Hockey Sarzana

CORSA PLAYOFF: IL SARZANA VOLA IN PUGLIA PER LA SFIDA DELLA MATURITÀ CONTRO IL GIOVINAZZO.

SARZANA – Dopo la battaglia del PalaHockey “Giuliano Tori” contro il Trissino – dove i rossoneri sono usciti a testa altissima nonostante la sconfitta contro una corazzata che viaggia a un solo punto dalla vetta – per i ragazzi di Sergio Festa è già tempo di voltare pagina. Sabato 14 febbraio, il calendario mette di fronte al Sarzana la trasferta più lunga e insidiosa della stagione: la destinazione è il PalaPansini, tana di un’AFP Giovinazzo ferita e in cerca di riscatto. I pugliesi, guidati dalla “leggenda” Pino Marzella, arrivano infatti dal pesante scivolone esterno contro il fanalino di coda Breganze, un risultato inaspettato che obbliga la formazione del Presidente Minervini a cercare punti vitali per la salvezza davanti al proprio pubblico. La sfida di sabato avrà però un sapore speciale, quasi un “test generale” per quello che accadrà tra un mese. Proprio la pista di Giovinazzo, infatti, ospiterà il 14 e 15 marzo la Final Four di WSE Trophy Cup, evento che vedrà il Sarzana protagonista sul palcoscenico internazionale. Incrociare le stecche ora, in campionato, rappresenta per i rossoneri l’occasione ideale per saggiare l’atmosfera infuocata che troveranno nell’appuntamento europeo e per dimostrare di avere il carattere necessario per espugnare una delle piste più difficili d’Italia. L’Hockey Sarzana non vuole perdere il contatto con Monza e Grosseto, distanti solo due lunghezze. Per mantenere l’ottavo posto, servirà una prestazione di altissimo profilo contro un Giovinazzo che, grazie agli innesti di Maturano e Bovo e di Marzella in panchina ha cambiato marcia, conquistando scalpi illustri come quello del Follonica, battendo il Novara e strappando un pareggio pesantissimo sulla pista del Forte dei Marmi. Sarà, inoltre, una serata carica di emozioni per Xavi Rubio e Lucas Tabarelli: i due “ex” della sfida tornano a calcare la pista del PalaPansini da avversari, in un palazzetto che li ha visti protagonisti e che sabato si preannuncia come una vera e propria bolgia. Per il Sarzana è la prova del nove: una gara di sacrificio e personalità per dimostrare di poter restare agganciati al treno delle grandi della Serie A1.“La classifica del Giovinazzo è bugiarda – dice il Presidente Corona – sono una squadra in netta ripresa e il valore del loro roster non rispecchia l’attuale posizione. Sappiamo che il PalaPansini sarà una bolgia, ma sono certo che questo clima darà ai nostri ragazzi la carica giusta. La posta in palio è altissima: vogliamo tornare a Sarzana con il bottino pieno per blindare la nostra posizione nei playoff.” (nella foto di Luciana Castagna Xavi Rubio e Lucas Tabarelli)


SARZANA – Dopo la battaglia del PalaHockey “Giuliano Tori” contro il Trissino – dove i rossoneri sono usciti a testa altissima nonostante la sconfitta contro una corazzata che viaggia a un solo punto dalla vetta – per i ragazzi di Sergio Festa è già tempo di voltare pagina. Sabato 14 febbraio, il calendario mette di fronte al Sarzana la trasferta più lunga e insidiosa della stagione: la destinazione è il PalaPansini, tana di un’AFP Giovinazzo ferita e in cerca di riscatto. I pugliesi, guidati dalla “leggenda” Pino Marzella, arrivano infatti dal pesante scivolone esterno contro il fanalino di coda Breganze, un risultato inaspettato che obbliga la formazione del Presidente Minervini a cercare punti vitali per la salvezza davanti al proprio pubblico. La sfida di sabato avrà però un sapore speciale, quasi un “test generale” per quello che accadrà tra un mese. Proprio la pista di Giovinazzo, infatti, ospiterà il 14 e 15 marzo la Final Four di WSE Trophy Cup, evento che vedrà il Sarzana protagonista sul palcoscenico internazionale. Incrociare le stecche ora, in campionato, rappresenta per i rossoneri l’occasione ideale per saggiare l’atmosfera infuocata che troveranno nell’appuntamento europeo e per dimostrare di avere il carattere necessario per espugnare una delle piste più difficili d’Italia. L’Hockey Sarzana non vuole perdere il contatto con Monza e Grosseto, distanti solo due lunghezze. Per mantenere l’ottavo posto, servirà una prestazione di altissimo profilo contro un Giovinazzo che, grazie agli innesti di Maturano e Bovo e di Marzella in panchina ha cambiato marcia, conquistando scalpi illustri come quello del Follonica, battendo il Novara e strappando un pareggio pesantissimo sulla pista del Forte dei Marmi. Sarà, inoltre, una serata carica di emozioni per Xavi Rubio e Lucas Tabarelli: i due “ex” della sfida tornano a calcare la pista del PalaPansini da avversari, in un palazzetto che li ha visti protagonisti e che sabato si preannuncia come una vera e propria bolgia. Per il Sarzana è la prova del nove: una gara di sacrificio e personalità per dimostrare di poter restare agganciati al treno delle grandi della Serie A1.

La classifica attuale è bugiarda e non deve trarre in inganno: il Giovinazzo è una squadra in piena missione riscatto,” – esordisce il Presidente Maurizio Corona in vista della delicata trasferta in terra pugliese. “Seppur reduci dal passo falso di Breganze, i biancoverdi sono in netta ripresa dopo un avvio di stagione complicato. Non è assolutamente la squadra vista all’andata, nonostante già a Sarzana ci avessero fatto sudare le proverbiali sette camicie.” Il Presidente analizza poi i punti di forza degli avversari: “Hanno ritrovato carattere e identità grazie al ritorno del loro condottiero, Pino Marzella, che ha saputo ridare anima combattiva al gruppo. Inoltre, il mercato di gennaio ha portato innesti di assoluto valore come l’argentino Martin Maturano e il portiere Giovanni Bovo da Valdagno. Il loro reale valore è certificato dal recente successo casalingo contro il Follonica e dalla conquista della Final Four di WSE Trophy: i loro undici punti in classifica non rispecchiano affatto il potenziale di questo roster.” Sulla sfida di sabato, Corona non ha dubbi: “Sappiamo che il Pala di via Aldo Moro si trasformerà in un’autentica bolgia. Il calore del pubblico pugliese e la pressione che riescono a generare rendono quel campo uno dei più difficili della Serie A1. Tuttavia, sono convinto che questa atmosfera elettrica sarà lo stimolo ideale anche per i nostri ragazzi: certe sfide si esaltano proprio in contesti così caldi. Siamo consapevoli che la posta in palio è altissima per entrambe le formazioni – conclude il Presidente rossonero – ma andremo a Giovinazzo con un obiettivo unico e chiaro: sfoderare una prestazione di personalità e tornare a Sarzana con l’intero bottino.” Fa eco al presidente mister Sergio Festa:La trasferta di Giovinazzo rappresenta, prima di tutto, un confronto con noi stessi,” – esordisce Mister Sergio Festa analizzando la sfida di sabato. “Troveremo una pista infuocata: loro arrivano dalla sconfitta di Breganze e l’ambiente sarà caldissimo. Sappiamo che in queste partite il discorso tecnico-tattico deve andare di pari passo con la gestione dei momenti. Dovremo essere lucidi nel leggere le fasi del match, perché il Giovinazzo, tra le mura amiche, sa come esaltarsi e sfruttare ogni minima distrazione.” Il Mister entra poi nel dettaglio della strategia: “Dobbiamo essere cinici nello sfruttare le ripartenze e le eventuali superiorità numeriche. Loro avranno addosso una grande pressione: sono obbligati a fare risultato e noi dobbiamo essere bravi a mantenere alto il loro livello di stress per tutta la durata dell’incontro. La nostra mentalità deve essere quella di chi punta al bottino pieno: abbiamo bisogno di questi tre punti per restare agganciati al treno delle grandi e dare continuità al nostro percorso.” Infine, un pensiero al futuro ma con i piedi ben piantati nel presente: “Questa gara sarà anche un piccolo ‘antipasto’ della Final Four di marzo; una sorta di prova generale per testare l’atmosfera che troveremo. Ma, al di là di ogni scenario futuro, quella di sabato è soprattutto una prova di maturità. Mi aspetto una risposta di carattere da parte dei ragazzi: è in questi palazzetti che si misura la crescita di una squadra.”

 La gara è valevole  per la sesta giornata di ritorno del campionato di serie A1 . L’ AFP Giovinazzo è terzultimo nella classifica generale con 11 punti dopo le diciotto giornate disputate, frutto di 3 vittorie  2 pareggi e 13 sconfitte con 57 reti segnate e 79 reti al passivo. I migliori marcatori sono il fuoriclasse portoghese Xavier Cardoso con 20 gol all’attivo, seguito dall’ argentino Federico Mura con 15 reti e dall’ argentino  Renato Clavel  con 9. All’andata al PalaHockey Giuliano Tori  i pugliesi persero   con il punteggio di 6 a 2.

Veniamo ora alla presentazione della formazione pugliese. L’Indeco AFP Giovinazzo ha subìto profondi cambiamenti durante l’estate, segnati dagli addii dell’“enfant du pays” Paolo Colamaria, di Lucas Tabarelli (approdato proprio a Sarzana) e del fuoriclasse angolano, il portiere Chico Veludo.

Tra i pali, la scelta iniziale dello staff pugliese era ricaduta sul portoghese Bruno Guia (classe 1998), affiancato da Ottavio Dangelico (2003); tuttavia, il mercato di riparazione ha portato al taglio del portiere lusitano e all’innesto, dal Valdagno, di Giovanni Bovo (2000). In fase difensiva spicca lo statuario capitano, il 41enne Samuel Amato, al cui fianco agirà il giovane fantasista argentino Renato Clavel (2005). Il reparto offensivo è una coppia da “fuoco e fiamme” per estrosità e propensione al gol: il fuoriclasse portoghese Xavi Cardoso (1995), attuale capocannoniere della squadra con 20 centri, e il bomber argentino Federico Mura (1999), autore di 15 reti. A completare il reparto, l’acquisto di lusso del mercato di gennaio: l’esperto argentino Martin Maturano (1986). In rosa figura anche il lodigiano Francesco Monticelli (2003), arrivato dall’A2 di Matera. Il resto del team è composto, come da tradizione, dai talenti locali messisi a disposizione di mister Pino Marzella, subentrato a dicembre a coach Angelo Depalma. Michele Dilillo (2001) e Nicola Cannato (2003) sono i profili più esperti che si sono alternati costantemente nelle rotazioni, ma sono Luigi Turturro (2005) e Luca Mezzina (2003) i giovani che hanno trovato maggior minutaggio, mettendo a segno anche reti pesanti.Nonostante una squadra costruita originariamente per arpionare uno dei sei posti diretti ai quarti di finale, il Giovinazzo si ritrova ora a lottare per uscire dalle “sabbie mobili” dei play-out. In questo scenario, l’Europa rappresenta il vero toccasana della stagione: proprio come il Sarzana, infatti, l’AFP ha conquistato con merito la Final Four di WSE Trophy.

I rossoneri si presentano al gran completo e vogliono mettere alle spalle la sconfitta casalinga contro il Trissino. La partita contro i pugliesi dell’AFP Giovinazzo è da sempre stata battaglia per i rossoneri. La statistica dice che nelle ventitre partite giocate nella massima serie ci sono ben undici vittorie a favore dei pugliesi, tre pareggi e nove vittorie dei Sarzanesi. In Coppa Italia ci sono state due sole sfide con una vittoria per parte.

SI GIOCA

Sabato 14 Febbraio 2026 – ore 20:00 – PalaPansini di Giovinazzo (BA)

INDECO A.F.P. GIOVINAZZO – HOCKEY SARZANA
Arbitri:
Filippo Fronte di Novara e Giacomo Vischio di Thiene (VI)
DIRETTA YOUTUBE – Commento di Michele Defronzo ed Emanuele Rossiello

15/04/2026 - riproduzione riservata