costruita con le proprie mani dai giocatori stessi —, fino ai trasferimenti forzati a Marina di Carrara, Massa e La Spezia. Ma la passione di questa città fu più forte di tutto. Portò nel 1966 alla costruzione della Pista Lazzarini per mano di Giuliano Tori, e nel 1972 alla Nuova Pista del Carmine voluta da Don Carlo Ricciardi. Nacquero derby epici con oltre mille spettatori, prima che le nuove normative sugli impianti coperti ci imponessero nuove migrazioni.
Tutto quel cammino ci ha condotti qui. Questo palazzetto è la nostra casa ed è parte integrante della storia che abbiamo il dovere di proteggere, preservare e consegnare alle generazioni future.
La passione che ereditiamo dai pionieri del 1946 è un fuoco che arde dentro di noi. È un viaggio, non una destinazione. E noi abbiamo il dovere di nutrirla ogni giorno con la nostra “sarzanesità”.
E quest’anno celebriamo anche un altro traguardo straordinario: 18 anni consecutivi in Serie A1, senza mai retrocedere. Siamo diventati maggiorenni nella massima serie!
L’hockey su pista è cucito addosso all’identità di Sarzana. Rappresentiamo un simbolo di orgoglio cittadino e un elemento unificante per l’intera comunità. È per questo che nei momenti più delicati ricordiamo a noi stessi: “Per il nostro onore, per l’orgoglio della nostra gente, per la storia della nostra città”. È per questo che la città deve andare fiera di ciò che l’Hockey Sarzana ha fatto e continua a fare.
All’esterno del Palazzetto e sui portali d’ingresso del PalaTori, una grafica celebrativa racchiuderà la nostra identità: la Coppa Italia Senior conquistata, i quattro Scudetti giovanili, le sette Finali Europee giocate e la nostra preziosa bacheca, accanto al ricordo dei ragazzi del 1946 oltre alla foto di Giampy.
Noi siamo i custodi di questa storia. Noi siamo l’Hockey Sarzana.
Veniamo ora alla stagione appena trascorsa. Una stagione che potremmo parafrasare con il mito di “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”. Era partita bene, con una salvezza di fatto conquistata già alla prima giornata di ritorno. Poi, però, siamo diventati scialbi, come se aspettassimo semplicemente la fine del campionato. E questo non va bene, non appartiene al DNA dell’Hockey Sarzana. La squadra ha subìto un’involuzione, chiudendo al decimo posto: un piazzamento che non rendeva merito a quanto fatto e che non rispecchiava la nostra identità. Non abbiamo giocato da Sarzana, e questo non possiamo più permettercelo. Dobbiamo tornare a essere quel Sarzana che le grandi temono, capace di fare risultato contro chiunque.
Se la prima squadra ha faticato, il nostro settore giovanile ha saputo regalarci grandi soddisfazioni, conquistando ben quattro finali nazionali conquistando il sesto posto per l’Under 11, ottavo per l’Under 13, sesto per l’Under 15 e un eccellente quarto posto per l’Under 23. Risultati che hanno portato la nostra società al quarto posto nel “Trofeo Tiezzi” — la speciale classifica dei settori giovanili a livello italiano — e al settimo posto nel prestigioso “Trofeo Bonacossa”.
Prima di voltare pagina e tuffarci nella nuova avventura, voglio salutare con affetto chi quest’anno non vestirà più i nostri colori: Alessandro Grossi, Jan Munnè Mas e Lucas Tabarelli. A loro va il nostro abbraccio più sincero e l’applauso di tutti i presenti.
Ma parliamo della stagione che stiamo per affrontare, partendo dalla nostra Serie A1.
Abbiamo costruito una squadra solida. Se quella dello scorso anno era una rosa intrigante, questa è una squadra di sostanza, che parte comunque con l’obiettivo primario della salvezza. Una salvezza che non è mai scontata — e basti pensare a questi diciassette anni consecutivi in Serie A1, dove per ciascun campionato si potrebbe scrivere un libro. Sulla carta ci sono almeno otto formazioni più attrezzate di noi, ma noi dobbiamo giocare come sappiamo: sereni, liberi di testa e “da Sarzana”. Perché quando giochiamo da Sarzana, non dobbiamo avere paura di nessuno.
Mister Sergio Festa potrà contare su una rosa ampiamente confermata, che vede l’inserimento in pianta stabile di Carlo Vanello dal nostro farm team di Serie A2. Questo a dimostrazione che, quando due anni fa parlavamo di ricambio generazionale, non erano parole al vento per riempirci la bocca.
La squadra si sta amalgamando e compattando giorno dopo giorno. Sono davvero entusiasta dell’ambiente che si sta creando: abbiamo tutti una gran voglia di fare bene. Sono usciti tre decimi della rosa, ma abbiamo confermato lo zoccolo duro dei sarzanesi — tra i quali inserisco di diritto anche Xavi Rubio —, oltre al talento di Santiago Manrique e ai nostri giovani Angeletti e Lavagetti.
A loro si aggiungono tre innesti di primissimo livello:
- Il ritorno del figliol prodigo, che ha infiammato il popolo rossonero: Andrea Fantozzi, per tutti semplicemente “Fantomas”. Andrea ha azzerato ogni distanza e ha scelto di riannodare quel filo invisibile, mai spezzato, con la gente di Sarzana. Dopo aver calcato le piste più prestigiose d’Italia e lasciato il segno in piazze storiche del calibro di Lodi e Trissino, il richiamo di casa è rimasto un battito costante nel suo petto. Non è solo un gran colpo di mercato, ma la chiusura di un cerchio perfetto, voluto con una determinazione feroce, dove la nostalgia si trasforma in ambizione pura e la volontà del giocatore ha sposato appieno quella della società.
- L’esperienza, la garra argentina e il senso del gol al servizio dei rossoneri di Marcos Vega: un atleta che incarna la sintesi perfetta tra talento sudamericano e maturità tattica europea, autore di oltre 100 reti negli ultimi quattro anni.
- E infine Federico Pedroni, che entra di diritto nella storia del sodalizio rossonero: è infatti il secondo atleta emiliano a vestire la maglia del Sarzana, raccogliendo l’eredità dello storico e indimenticato capitano Luca Sterpini. Federico sarà una risorsa preziosa per la prima squadra, oltre a giocare nell’Under 23 e rimanere a disposizione della Serie A2.
Ma noi dobbiamo rimanere sempre gli stessi, con il nostro segreto di sempre: testa bassa, tanto lavoro e la solita umiltà. Noi amiamo le sfide, è uno dei più grandi pregi di questa società. E Sarzana cerca sempre le persone, prima ancora dei giocatori.
E poi c’è l’Europa.
Dopo la delusione della scorsa stagione, con quell’uscita di scena amara nella sfida contro i francesi del Noisy-le-Grand, il Sarzana torna a calcare i palcoscenici internazionali. E lo farà partendo ancora una volta da testa di serie, grazie al grande ranking conquistato in questi anni. Entreremo in scena il 12 dicembre, in trasferta, contro gli svizzeri del Biasca, che poi ospiteremo qui a Sarzana a gennaio. La vincente troverà la vincente di Lodi e Quevert per poi approdare alla final four.
Accanto alla prima squadra, c’è il nostro fondamentale farm-team di Serie A2. Dare la possibilità di giocare in A2 a ragazzi che hanno fatto tutta la trafila nelle nostre giovanili, onorando la maglia e facendo sacrifici, è un premio meritato. È un sacrificio economico che sosteniamo volentieri, perché per noi non esiste solo la Serie A1: esiste la società Hockey Sarzana dal più piccolo al più grande.
La guida tecnica della Serie A2 è stata affidata al riconfermato Giovanni Berretta, che si avvarrà della collaborazione tecnica — anche in pista — di Matteo Pistelli, e che vedrà il prezioso ritorno di Alessandro Ungari. Sarà una squadra che servirà da allenamento e palestra di formazione per la nostra Under 17, per l’Under 19 e per i nostri giovanissimi atleti.
Per quanto riguarda il settore giovanile, continuiamo a investire fortemente sulla propaganda. Tutto il progetto è stato affidato a Sergio Festa, che sarà coadiuvato da Alessio Lavagetti, Santiago Manrique e Lisa Baudone Beggi. Il nostro spot entrerà nelle sale cinematografiche, scriveremo una lettera a tutti i genitori dei bambini e delle bambine nati dal 2019 al 2022, e andremo nelle scuole e negli asili cittadini mettendo i nostri tecnici a disposizione per far conoscere questo splendido sport. Vogliamo inoltre aumentare la presenza femminile — che ad oggi conta cinque atlete — per dare vita a un Hockey Sarzana sempre più in tinta rosa.
Lo staff tecnico delle nostre giovanili agonistiche è di primissimo piano:
- Under 11: affidata ad Andrea Perroni, con il supporto di “Colo” Vega.
- Under 13: guidata da Claudio De Mola, con il supporto di Santiago Manrique.
- Under 15: affidata a Matteo Pistelli, con il supporto di Nik Piccini (che guiderà l’Under 17 B) e la consulenza tecnica di Andrea Fantozzi.
- Under 17: guidata dalla coppia Giovanni Berretta e Matteo Pistelli.
- Under 19: affidata a Sergio Festa.
- A impreziosire il lavoro di tutti ci sarà Simone Corona, che si prenderà cura con la solita maestria della crescita di tutti i nostri giovani portieri.
Infine, un fiore all’occhiello: il Settore Artistico, affidato a Piera Avena, che si avvale della collaborazione della pluricampionessa Silvia Lambruschi e dell’allenatrice Sonia Della Croce. Una sezione che sta già raccogliendo grandi successi con le giovani atlete rossonere e che punta a incrementare ancora di più il numero degli iscritti.
In conclusione, voglio ringraziare pubblicamente tutti: il Consiglio Direttivo, gli accompagnatori e chiunque abbia messo anche solo una goccia del proprio tempo al servizio della nostra causa. Stiamo individuando sportivi e appassionati pronti ad entrare nel nostro Consiglio per affrontare insieme le prossime sfide.
Se siamo arrivati fin qui, il merito va anche a tutte le aziende e gli sponsor che ci supportano: a loro va il nostro grazie più profondo, perché senza di loro questo sogno semplicemente non potrebbe esistere.
E infine, voi, i nostri tifosi. Sarzana vanta una tifoseria fantastica, fatta di ragazzi infaticabili che cantano anche nei momenti più difficili, spingendo la squadra a dare il 110%. Non a caso si chiamano “Gli Incessanti”: sono il nostro sesto uomo in pista. Quando sono stati al nostro fianco ci hanno trascinato verso traguardi impensabili, e sono certo che, come sempre, saranno ancora loro a indicarci la strada giusta.
Grazie a tutti, e buona stagione!