Hockey Sarzana

WSE TROPHY CUP: L’HOCKEY SARZANA A WIMMIS VUOLE METTERE IN CASSAFORTE LA FINAL FOUR EUROPEA.

Quarti di finale di WSE Trophy Cup: i rossoneri fanno visita alla squadra svizzera del Rhc Wimmis nella gara d’andata. Una sfida che si concluderà con il match di ritorno, in programma al PalaHockey “Giuliano Tori” il 24 gennaio, e che vale la qualificazione alla Final Four del 14 e 15 marzo. Qualora venisse centrato, questo traguardo rappresenterebbe la quinta Final Four europea per i sarzanesi. Parola d’ordine: voltare pagina. Il Sarzana arriva a questa partita con la voglia di cancellare il brutto stop di campionato subito a Novara. Sotto il profilo psicologico, i ragazzi di Sergio Festa dovranno essere bravi a resettare dopo il KO in campionato e a ritrovare subito la giusta concentrazione. La formazione di Sergio Festa, al gran completo, dovrà resistere agli attacchi della compagine elvetica che, sorretta dal proprio pubblico, farà di tutto per arrivare in vantaggio alla gara di ritorno al Centro Polivalente del 24 gennaio. Si tratta comunque di una gara alla portata dei rossoneri, che vogliono approdare alla Final Four europea, anche se la squadra svizzera che è seconda in classifica in campionato alle spalle del Diessbach e venderà certamente cara la pelle. (nella foto di Marco Dallara, la squadra dell’ Hockey Sarzana).


 

L’Hockey Sarzana parte alla conquista della Svizzera; sabato mattina la compagine rossonera partirà alla volta di Wimmis. Wimmis è un comune svizzero situato nel Canton Berna, nella regione dell’Oberland, a un’altitudine di 629 metri sul livello del mare. Le armate rossonere guidate dal “condottiero” Sergio Festa sono intenzionate a mettere in cassaforte, in terra elvetica, il pass per la qualificazione alla Final Four del 14 e 15 marzo. Qualificazione che, se fosse centrata, sarebbe la quinta Final Four europea per i sarzanesi. “Lo schiaffo di Novara deve bruciare, ma non deve fermarci: da Presidente pretendo una reazione d’orgoglio immediata, già dalla trasferta elvetica dichiara il presidente Maurizio Corona Le grandi squadre si vedono dopo le grandi cadute. Incassiamo il colpo, voltiamo pagina e trasformiamo questa delusione nella fame necessaria per andare in Svizzera e ipotecare il passaggio del turno. Io sono certo che non eravamo fenomeni a inizio stagione e non siamo diventati brocchi tutto d’un tratto. Credo che sabato – continua il Presidente Corona – abbiamo un appuntamento importante: andiamo a Wimmis per superare i quarti di finale e approdare alla Final Four della competizione europea. Sarebbe la quinta sotto la mia presidenza e ne sarei molto orgoglioso. Giocheremo contro una squadra svizzera di cui è meglio diffidare; sono secondi in campionato e dispongono di individualità importanti, come un portiere portoghese della cantera del Porto, campione d’Europa Under 23 con la nazionale lusitana, e un nazionale svizzero. Inoltre, sono guidati in panchina da un ottimo allenatore come il portoghese Rui Ribeiro”. Fa eco al Presidente il Mister Sergio Festa: “È chiaro che stiamo affrontando una competizione diversa dal campionato: l’obiettivo è palesemente la conquista della Final Four, ma dobbiamo capire che non possiamo sottovalutare nessuno. Non è ammesso abbassare i nostri standard di concentrazione e difesa; dobbiamo invece approcciare la gara da subito in modo aggressivo e duro, per metterla immediatamente in discesa. Serve un pronto riscatto. Veniamo da due sconfitte in cui abbiamo subito 13 gol, un dato che non rispecchia il valore della nostra difesa. Dobbiamo reagire subito e riprendere in mano il nostro gioco, consapevoli che il lavoro svolto in settimana deve essere riprodotto fedelmente in partita: è proprio questo che ci ha premiato all’inizio del campionato. Dobbiamo scendere in campo con l’intensità giusta e con lo spirito di squadra che ci è mancato nelle ultime uscite. È necessario ritrovare sacrificio e coesione di gruppo: ripartiamo da qui, con fiducia e rinnovato ardore. Da ora in poi ogni partita sarà una finale e non sono più ammessi cali di concentrazione.” L’Hockey Sarzana sa bene che in terra elvetica dovrà sudare letteralmente le proverbiali sette camicie. Mettiamo ora a fuoco la formazione che andranno a incontrare i sarzanesi: il Rhc Wimmis è stato fondato nel 1975 e in breve tempo è diventato uno dei più grandi club svizzeri di hockey su pista; vanta un settore giovanile tra i più vasti e meglio gestiti della Svizzera, da sempre ottimo serbatoio per le nazionali giovanili elvetiche. La bacheca del Rhc Wimmis è ricca di successi: un titolo nazionale in NLA (Serie A1 Svizzera) nel 2006-07 e 3 vittorie nella Coppa Svizzera (1988, 1996, 2004-2005); imponenti sono anche i successi del settore giovanile, con tantissimi titoli svizzeri conquistati nelle varie categorie.Tornando alla formazione che proverà, sorretta dal proprio pubblico, ad arrivare in vantaggio alla gara di ritorno al Centro Polivalente del 24 gennaio, il Wimmis sta disputando un ottimo campionato. La squadra di mister Rui Ribeiro, su otto partite giocate, ne ha vinte tre, pareggiate due e perse tre; in classifica è posizionata al secondo posto, a undici punti dalla capolista RHC Diessbach. Il Rhc Wimmis è nel complesso una buona squadra: i due portieri sono Joel Iseli e Zé Pedro. Quest’ultimo, portoghese e prodotto della cantera del Porto, è stato campione d’Europa con la nazionale Under 23 portoghese; vive a Wimmis da dieci anni, era rimasto fermo due anni per un problema al ginocchio ed è rientrato la scorsa stagione. È un mancino molto bravo che però non ha giocato contro il Roubaix. In rosa figurano poi il nazionale svizzero Jonathan Brand, il fratello Simon Brand, oltre a Loris Thönen nazionale svizzero under 19 agli europei di Viareggio, Keita Graf, Ramon Meier capocannoniere della squadra in campionato, il fratello Sandro Meier, Jonathan Pfahler e Patrick Wittwer.La formazione sarzanese sarà al gran completo. Sergio Festa ha concesso il mercoledì di riposo per ricaricare le pile; da giovedì la testa è tutta concentrata sulla sfida in Svizzera, anche perché il Wimmis non va sottovalutato, specialmente sulla pista di casa (l’Arena di Wimmis). Gli svizzeri arrivano ai quarti dopo aver eliminato i francesi del Roubaix con una rimonta determinata. Sono una squadra fisica, molto disciplinata tatticamente e trascinata da individualità come Ramon Meier (spesso decisivo in zona gol). In casa sanno chiudersi bene e ripartire velocemente.Parlando della gara, il presidente rossonero è molto esplicito e ribadisce l’importanza dell’impegno: “Non sarà una partita facile. La sconfitta al Pala Dal Lago non è stata solo un passo falso nel punteggio, ma un colpo durissimo al morale. La formazione svizzera è una squadra che non molla mai; detto questo, non dobbiamo trovare scuse. Abbiamo il dovere di passare il turno e andiamo in Svizzera per mettere un’ipoteca sulla qualificazione, perché la conquista della Final Four per la nostra società è di vitale importanza”. Il match si giocherà sabato alle 20.00 presso l’Arena di Wimmis. Arbitrano gli spagnoli Ivan Gonzalez e Oriol Perez.

17/01/2026 - riproduzione riservata