CAPORETTO CASALINGO PER L’HOCKEY SARZANA CONTRO IL VALDAGNO.
L’Hockey Sarzana alza bandiera bianca al Vecchio Mercato contro lo Why Sport Valdagno, che risupera il Lodi e sale al quarto posto; tuttavia, non c’è ancora la certezza matematica, in quanto la quarta posizione sarà decisa solo il 14 gennaio, quando il Valdagno giocherà il “derbyssimo” contro il Trissino, mentre il Lodi, nell’ultima giornata del 6 gennaio, dovrà vedersela contro il Follonica al PalaCastellotti. I sarzanesi sono stati battuti pesantemente per 7 a 2 dai vicentini allenati dal portoghese Frederico Mascarenhas. Una grande vittoria per i valdagnesi, ma anche un brutto secondo tempo dei rossoneri, scossi dal ribaltamento della partita — passata dal 2-0 al 2-3 — già nei primi 25 minuti. Ai tiri dalla media distanza di Borsi e Munne, i vicentini rispondono con il tiro di Crocco, la percussione di Piccoli e la precisione di Sanches a un secondo dal suono della sirena. Anche la difesa dei rossoneri non è stata compatta come sempre, poiché, già all’inizio del secondo tempo, Seixas e Piccoli portano il risultato al minuto 35 sul 2-5. In seguito, Tomba e ancora Seixas chiudono una gran serata per i valdagnesi. “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”, sono le prime parole del Presidente Maurizio Corona al termine della gara, il quale cita nientemeno che Ernesto Che Guevara. “Ripartiamo senza alibi, scusandoci con il numeroso pubblico presente e con i ragazzi della curva che non hanno mai smesso di cantare per noi. Ora più che mai uniti come un pugno: alla ripresa, dopo la sosta natalizia, andremo a Novara contro l’Azzurra in una gara da dentro o fuori; solo con la vittoria avremo la matematica certezza di entrare nel tabellone della Coppa Italia. Giochiamo da Sarzana e tireremo le somme a fine partita”. (Nella foto di Luciana Castagna, il giovane Angeletti con Sanches).
HOCKEY SARZANA – WHY SPORT H.C. VALDAGNO = 2-7 (2-3, 0-4)
HOCKEY SARZANA: Corona, Borsi (C), Rubio, Munne, De Rinaldis – Tabarelli, Manrique, Angeletti, Lavagetti, Grossi – Allenatore: Sergio Festa
WHY SPORT H.C. VALDAGNO: Vieira, Diquigiovanni (C), Seixas, Crocco Nicolò, Sanches – Honorio, Crocco Francesco, Piccoli Giulio, Tomba, Bovo – Allenatore: Frederico Mascarenhas
Marcatori: 1° tempo: 4’57” Borsi (SAR), 6’42” Munne (SAR), 11’07” Crocco F. (VAL), 11’41” Piccoli (VAL), 24’37” Sanches (VAL). 2° tempo: 8’01” Seixas (VAL), 10’50” Piccoli (VAL), 16’11” Tomba (VAL), 22’16” Seixas (VAL)
Arbitri: Alessandro Eccelsi di Novara ed Edoardo Pigato di Montecchio (VI)
L’Hockey Sarzana alza bandiera bianca al Vecchio Mercato contro lo Why Sport Valdagno, che risupera il Lodi e sale al quarto posto; tuttavia, non c’è ancora la certezza matematica, in quanto la quarta posizione sarà decisa solo il 14 gennaio, quando il Valdagno giocherà il “derbyssimo” contro il Trissino, mentre il Lodi, nell’ultima giornata del 6 gennaio, dovrà vedersela contro il Follonica al PalaCastellotti. I sarzanesi sono stati battuti pesantemente per 7 a 2 dai vicentini allenati dal portoghese Frederico Mascarenhas. Una grande vittoria per i valdagnesi, ma anche un brutto secondo tempo dei rossoneri, scossi dal ribaltamento della partita — passata dal 2-0 al 2-3 — già nei primi 25 minuti. Ai tiri dalla media distanza di Borsi e Munne, i vicentini rispondono con il tiro di Crocco, la percussione di Piccoli e la precisione di Sanches a un secondo dal suono della sirena. Anche la difesa dei rossoneri non è stata compatta come sempre, poiché, già all’inizio del secondo tempo, Seixas e Piccoli portano il risultato al minuto 35 sul 2-5. In seguito, Tomba e ancora Seixas chiudono una gran serata per i valdagnesi. “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”, sono le prime parole del Presidente Maurizio Corona al termine della gara, il quale cita nientemeno che Ernesto Che Guevara. “Ripartiamo senza alibi, scusandoci con il numeroso pubblico presente e con i ragazzi della curva che non hanno mai smesso di cantare per noi. Ora più che mai uniti come un pugno: alla ripresa, dopo la sosta natalizia, andremo a Novara contro l’Azzurra in una gara da dentro o fuori; solo con la vittoria avremo la matematica certezza di entrare nel tabellone della Coppa Italia. Giochiamo da Sarzana e tireremo le somme a fine partita. È una sconfitta che può solamente servirci da lezione – continua il Presidente parlando della sua squadra – la partita contro il Valdagno deve farci rifletterere e farci mettere i piedi per terra in vista del girone di ritorno, dove il nostro obiettivo resta la conquista della diciassettesima salvezza, oltre a provare a toglierci qualche soddisfazione europea. Una squadra cresce anche a forza di schiaffi: in tanti anni di hockey non mi ricordo di traguardi ottenuti senza passare attraverso qualche sonora sconfitta. Contro il Valdagno avevamo iniziato con il piglio giusto – conclude il Presidente – poi qualcosa si è bloccato nella testa dei ragazzi; detto questo, occorre ammettere che abbiamo perso sonoramente, certamente per nostro demerito ma anche per merito del Valdagno che ha giocato molto bene. Dobbiamo guardare avanti, profilo basso e sempre sul pezzo. Chiedo a tutti i tifosi di sostenere la squadra senza se e senza ma, ricordandosi che stiamo disputando una stagione comunque positiva e che stiamo facendo divertire il nostro pubblico”. Il mister Sergio Festa analizza così la partita: “Penso che nel primo tempo abbiamo dimostrato di potercela giocare e di poter portare la partita dalla nostra parte. Siamo andati in vantaggio, avevamo studiato tutto nei minimi dettagli e abbiamo tenuto fisicamente; poi, mentalmente, dopo aver subito il loro sorpasso abbiamo mollato e ci siamo fatti trascinare da qualche errore di troppo. Noi dobbiamo lavorare su questo aspetto, perché è fondamentale capire che l’errore fa parte della crescita e non deve condizionare un’intera partita. Bisogna dare merito al Valdagno, che ha sfruttato tutti gli errori: avevamo già visto in settimana che sotto porta sono letali e servono assist di qualità, mettendo la pallina sulla stecca del compagno davanti al portiere. Hanno qualità e, chiaramente, una squadra così dinamica e tecnica, quando le concedi alcune situazioni, diventa molto difficile da marcare. Penso che fino al 4-2 la partita fosse ancora del tutto aperta, poi abbiamo commesso degli errori. Dobbiamo fare un po’ di mea culpa, perché penso che la partita l’abbiamo regalata noi, più che guadagnata loro. Loro sono stati bravi a sfruttare tutte le situazioni. Poi, chiaramente, negli ultimi cinque minuti la squadra ha mollato completamente e abbiamo preso un paio di gol evitabili, ma ci può stare: abbiamo tenuto botta per tutto questo girone di andata con intensità e, a volte, queste battute a vuoto possono succedere”. Veniamo alla cronaca della partita: nello Why Sport Valdagno, l’allenatore Frederico Mascarenhas schiera nello starting-five iniziale Vieira a difesa della porta, Diquigiovanni, Seixas, Nicolò Crocco e Sanches; a disposizione in panchina Honorio, Francesco Crocco, Giulio Piccoli, Tomba e il secondo portiere Bovo. Sergio Festa risponde con il quintetto Corona, Rubio, De Rinaldis, Borsi, Munnè. Una sconfitta davvero amara. L’Hockey Sarzana alza bandiera bianca al Vecchio Mercato davanti al Valdagno, battuto pesantemente per 7 a 2 dai vicentini allenati da Frederico Mascarenhas. I rossoneri hanno difettato molto nella fase difensiva, chiave di volta del match. Del poker di reti realizzate dal Valdagno nella seconda frazione di gioco, ben tre marcature sono arrivate da azioni di contropiede in superiorità numerica con l’uomo, in pratica, solo davanti all’estremo difensore Corona. I biancoazzurri hanno costruito il loro successo sfruttando alla perfezione proprio questa superiorità. Nonostante ciò, l’Hockey Sarzana è rimasto in partita per tutto il primo tempo grazie ai gol messi a segno dal duo Borsi-Munnè per il 2-0 iniziale; se il capitano Borsi avesse realizzato il rigore concesso sul 2-0, la partita avrebbe potuto prendere un’altra direzione. Certo, il Valdagno al “PalaTori” ha dimostrato di essere superiore ai rossoneri per quantità di azioni, tecnica e precisione nelle conclusioni a rete. Una sconfitta che va dimenticata alla svelta perché, al rientro dalla sosta natalizia al “Pala Dal Lago” di Novara, occorrerà avere un’alta concentrazione, visto che l’avversario si chiama Azzurra Novara, terzultimo con soli 6 punti. I rossoneri dovranno vincere per trovare un posto in Coppa Italia, arrivando a 20 punti al termine del girone d’andata e lasciando i piemontesi fermi a 6 punti. Ma veniamo alla cronaca: al 4’57” Sarzana in vantaggio sugli sviluppi di un’azione dietro porta: Munnè serve alla perfezione Borsi che di prima intenzione mette la sfera alle spalle di Vieira. Passano meno di due minuti e al 6’42” Munnè parte in diagonale taglia-pista e dalla destra lascia partire una sassata che si insacca alle spalle di Vieira. Corona si oppone per due volte alle conclusioni degli avanti rossoneri. Poi all’8’31” ghiotta occasione per i rossoneri di portarsi sul 3-0, quando gli arbitri decretano un rigore per un fallo su Tabarelli: si incarica della battuta Borsi, ma la palla finisce a lato. Non passano neppure trenta secondi che gli arbitri decretano un tiro di rigore per una stecca alta di Rubio in area. Si incarica della battuta Sanches, ma Corona devia il tiro del portoghese sul palo. Il Valdagno prende le redini della gara in mano e nell’arco di un minuto trova il pareggio: all’11’07”, su un’azione di contropiede orchestrata da Sanches, quest’ultimo serve un “cioccolatino” a Francesco Crocco che sottomisura mette la sfera alle spalle di Corona. All’11’41” una “magata” ancora di Sanches mette la sfera sulla stecca di Giulio Piccoli, tutto solo davanti a Corona, che batte il portiere sarzanese. La partita diventa bella, con occasioni da una parte e dall’altra e i portieri sugli scudi. Poi il’”harakiri” rossonero a tre secondi dalla fine del primo tempo: Borsi viene pressato sulla propria metà pista da Honorio che gli ruba la palla e mette Sanches tutto solo davanti a Corona per la rete del 3-2, segnata a un secondo dal suono della sirena, portando i valdagnesi al riposo in vantaggio. Nel secondo tempo non c’è mai stata partita: il Valdagno ha messo il turbo e per i liguri è stata notte fonda. Pressing furioso, atleticità straripante, grinta e tecnica. Il Sarzana è stato soffocato a ogni sua ripartenza, tanto che Vieira ha dovuto compiere pochi interventi. La freschezza dei ragazzi di Kiko Mascarenhas ha così prodotto occasioni a raffica, dando molto lavoro da sbrigare a Corona. Sono così arrivati i gol di Seixas all’8’01” su assist di Honorio, di Giulio Piccoli al 10’50” su assist di Sanches e di Tomba al 16’11” su un regalo difensivo di Manrique. I minuti restanti sono stati pura accademia da parte dei giocatori valdagnesi, che hanno agevolmente controllato il match pervenendo alla settima marcatura ancora con Seixas al 22’16”, lasciato tutto solo dentro l’area, che ha chiuso i conti per il 7-2. Dopo la sosta natalizia, l’Hockey Sarzana è atteso martedì 6 gennaio al Pala Dal Lago di Novara alle ore 20:45 contro l’Azzurra Novara.