ORGOGLIO SARZANA: SFIORATA L’IMPRESA A BASSANO. LA CAPOLISTA TREMA, MA PASSA SOLO NEL FINALE
Un Sarzana indomito sfiora l’impresa a Bassano: la prestazione c’è, il risultato no. Il Sarzana esce dal PalaUbroker a testa altissima, sfiorando una “mission impossible” che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. Nonostante la sconfitta di misura contro la capolista Bassano, i rossoneri di mister Sergio Festa hanno dimostrato di aver finalmente scacciato i fantasmi della delusione europea, mettendo in pista una prestazione fatta di cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della corazzata di Alessandro Bertolucci – zeppa di campioni e costruita per il traguardo scudetto – capitan Borsi e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti e restando in partita fino all’ultimo possesso. Sebbene il verdetto della pista non abbia premiato gli sforzi dei liguri, la prova offerta in terra veneta restituisce all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia in questo infuocato finale di stagione. Con la mente sgombra dalle scorie post-coppa e una condizione fisica in crescita, il Sarzana guarda ora con rinnovato ottimismo alla corsa play-off. Resta l’amarezza per i punti sfumati, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima della classe è il miglior biglietto da visita in vista del fondamentale recupero di mercoledì contro il Castiglione. Al Vecchio Mercato servirà lo stesso spirito guerriero visto a Bassano per riprendersi l’intera posta in palio e consolidare la posizione in classifica, trascinati da un gruppo che ha dimostrato di non voler smettere di sognare.Il Presidente Corona: “Brucia perdere giocando bene, ma usciamo a testa alta. Ora testa al Castiglione. Perdere mi fa male, è qualcosa con cui non ho ancora imparato a convivere. Usciamo dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti, come è già successo troppe volte in questa stagione. Onestamente, i complimenti dopo una sconfitta mi mettono di cattivo umore: penso che forse sarebbe bastato un pizzico di buona sorte in più o una sbavatura in meno per portare a casa un risultato diverso. Tuttavia, dobbiamo sempre accettare il verdetto della pista: questo è l’hockey. A volte gli episodi ti premiano, altre volte va come oggi.”(Nella foto di Michele Brunello un’azione di gioco della gara).
Un Sarzana indomito sfiora l’impresa a Bassano: la prestazione c’è, il risultato no. Il Sarzana esce dal PalaUbroker a testa altissima, sfiorando una “mission impossible” che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. Nonostante la sconfitta di misura contro la capolista Bassano, i rossoneri di mister Sergio Festa hanno dimostrato di aver finalmente scacciato i fantasmi della delusione europea, mettendo in pista una prestazione fatta di cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della corazzata di Alessandro Bertolucci – zeppa di campioni e costruita per il traguardo scudetto – capitan Borsi e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti e restando in partita fino all’ultimo possesso. Sebbene il verdetto della pista non abbia premiato gli sforzi dei liguri, la prova offerta in terra veneta restituisce all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia in questo infuocato finale di stagione. Con la mente sgombra dalle scorie post-coppa e una condizione fisica in crescita, il Sarzana guarda ora con rinnovato ottimismo alla corsa play-off. Resta l’amarezza per i punti sfumati, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima della classe è il miglior biglietto da visita in vista del fondamentale recupero di mercoledì contro il Castiglione. Al Vecchio Mercato servirà lo stesso spirito guerriero visto a Bassano per riprendersi l’intera posta in palio e consolidare la posizione in classifica, trascinati da un gruppo che ha dimostrato di non voler smettere di sognare. Il Presidente Corona: “Brucia perdere giocando bene, ma usciamo a testa alta. Ora testa al Castiglione. Perdere mi fa male, è qualcosa con cui non ho ancora imparato a convivere. Usciamo dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti, come è già successo troppe volte in questa stagione. Onestamente, i complimenti dopo una sconfitta mi mettono di cattivo umore: penso che forse sarebbe bastato un pizzico di buona sorte in più o una sbavatura in meno per portare a casa un risultato diverso. Tuttavia, dobbiamo sempre accettare il verdetto della pista: questo è l’hockey. A volte gli episodi ti premiano, altre volte va come oggi.” (Nella foto di Michele Brunello un’azione di gioco della gara).
UBROKER BASSANO – HOCKEY SARZANA = 4-3 (1-1 3-2)
UBROKER BASSANO: Grimalt, Montigel, Ipinazar F, Pozzato, Scuccato (C) – Riba, Giuliani, Posito, Cardella, Verona M – Allenatore: Alessandro Bertolucci
HOCKEY SARZANA: Corona, Rubio, Manrique, De Rinaldis, Munne – Borsi (C), Tabarelli, Andreani, Grossi – Allenatore : Sergio Festa
Marcatori: 1° tempo: 13’36” Tabarelli (SAR), 13’54” Riba (BAS) – 2° tempo: 3’03” Manrique (SAR), 3’08” Riba (rig) (BAS), 12’50” Tabarelli (SAR), 15’20” Riba (Tir.dir) (BAS), 20’21” Riba (BAS)
Espulsioni: 2° tempo: 18’41” Borsi (2′) (SAR) e Montigel (2′) (BAS), 24’59” Corona (2′) (SAR)
Arbitri: Simone Brambilla di Agrate Brianza (MB) e Vincenzo Marinelli di Giovinazzo (BA)
Un Sarzana indomito sfiora l’impresa a Bassano: la prestazione c’è, il risultato no. Il Sarzana esce dal PalaUbroker a testa altissima, sfiorando una “mission impossible” che avrebbe avuto il sapore dell’impresa storica. Nonostante la sconfitta di misura contro la capolista Bassano, i rossoneri di mister Sergio Festa hanno dimostrato di aver finalmente scacciato i fantasmi della delusione europea, mettendo in pista una prestazione fatta di cuore, organizzazione e una ritrovata solidità mentale. Al cospetto della corazzata di Alessandro Bertolucci – zeppa di campioni e costruita per il traguardo scudetto – capitan Borsi e compagni hanno giocato a viso aperto, mantenendo il pallino del gioco per lunghi tratti e restando in partita fino all’ultimo possesso. Sebbene il verdetto della pista non abbia premiato gli sforzi dei liguri, la prova offerta in terra veneta restituisce all’ambiente la certezza di una squadra viva e pronta a dare battaglia in questo infuocato finale di stagione. Con la mente sgombra dalle scorie post-coppa e una condizione fisica in crescita, il Sarzana guarda ora con rinnovato ottimismo alla corsa play-off. Resta l’amarezza per i punti sfumati, ma la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima della classe è il miglior biglietto da visita in vista del fondamentale recupero di mercoledì contro il Castiglione. Al Vecchio Mercato servirà lo stesso spirito guerriero visto a Bassano per riprendersi l’intera posta in palio e consolidare la posizione in classifica, trascinati da un gruppo che ha dimostrato di non voler smettere di sognare. Il Presidente Corona: “Brucia perdere giocando bene, ma usciamo a testa alta. Ora testa al Castiglione. Perdere mi fa male, è qualcosa con cui non ho ancora imparato a convivere. Usciamo dalla pista ricevendo tanti complimenti e pacche sulle spalle, ma raccogliendo zero punti, come è già successo troppe volte in questa stagione. Onestamente, i complimenti dopo una sconfitta mi mettono di cattivo umore: penso che forse sarebbe bastato un pizzico di buona sorte in più o una sbavatura in meno per portare a casa un risultato diverso. Tuttavia, dobbiamo sempre accettare il verdetto della pista: questo è l’hockey. A volte gli episodi ti premiano, altre volte va come oggi. Nonostante il risultato, il Sarzana ha tenuto testa alla corazzata di Alessandro Bertolucci per lunghi tratti continua il Presidente “Non dobbiamo abbatterci troppo. Il Bassano è una grandissima squadra, zeppa di campioni e costruita per traguardi ambiziosi; è una sconfitta che, sulla carta, poteva essere messa in preventivo. Eppure, abbiamo giocato bene, eravamo ben disposti in pista e per buona parte della gara abbiamo avuto il pallino del gioco in mano. Sono deluso per il risultato, ma soddisfatto della prestazione: i padroni di casa hanno meritato per quello che hanno creato, ma noi abbiamo dimostrato di poter stare a quel livello.” Ora il calendario non concede soste: mercoledì arriva il Castiglione al Vecchio Mercato conclude il Presidente Corona “Mercoledì ci aspetta una sfida delicata. Incontriamo il Castiglione, una squadra la cui classifica non rispecchia affatto il reale valore della rosa. Non sarà per niente facile, ma dobbiamo rimanere concentrati per conquistare l’intera posta in palio. Ritrovare la vittoria tra le mura amiche del Vecchio Mercato è fondamentale per il nostro cammino e per il morale del gruppo.”
Mister Sergio Festa: “Prestazione di alto livello. Abbiamo ritrovato la nostra identità mentale” Sì, siamo venuti qui cercando esattamente questo tipo di prestazione: avevamo bisogno di una prova importante per ricordare a noi stessi il nostro reale valore. Ci abbiamo fatto la bocca dolce perché, restando in partita fino alla fine, sapevamo di poter strappare dei punti, ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Non voglio parlare di altri episodi che non mi interessano; mi tengo stretta la prova dei ragazzi perché so che questa è la strada giusta per andare avanti.” L’obiettivo play-off è assolutamente alla portata, continua Sergio Festa “Certamente. Il periodo negativo che abbiamo attraversato era derivato esclusivamente da un fattore mentale. Stasera abbiamo dimostrato che, se siamo pronti psicologicamente e disposti al sacrificio, alla sofferenza e all’unione d’intenti, possiamo giocarcela alla pari con chiunque. Se manteniamo questo spirito, l’obiettivo è possibile. Ci mancano le ultime quattro partite – conclude il mister rossonero – un finale di stagione fondamentale. Vogliamo affrontare questa volata nel miglior modo possibile per presentarci ai play-off nelle condizioni ideali. Ora testa bassa e continuiamo a lavorare: vogliamo vedere fin dove possiamo arrivare.”
Veniamo alla gara: Alessandro Bertolucci schiera uno starting-five con Pozzato e Montigel sulla linea difensiva, in attacco l’ex Panchito Ipinazar e capitan Scuccato, con Grimalt a difesa della porta e in panchina a disposizione Posito, Riba, Giuliani, Cardella e il secondo portiere Verona. Sergio Festa risponde con Corona tra i pali, Rubio, Manrique, De Rinaldis e Munnè. Dopo il periodo opaco e la delusione europea di Giovinazzo, l’Hockey Sarzana ritrova il suo spirito guerriero e regala una domenica di altissima intensità sulla pista della capolista solitaria della Serie A1. Solo nel finale di gara è sfumato il sogno di strappare un punto che sarebbe stato ampiamente meritato, ma i rossoneri di mister Sergio Festa hanno fatto tremare l’ex coach Alessandro Bertolucci, uscendo sconfitti per 4-3 al termine di una sfida giocata con immensa qualità e carattere. Nel primo tempo il Sarzana mette subito le cose in chiaro, aggredendo il match e sbloccando il risultato con uno scatenato Tabarelli. al 13’,36” che esce da dietro porta e con un pregevole alza e schiaccia mette la sfera alle spalle di Grimalt. Il Bassano risponde dopo neppure venti secondi con il pareggio di Riba che lascia partire una sassata che si infila nel sette alla sinistra di Corona. Il finale di tempo ricalca lo stesso copione, con il Bassano che fa la partita e i rossoneri che cercano le ripartenze. Il suono della sirena manda le squadre negli spogliatoi con il punteggio di 1 a 1. Nel secondo tempo al 3’,03” è Manrique servito da Rubio a firmare il nuovo sorpasso rossonero. I padroni di casa ristabiliscono l’equilibrio ancora con Riba su rigore, concesso molto generosamente, dopo appena cinque secondi , ma la carica sarzanese non si esaurisce e ancora Tabarelli riporta avanti i suoi per il 3-2 al 12’,50”. Il finale è una girandola di emozioni: Riba pareggia ancora su tiro di rigore, concesso tra le proteste dei sarzanesi, al 15’,20”. Al 17’,49” i rossoneri falliscono l’occasione per riportarsi in vantaggio con Tabarelli che si fa parare da Grimalt il tiro diretto del decimo fallo bassanese, imitato poco dopo da Riba che si fa stoppare da Corona. Doppia espulsione per Borsi e Montigel. A spegnere il sogno dell’impresa ci pensa, a pochi minuti dal termine, ancora il cecchino Riba che sigla il definitivo 4-3. Resta la prestazione maiuscola di un Sarzana che ora deve resettare subito: mercoledì sera alle 20:45, al “PalaTori” di Piazza Terzi, arriva il Castiglione per un recupero fondamentale per la classifica.