VERSO BREGANZE-SARZANA: IL PRESIDENTE CORONA AVVISA I SUOI: “NON VOGLIO UN ALTRO INCUBO NOVARA”
Dopo l’altalena di emozioni vissuta al PalaTori contro l’Amatori Lodi, l’Hockey Sarzana non ha tempo per rifiatare. Mercoledì 4 febbraio, i rossoneri scenderanno in pista a Breganze per il recupero della terza giornata di ritorno, contro la formazione locale guidata da Nestor Perea, che proprio questa settimana ha preso il posto di Gabriele Thiella, tecnico che la scorsa stagione aveva ottenuto la promozione in serie A1 per il club del Presidente Stefano Volpe. Un match che, sulla carta, rappresenta l’occasione d’oro per il sorpasso in classifica e l’aggancio solitario all’ottavo posto, ma che nasconde insidie pericolose. Il pareggio contro il Lodi ha ridato morale e consapevolezza a un gruppo che sta dimostrando di poter competere con le “grandi”. Tuttavia, la trasferta veneta contro il fanalino di coda della Serie A1 richiede una tenuta mentale ferrea. Il Sarzana è chiamato a dimostrare maturità: passare dalla bolgia del PalaTori al campo di un’ultima in classifica senza perdere la cattiveria agonistica. Il Monito del Presidente: “Vietato abbassare la guardia” Il Presidente Maurizio Corona è il primo a mantenere i piedi per terra, riportando l’attenzione su un precedente che ancora scotta: la sconfitta di Novara. “Sulla carta può sembrare che saremo avvantaggiati rispetto ai nostri avversari, ma il vero nodo sarà come affronteremo la partita” – avverte con decisione il Presidente. “Io ho ancora gli incubi pensando alla sconfitta di Novara alla ripresa del campionato. Quella sconfitta mi brucia ancora profondamente, perciò non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Dopo le ultime belle prestazioni, dobbiamo andare a Breganze sapendo che si trovano nella stessa situazione del Novara che ci ha battuto: squadre che lottano per la sopravvivenza e che non regalano nulla” L’Obiettivo: L’ottavo posto solitario: Con 22 punti attualmente in coabitazione con il Follonica, una vittoria permetterebbe ai ragazzi di Sergio Festa di staccare i diretti concorrenti e posizionarsi stabilmente nella “comfort zone” della classifica. Sarà fondamentale ripartire dalla solidità difensiva vista sabato sera, ma servirà qualcosa in più in attacco, perchè la squadra costruisce, produce gioco e arriva spesso alla conclusione, ma manca quel “killer instinct” necessario per chiudere i match. (nella foto di Luciana Castagna Francesco De Rinaldis).
Dopo l’altalena di emozioni vissuta al PalaTori contro l’Amatori Lodi, l’Hockey Sarzana non ha tempo per rifiatare. Mercoledì 4 febbraio, i rossoneri scenderanno in pista a Breganze per il recupero della terza giornata di ritorno, contro la formazione locale guidata da Nestor Perea, che proprio questa settimana ha preso il posto di Gabriele Thiella, tecnico che la scorsa stagione aveva ottenuto la promozione in serie A1 per il club del Presidente Stefano Volpe. Un match che, sulla carta, rappresenta l’occasione d’oro per il sorpasso in classifica e l’aggancio solitario all’ottavo posto, ma che nasconde insidie pericolose. Il pareggio contro il Lodi ha ridato morale e consapevolezza a un gruppo che sta dimostrando di poter competere con le “grandi”. Tuttavia, la trasferta veneta contro il fanalino di coda della Serie A1 richiede una tenuta mentale ferrea. Il Sarzana è chiamato a dimostrare maturità: passare dalla bolgia del PalaTori al campo di un’ultima in classifica senza perdere la cattiveria agonistica. Il Monito del Presidente: “Vietato abbassare la guardia” Il Presidente Maurizio Corona è il primo a mantenere i piedi per terra, riportando l’attenzione su un precedente che ancora scotta: la sconfitta di Novara. “Sulla carta può sembrare che saremo avvantaggiati rispetto ai nostri avversari, ma il vero nodo sarà come affronteremo la partita” – avverte con decisione il Presidente. “Io ho ancora gli incubi pensando alla sconfitta di Novara alla ripresa del campionato. Quella sconfitta mi brucia ancora profondamente, perciò non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Dopo le ultime belle prestazioni, dobbiamo andare a Breganze sapendo che si trovano nella stessa situazione del Novara che ci ha battuto: squadre che lottano per la sopravvivenza e che non regalano nulla” “Mercoledì sera gara determinante, dobbiamo vincere – continua poi Corona – sulla carta può sembrare che saremo avvantaggiati rispetto ai nostri avversari ma il problema sarà come affronteremo la partita non sarà una partita facile, come tutti vogliono farci credere, Breganze al di là dei tre punti in classifica è un avversario tosto e lo ha dimostrato contro vincendo a Forte dei Marmi ma anche con noi all’andata ci fece soffrire le pene dell’inferno. Incontriamo una squadra di giovani molto interessanti, Campioni d’Italia under 23. Noi per riuscire a portare a casa la vittoria dovremo dare tutti il massimo e rispettare questi ragazzi. Ci servono assolutamente tre punti per scalare ancora la classifica – conclude Corona – e, per ottenerli, dovremo fare una buona prestazione, non ripetendo la partita “disgraziata” di Novara, sia a livello tecnico che mentale, dobbiamo trovare ancora più precisione in fase conclusiva e più attenzione in fase difensiva perché di sicuro troveremo un Breganze che non regalerà niente. Mercoledì dovremo essere concentrati e determinati fin dal primo minuto per indirizzare la gara dove vogliamo noi cercando di sfruttare il nostro gioco e le nostre qualità”. Fa eco al Presidente mister Sergio Festa “Mercoledì a Breganze affronteremo una sfida che, dall’esterno, molti potrebbero etichettare come facile, ma noi sappiamo bene quali siano le reali insidie. Chi ha fatto sport e ha esperienza in questo tipo di gare conosce perfettamente i rischi che si nascondono dietro l’angolo. Dobbiamo innanzitutto tenere conto del fatto che il Breganze ha appena cambiato allenatore: storicamente, quando avviene una scossa del genere, c’è sempre una forte reazione emotiva da parte del gruppo avversario.Il primo aspetto su cui dovremo lavorare sarà quello psicologico e mentale. Dovremo essere bravi a indirizzare il match sui binari a noi più congeniali, spostando la pressione del risultato su di loro. Ho chiesto ai ragazzi di avere molta pazienza e tranquillità: questa non è una partita che si risolve nei primi cinque minuti. Il risultato va costruito mattone dopo mattone, con intelligenza. La chiave, come sempre, sarà la nostra fase difensiva. Dobbiamo sacrificarci, aiutarci l’un l’altro e difendere con la massima intensità; solo partendo da una retroguardia solida potremo innescare le ripartenze necessarie per colpire. Sarà una gara di nervi e strategia.” La gara è valevole per il recupero della terza giornata di ritorno del campionato di serie A1 . L’ Hockey Breganze è ultimo nella classifica generale con 3 punti dopo le sedici giornate disputate, frutto di 1 vittoria 0 pareggi e 15 sconfitte con 38 reti segnate e 122 reti al passivo. I migliori marcatori sono lo spagnolo Gabriel Cairo con 11 gol all’attivo, seguito da Pietro Agostini con 9 reti e da Giovanni Tagliapietra con 6. All’andata al PalaTori i Breganzesi vennero sconfitti con il punteggio di 4 a 2 mettendo in seria difficoltà la formazione di Sergio Festa. Ma presentiamo nel dettaglio la formazione veneta. L’Hockey Breganze è tornato in Serie A1 con il progetto che era iniziato due stagioni fa, con la linea giovane che in due anni è diventata lo zoccolo duro, dimostrando che il lavoro a lungo termine dà i suoi frutti e sicuramente a Breganze lo sanno costruire bene. Bisogna ricordare che questa squadra ha vinto il titolo italiano under 23 a Valdagno lo scorso giugno, battendo in finale i padroni di casa del Valdagno che schieravano giocatori del calibro di Giuliani, Sanchez e Diquigiovanni. sette giocatori su dieci sono frutto del lavoro della cantera rossonera; i tre non breganzesi sono il secondo portiere Marco Todeschini (1986) e il catalano figlio d’arte Gabriel Cairo (2004), capocannoniere della squadra che non sta facendo rimpiangere Posito e Niccolò Puccinelli (2001) arrivato a Breganze nel mercato di riparazione e che ha preso il posto del capitano storico Stefano Dal Santo passato al Montecchio Precalcino. La squadra, da questa settimana è diretta dall’argentino Nestor Perea che ha preso il posto di Gabriele Thiella, tecnico che aveva guidato la squadra alla conquista della serie A1. L’età media più bassa della A1 è già un primato storico: la grande fiducia della società farà rivedere i tre fratelli Tagliapietra, Giuseppe (2004) tra i pali, Giovanni (2006) ala e Antonio (2007) punta, insieme ai compagni di sempre, Tommaso Volpe (2005) con Pietro Agostini (2003), Tommaso Battaglin (2005) e Christian Costenaro (2006). Una scommessa col futuro per la società rossonera, ma il merito è aver raggiunto la promozione a maggio praticamente con la stessa formazione. Obiettivo salvezza passando dai play-out, ma soprattutto esperienza per gli anni che verranno, perché sembra proprio che saranno già loro i protagonisti futuri. In casa Sarzana c’è L’Obiettivo: L’ottavo posto solitario: Con 22 punti attualmente in coabitazione con il Follonica, una vittoria permetterebbe ai ragazzi di Sergio Festa di staccare i diretti concorrenti e posizionarsi stabilmente nella “comfort zone” della classifica. Sarà fondamentale ripartire dalla solidità difensiva vista sabato sera, ma servirà qualcosa in più in attacco, perchè la squadra costruisce, produce gioco e arriva spesso alla conclusione, ma manca quel “killer instinct” necessario per chiudere i match. I precedenti tra Hockey Breganze e Hockey Sarzana sono ventisette, con quattordici vittorie da parte dei rossoneri breganzesi, dieci vittorie per i sarzanesi e tre pareggi. E poi c’è il precedente più importante e prestigioso: la finale di Coppa Italia 2019 con la vittoria dei Veneti con il punteggio di 3 a 2.
SI GIOCA: Mercoledì 4 Febbraio 2026 – ore 20,45 – Palaferrarin – Breganze
HOCKEY BREGANZE – HOCKEY SARZANA
Arbitri: Giacomo Vischio di Vicenza (VI) Davide Marcolin di Lusiana (VI)